INDIANAPOLIS, LEWIS HAMILTON VINCE ANCORA DAVANTI A FERNANDO ALONSO E ALLE DUE FERRARI

Lewis Hamilton, vittoria in USA

Indianapolis, Indiana, Lewis Hamilton, oggi, ha dimostrato chiaramente di essere un campione. Fernando Alonso non potrà dare più la colpa al box perchè oggi la possibilità di sorpassare in pista l’inglese l’ha avuta, ma è stato battuto. Hamilton ha dominato più che in Canada, perchè questa volta c’era un Alonso che lo pressava da vicino e lui non ha sbagliato neppure quando è stato attaccato.

Doppietta McLaren Mercedes come a Montreal e Montecarlo con una Ferrari almeno in crescita come tempi assoluti, ma ancora troppo indietro nell’arco dell’intero weekend. Ora le classifiche parlano chiaro e per la Rossa di Maranello si fa difficile nei costruttori quanto nei piloti. Felipe Massa è partito bene in 3° posizione mantenedo bene il ritmo nel primo stint per poi disperdersi dopo il primo pit stop.

Kimi Raikkonen è partito malissimo con gomme dure, ma poi ha recuperato molto bene la 4° posizione anche grazie a un bel sorpasso su Nick Heidfeld. Con pneumatici morbidi ha staccato il giro più veloce della gara e ha tenuto bene il ritmo delle McLaren, quando ormai erano troppo lontane per recuperare.

Deludente la BMW Sauber che perde la possibilità prima di un podio, con un errore di Heidfeld, e poi di conquistare punti importanti, con la rottura del cambio. Bene la Renault 5° con Heikki Kovalainen, bravissimo anche in partenza a passare Raikkonen, mentre buon recupero dal fondo, dopo un errore al secondo giro, di Giancarlo Fisichella 9° al traguardo.

Ottimo Jarno Trulli, che con grande cuore e abilità porta la Toyota ai punti in 6° posizione, mentre Ralf Schumacher conclude il gran premio alla prima curva eliminato da David Coultard. Bene anche Nico Rosberg 6° fino a quattro giri dalla fine, quando il motore della sua Williams Toyota decide di esplodere lasciandolo a piedi.

Alla partenza le due McLaren scattano senza problemi, mentre dietro Raikkonen viene infilato da Heidfeld e Kovalainen. Alla prima curva Coultard arriva lungo e finisce contro Schumacher e Rubens Barrichello; per i tre il Gran Premio degli Stati Uniti finisce qui. Nello stesso punto anche Sebastian Vettel va lungo e perde tre posizioni.

Al secondo giro Fisichella tocca l’erba in staccata e finisce in testacoda, ma riesce a riprendere dall’ultima posizione. Per l’italiano inizia una bella rimonta, mentre a centro gruppo Alexander Wurz tenta invano di passare Vitantonio Liuzzi e Adrian Sutil passa Scott Speed. L’americano è passato anche da Takuma Sato, ma la manovra è avvenuta con la bandiera gialla esposta e i commissari gli imporranno una penalità da scontare con dieci posizioni sulla griglia nel GP di Francia.

Fisichella e Jenson Button danno spettacolo nella parte più lenta del circuito percorrendo tre curve uno affianco all’altro, poi l’italiano riuscirà a passare in rettilineo l’inglese della Honda. Liuzzi continua ad essere pressato da Wurz che non trova il varco e così si accodano anche Sutil, Sato, Speed e Fisichella.

Sato passa all’esterno Sutil, ma due curve dopo finisce fuori pista ed è costretto a ritirarsi, mentre Fisichella passa con successo anche Speed. Davanti le McLaren tentano la fuga anche se Massa e Heidfeld resistono bene. Proprio il tedesco della BMW Sauber commette un errore arrivando lungo alla prima curva e perde la posizione su Kovalainen, mentre Raikkonen non riesce ad approfittarne.

Iniziano i primi pit stop con Trulli, Mark Webber, e Rosberg che ritardano rispetto agli altri grazie a tattiche divesificate, che per il pilota della Williams prevedono addirittura una sola sosta. Con gomme nuove Massa perde parecchi secondi ritrovandosi dietro a Trulli e Webber, che non hanno ancora rifornito, mantre Alonso recupera lo svantaggio su Hamilton e lo pressa da vicino.

Fisichella passa anche Wurz e Liuzzi prima del suo unico pit stop, mentre i doppiati fanno si che Alonso possa prendere la scia ad Hamilton per tentare un attacco alla prima curva, ma l’inglese si difende bene all’interno e rintuzza la mossa del compagno. Raikkonen intanto è il più veloce in pista con le gomme morbide e questo gli permette di passare nello stesso istante Heidfeld, sul rettilineo, e Kovalainen, in uscita dal suo pit.

Raikkonen si dimostra velocissimo andando a recuperare 7 secondi a Massa e anche dopo il secondo pit continua a farsi minaccioso negli specchietti del compagno. Heidfeld è costretto al ritiro per un problema al cambio a diciassette giri dal termine. La gara si stabilizza con Hamilton davanti ad Alonso, Massa, pressato da Raikkonen, Kovalainen, Rosberg, Trulli, Webber, Vettel e Fisichella. Raikkonen costringe Massa a commettere un leggero errore, ma il finlandese non ne approfitta e quando sembrano finite le emozioni Rosberg rompe il motore sul rettilineo.

L’ordine di arrivo:

  1. Lewis Hamilton - McLaren Mercedes - 73 giri in 1h31′09"965
  2. Fernando Alonso - McLaren Mercedes - a 1"5
  3. Felipe Massa - Ferrari - a 12"8
  4. Kimi Räikkönen - Ferrari - a 15"4
  5. Heikki Kovalainen - Renault - a 41"4
  6. Jarno Trulli - Toyota - a 1′06"7
  7. Mark Webber - RBR Renault - a 1′07"3
  8. Sebastian Vettel - BMW Sauber - a 1′06"7
  9. Giancarlo Fisichella - Renault - a 1 giro
  10. Alexander Wurz - Williams Toyota - a 1 giro
  11. Anthony Davidson - Super Aguri Honda - a 1 giro
  12. Jenson Button - Honda - a 1 giro
  13. Scott Speed - STR Ferrari - a 2 giri
  14. Adrian Sutil - Spyker Ferrari - a 2 giri
  15. Christijan Albers - Spyker Ferrari - a 3 giri
  16. Nico Rosberg - Williams Toyota - ritirato
  17. Vitantonio Liuzzi - STR Ferrari - ritirato
  18. Nick Heidfeld - BMW Sauber - ritirato
  19. Takuma Sato - Super Aguri Honda - ritirato
  20. David Coulthard - RBR Renault - ritirato
  21. Rubens Barrichello - Honda - ritirato
  22. Ralf Schumacher - Toyota - ritirato

La classifica piloti:

  1. Hamilton, punti 58
  2. Alonso, 48
  3. Massa, 39
  4. Raikkonen, 32
  5. Heidfeld, 24
  6. Fisichella, 13
  7. Kubica, Kovalainen, 12
  8. Wurz, 8
  9. Trulli, 7
  10. Rosberg, 5
  11. Coulthard, Sato, 4
  12. Schumacher, Webber, 2
  13. Vettel, 1

La classifica costruttori:

  1. McLaren, punti 106
  2. Ferrari, 71
  3. BMW Sauber, 37
  4. Renault, 25
  5. Williams, 13
  6. Toyota, 9
  7. Red Bull Renault, 6
  8. Super Aguri Honda, 4

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