HUNGARORING, I COMMISSARI INDAGANO SUL COMPORTAMENTO DI FERNANDO ALONSO
Hungaroring, Ungheria, durante le qualifiche del Gran Premio di Ungheria è successo di tutto, a questo punto potremmo essere qui a parlare dell’incredibile errore ai box della Ferrari, che ha mandato in pista Massa senza benzina, dei gravi problemi che affliggono le rosse sulle piste lente come Montecarlo e Budapest appunto, ma in realtà tutta l’attenzione si è spostata al comportamento di Fernando Alonso. In McLaren non bastano spy story e polemiche varie, ormai la rottura con Alonso pare definitiva più che mai.
I commissari stanno indagando in queste ore sul conmportamento dello spagnolo e hanno richiesto alla McLaren le registrazioni audio dei dialoghi via radio. La situazione va a gettare benzina sul fuoco in casa McLaren, dove ormai la tensione è evidente. Alonso avrebbe dichiarato che in McLaren sono scontenti perchè la pole è andata a lui e non a Hamilton, ma questo appare riduttivo visto ciò che è successo.
Il campione del mondo in carica, infatti, è stato protagonista di una manovra decisamente furba, ma anche poco corretta nei confronti del compagno-rivale Lewis Hamilton e della sua squadra, la McLaren, per la quale non nutre grande simpatia. La rivalità tra compagni di squadra, soprattutto se entrambi sono in lotta per il mondiale, è una situazione che alla McLaren conoscono bene, basta ricordare l’antagonismo tra Prost e Senna, ma quest’anno pare che la situazione stia scappano di mano a Ron Dennis.
Mai era accaduto che il boss della McLaren perdesse, anche se solo per un secondo, le staffe in quel modo, andando minaccioso verso il fisioterapista di Alonso, Fabrizio Borra, addetto ai cartelloni di segnalazione per lo spagnolo al muretto dei box, strappandogli le cuffie; il bos della McLare, poi, si è diretto verso Alonso, che festeggiava la pole, i due si sono inizialmente evitati, ma poi Dennis ha chiaramente detto qualcosa allo spagnolo, che però ha fatto finta di non sentire.
Dopo la conferenza stampa Alonso ha dichiarato che lui non ha responsabilità per il tempo perso, poichè sono stati i tecnici al pit a tenerlo fermo, ma dalle immagini televisive, appare chiaro che dal momento in cui il capo meccanico alza il lollipop a quello in cui Alonso riparte dalla piazzola, passano almeno 10", quelli determinanti per Hamilton.
Dal canto suo il giovane inglese non ha rilasciato dichiarazioni bellicose nei confronti del compagno, limitandosi ad aggiungere che lui non ha compreso i motivi della lunga sosta di Alonso e che bisogna chiedere al team cos’è successo, una risposta molto politica, in stile Hamilton.
Non è la prima volta che un campione si ritrova a commettere delle scorrettezze più o meno evidenti per ostacolare il principale avversario, ricordiamo quando Mansell strinse il compagno alla Ferrari Prost durante una partenza, oppure quando Senna e ancora Prost si buttavano fuori pista a vicenda per vincere i mondiali, o ancora quando Schumacher si è gettato contro Hill quando ormai era fuori gara, ma mai era accaduto in modo così palese in qualifica, quando, cioè, c’è ancora tutta una gara da giocarsi.
Probabilmente Alonso ha reagito ad una situazione sempre più evidente nel team di Woking, dove Hamilton è ormai l’idolo, mentre Alonso è lasciato un po’ in disparte, anche se la sua posizione in classifica è tutt’altro che compromettente per il campionato. Alonso, probabilmente, ha reagito alla tattica del muretto box, che lo aveva tenuto fermo 45", un’eternità, durante il primo cambio gomme sempre nella terza frazione delle qualifiche, per favorire il giro veloce del compagno, ma anche a fronte di questo la sua mossa è comunque poco giustificabile.
Staremo a vedere cosa decideranno i commissari.
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