IMOLA, LA RIVINCITA DI MICHAEL SCHUMACHER

Michael Schumacer Ferrari 248f1 Imola

Imola, San Marino, dopo una sessione di prove affrontata nel migliore dei modi, la Ferrari di Michael Scumacher sembra poter battagliare per la vittoria. Buona prestazione anche per Felipe Massa, che si posiziona quarto dietro Jenson Button, secondo, e Rubens Barrichello, terzo. Solo quinto Fernando Alonso con la Renault, che però, probabilmente imbarca più benzina.

Dietro lo spagnolo si posiziona Ralf Scumacher, buona la sua prestazione, mentre la quarta fila è occupata dalle McLaren Mercedes di Juan Pablo Montoya e Kimi Raikkonen. Chiudono le prime dieci posizioni Jarno Trulli e Mark Webber. Grande delusione per Giancarlo Fisichella, che a causa di una valutazione errata del suo team non riesce a qualificarsi nei primi dieci e partirà undicesimo.

Alla partenza M. Schumacher scatta bene seguito da Button, mentre Barrichello perde due posizioni a vantaggio di Felipe Massa e Fernando Alonso. Il brasiliano della Ferrari riesce anche a contenere lo scatto di Alonso affiancandosi a Barrichello. Raikkonen viene attaccato da Trulli che lo passa portandosi dietro anche Webber. Mentre il gruppo si sgrana, in ultima posizione Yuji Ide urta Christijan Albers.

Il tedesco della Midland decolla sulla Super Aguri di Ide andando a cappottarsi nella sabbia della via di fuga. Entra in pista la safety car, mentre Albers si allontana sulle sue gambe dal relitto della Midland molto arrabbiato.

La ripartenza avviene al secondo giro con M. Schumacher in testa seguito da Button, Massa e Alonso che fin da subito prendono un buon margine sul resto del gruppo.

Al quinto giro si ritira ai box Trulli a causa di un danno al piantone dello sterzo, mentre Liuzzi va in testacoda. M. Schumacher guadagna tre decimi al giro, mentre al quattordicesimo giro iniziano i pit stop. Barrichello è il primo ad entrare, seguito al giro successivo dal compagno Button.

Al sedicesimo giro tocca a Ralf Schumacher, mentre il fratello precede Massa con dodici secondi di vantaggio. Massa è seguito da vicino da Alonso, mentre Montoya, Webber, Raikkonen, Button, Villeneuve e Fisichella, partito con molta benzina per recuperare dall’undicesima posizione, seguono molto staccati. M. Schumacher, prima del pit stop, segna il miglior crono, mentre Massa al diciannovesimo giro entra ai box e ritorna in pista settimo dietro Button. Il giro successivo tocca a M. Schumacher entrare a cambiare le gomme e rifornire, quando il distacco da Alonso era di tredici secondi. Il tedesco rientra secondo dietro lo spagnolo della Renault con circa sette secondi di distacco.

Al ventiduesimo giro si ferma ai box Raikkonen, imitato la tornata successiva da Montoya e Webber, mentre Alonso segna il nuovo giro veloce. Lo spagnolo si ferma al ventisettesimo giro, riconsegnando la leadership a Michael Schumacher. Tra i primi manca solo la sosta di Fisichella, che avviene al trentesimo giro.

La classifica aggiornata dopo i pits vede M. Schumacher seguito da Alonso, Button, Massa e Montoya, ma a differenza del primo stint, il tedesco della Ferrari perde più di un secondo al giro da Alonso. Mentre la Renault dello spagnolo comincia a comparire negli specchietti della Ferrari, inizia la seconda tornata di soste. Button è tra i primi a fermarsi, ma l’inglese della Honda, mal informato dal capo meccanico che gli da il via in anticipo, riparte con il bocchettone della benzina ancora inserito trascinando i due meccanici adibiti al rifornimento finchè il tubo non si spezza. Button spegne il motore ed è costretto ad aspettare l’intervento dei suoi meccanici per ripartire. Gara compromessa per lui. A parte questo incidente, tutta l’attenzione si concentra sulla testa della gara.

Alonso è in coda a M. Schumacher, che non riesce a ripetere i tempi del primo stint. Tutti i primi si fermano ai box; Alonso entra prima di Schumacher al quarantunesimo giro, contemporaneamente il ferrarista segna il miglior crono personale del secondo stint e poi si ferma ai box a sua volta. La tattica della Ferrari e il giro tirato di Schumacher permettono al tedesco di ritornare davanti ad Alonso. Mentre si fermano anche le due McLaren, che disputano una gara incolore, Alonso segue come un’ombra Schumacher, ma senza tentare un vero e proprio attacco. La Renault appare molto reattiva mentre salta sui cordoli, al contrario della Ferrari di Schumacher, che è costretta a girare più larga. Piccolo errore al quarantasettesimo giro di Alonso, che arriva un po’ largo all’uscita della Rivazza, ma senza perdere molto. A quattordici giri dalla fine, rifornisce Fisichella, che riesce a conquistare l’ottava posizione e un punto mondiale.

Negli ultimissimi giri, mentre tutti si aspettano l’attacco finale di Alonso, lo spagnolo commette un errore andando largo all’uscita della Tosa. L’errore lo costringe a distanziarsi da Schumacher, che può così compiere gli ultimi tre giri in relativa tranquillità.

Ritorno alla vittoria per la Ferrari, che Indianapolis a parte, non vinceva da Suzuka 2004 e rivincita personale di Schumacher su Alonso un anno dopo la vittoria dello spagnolo proprio a Imola. Gara mediocre per la McLaren e in particolare per Raikkonen, che giunge quinto battuto dal compagno Montoya, terzo davanti a Massa, che corre una buona gara. Delusione per Button e Barrichello, che chiudono la gara settimo e decimo rispettivamente. Prestazione di tutto rispetto per Webber, sesto e difficile rimonta per Fisichella a cui non è servito a molto il nuovo motore potenziato della Renault. Oltre a Ide, Albers e Trulli, si ritirano anche Klien, al quarantesimo giro, Sato, al quarantaquattresimo e Coulthard al quarantasettesimo.

La classifica del mondiale piloti:

  1. Alonso punti 36
  2. M.Schumacher 21
  3. Raikkonen 18
  4. Fisichella / Montoya 15
  5. Button 13
  6. Massa 9
  7. R.Schumacher 7
  8. Webber 6
  9. Heidfeld / Villeneuve 5
  10. Barrichello / Rosberg 2
  11. Coulthard / Klien 1

La classifica del mondiale costruttori:

  1. Renault punti 51
  2. McLaren-Mercedes 33
  3. Ferrari 30
  4. Honda 15
  5. Bmw 10
  6. Williams-Cosworth 8
  7. Toyota 7
  8. Red Bull-Ferrari 2

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One Response to “IMOLA, LA RIVINCITA DI MICHAEL SCHUMACHER”

  1. Fabio Says:

    Una gara gemella a quella del Bahrain, ma questa volta la Ferrari ha mantenuto il primo posto nella fase decisiva del gran premio, al secondo pit-stop.

    Rimane il dubbio su quanto Schumacher non abbia voluto forzare nella parte centrale della gara. Uscendo dal primo pit-stop, Schumacher, ha fatto segnare due giri record (1:25 basso e 1:25 alto) per poi alzare i tempi di 1 o 2 secondi in più (da 1:26 alto a 1:27 alto nella fase finale dello stint), e, al rientro ai box di Alonso per il secondo pit-stop, segna nuovamente un giro molto veloce (1:26 basso) che gli permette di rimanere davanti allo spagnolo della Reanaul anche dopo il secondo pit-stop.
    Anche nel finale, dopo l’errore di Alonso a 4 giri dal termine, segna nuovamente giri sull’ 1:25,5 dando l’impressione che potesse mantere questo ritmo per tutta la gara.
    Il confronto dei giri veloci vede Alonso più veloce del tedesco di meno di un decimo mentre il terzo (Montoya) è a mezzo secondo dai due.
    Confrontando la gara dei due Ferraristi si osserva che anche Massa dopo il primo pit-stop ha alzato i tempi fin dal rientro a gomme nuove stabilizzandosi su tempi che oscillavano tra l’1:26,5 e l’1:27 basso.
    Giochi o non giochi la Ferrari sembrava essere a livello della Renault, e questo tracciato era favorevole alle Rosse quanto lo era il Bahrain (a Imola le gomme erano state preparate con cura e in Bahrain aveva provato d’inverno).
    Bisognerà vedere su quante piste la Ferrari potrà essere a questi livelli (se non meglio) per potersela giocare, ad armi pari, contro una Renault che rimane ancora di un gradino al di sopra degli altri.

    Capitolo McLaren. Nulla di eccezionale, rimangono ancora indietro con lo sviluppo e coi tempi. Girano più veloce di tutti solo quando Alonso raggiunge Schumacher e non può spingere al massimo. Nello stint centrale recuperano da 6 decimi a 1 secondo al giro su Massa, che solo Montoya riesce a superare al pit-stop. Poi il gruppetto, Montoya Massa Raikkonen, gira con gli stessi tempi (1:26,5) tutti vicini senza mai accennare a sorpassi.

    Da sottolineare anche la buona prova di Button che sicuramente senza gli errori del box sarebbe salito sul podio. Lui sembra essere in forma e sfrutta al massimo la sua BAR Honda, cosa che non riesce a Barichello.

    Prossima gara al Nurburgring tra due settimane!

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