INTERLAGOS, E’ TUTTO VERO! RAIKKONEN CAMPIONE DEL MONDO

Kimi Raikkonen, campione del mondo di Formula 1 nella stagione 2007

Interlagos, Brasile, l’incredibile è accaduto, la Ferrari di Kimi Raikkonen taglia il traguardo per prima, mentre Fernando Alonso è solo terzo e Lewis Hamilton è settimo; Raikkonen diventa quindi campione del mondo di Formula 1 dopo una stagione incredibile, dopo un gran premio emozionantissimo. Il mondiale torna quindi a Maranello dopo due anni di dominio di Alonso.

La gara è stata incredibile e il box della McLaren Mercedes ha sbagliato ancora una volta nel momento decisivo; Alonso non è mai stato in grado di impensierire le Ferrari, imprendibili, mentre Hamilton, dopo aver sbagliato la partenza ed aver inutilmete rischiato per resistere ad Alonso subito al primo giro ha patito prima un guasto momentaneo al cambio e poi la scellerata tattica al pit della McLaren, che lo richiama al pit per ben tre volte.

Hamilton, quindi, non riesce a recuperare nonostante avesse in mano una macchina nettamente superiore almeno alle vetture che seguivano i primi tre e quindi poteva recuperare fino a conquistare ancora il campioneto, ma così non è stato, la sua rincorse si è fermata alla settima posizione, dietro l’ottimo Nico Rosberg, Robert Kubica e Nick Heidfeld, che nel finale hanno dato vita ad una battaglia incredibile e mantenuto in bilico il risultato del mondiale fino all’ultimo.

Infatti se si fossero autoeliminati con una manovra scellerata di uno dei tre, il mondiale sarebbe andato ad Hamilton, in barba alla gara perfetta delle due Ferrari li davanti a tutti e alla terza posizione di Alonso. La suspance, quindi, è durata fin sotto la bandiera a scacchi, quando Raikkonen è passato per primo.

Oltre ai due ferraristi, si hanno concluso un’ottima gara anche Rosberg e Trulli; il primo ha combattuto a lungo con le due BMW, riuscendo nel finale ad avere la meglio sia su Heidfeld che su Kubica, mentre Trulli ha chiuso nei punti; una piccola soddisfazione nella gara di chiusura..

La corsa, comunque, ha vissuto di continui colpi di scena, che hanno coinvolto non solo i pretendenti al titolo, ma anche le posizioni di rincalzo; Sutil, Davidson, Coulthard, Kovalainen e Yamamoto sono stati coinvolti in almeno un incidente, mentre Nakajima ha travolto due meccanici durante il pit stop spedendoli all’ospedale.

Poi ci sono stati i sorpassi: decisivi quelli di Raikkonen e Alonso in partenza ai danni di Hamilton, la rimonta dello stesso inglesino dopo i problemi patiti ad inizio gara, la lotta tra Rosberg, Kubica e Heidfeld; insomma un gran premio che ha incollato alle sedie milioni di appassionati e non.

Alla partenza scattano benissimo le due Ferrari; Massa si porta davanti a Hamilton, mentre Raikkonen passa l’inglese e affianca il brasiliano senza, però, riuscire a superarlo. Dietro Alonso scatta bene e riesce ad aprofittare dell’esitazione nello scatto di Hamilton per passarlo sfiorandolo pericolosamente alla Esse di Senna. L’inglese reagisce e in fondo al rettilineo opposto a quello di partenza attacca Alonso all’esterno; purtroppo per lui la sua staccata è troppo ritardata e così Hamilton finisce largo rientrando ottavo.

Sempre in partenza Kovalainen viene toccato da Liuzzi; il finlandese riesce a continuare, mentre l’italiano perde l’ala anteriore e deve fermarsi al pit per le riparazioni. Al secondo giro Fisichella arriva lungo alla esse di Senna senza subire troppi danni, ma rientrando in pista viene centrato da Yamamoto. Entrambi devono ritirarsi ai box.

Intanto Hamilton sembra non avere problemi a recuperare e in due giri ripassa Trulli e Heidfeld, mentre Kubica passa Webber salendo al quarto posto. Davanti le Ferrari stanno già scappando, con Alonso che non riesce a mantenere il ritmo delle rosse.

Al settimo giro Hamilton rallenta vistosamente per alcuni secondi, venendo superato da tutto il gruppo di monoposto ancora in gara. L’inglese sembra doversi ritirare, ma improvvisamente la sua mcLaren ricomincia a girare regolarmente. Nello stesso momento Barrichello si ferma al pit per un drive through commissionatogli per aver anticipato la partenza.

Hamilton, ripresosi dai problemi iniziali, inizia una difficile, ma possibile, rimonta; al 14° giro è sedicesimo, al 16° è dodicesimo e al 17° passaggio si trova già 11°. Nel frattempo Webber si ritira a bordo pista, aiutando la rimonta dell’inglese. Al 19° passaggio iniziano i pit, con Kubica, Massa, Raikkonen e Alonso che si fermano tra il 19° e il 22° giro. Subito dopo Alonso, nello stesso giro, si ferma anche Hamilton, che monta gomme morbide e imbarca poca benzina, abbastanza per appena quindici giri.

Button si ritira, mentre Sutil tampona Davidson; entrambi finiscono in testa coda, ma riescono a ripartire. Al 31° giro Nakajima entra per il suo pit, ma arriva troppo lungo e veloce, investendo due dei meccanici pronti a rifornirlo e a cambiargli le gomme. Le due Ferrari, intanto, fanno gara a se, mentre Alonso, in difficoltà, viene superato da Kubica, che è più leggero per la tattica di tre pit.

Hamilton continua la sua rimonta e al 35° giro, metà gara, si trova nono. Tuttavia l’inglese deve fermarsi al pit; lo fa al 36° giro, venendo doppiato dalle due Ferrari implacabili nel girare più di un secondo meglio dei rivali. Nello stesso giro della sosta di hamilton, Kovalainen sbatte violentemente alla Esse di Senna; si teme l’ingresso della safety car, ma i commissari sono veloci a liberare la via di fuga dal relitto della Renault.

Hamilton continua a recuperare e al 43° giro si trova ottavo, facilitato anche dalle soste dei suoi rivali. Al 49° giro Massa entra ai box, mentre Raikkonen cerca di guadagnare il secondo e mezzo che gli consentirebbe di uscire davanti al compagno. Raikkonen esegue la sosta al 52° passaggio e al rientro in pista è proprio davanti a Massa. Virtualmente il finlandese è campione del mondo, ma Hamilton è ancora in rimonta.

Negli ultimi dieci giri, dopo le ultime soste, si scatena la lotta tra Heidfeld, Kubica e Rosberg per la quarta posizione. Heidfeld è davanti, ma è il più lento, mentre Rosberg, in mezzo alle BMW, sembra il più in palla. Al 60° giro Rosberg attacca Heidfeld; i due arrivano troppo lunghi alla Esse di Senna, si sfiorano, ma non si toccano, rallentano molto e così Kubica riesce a passarli entrambi, mentre Rosberg riesce a passare Heidfeld.

Trulli, ottimo settimo con un vantaggio rassicurante su Hamilton deve arrendersi alla tattica sbagliata e rifornire a meno otto giri dal termine, lasciando la posizione a Hamilton, mentre Rosberg, negli scarichi di Kubica tenta il sorpasso al 68° giro e poi lo porta a termine al 69° sempre alla prima staccata.

A questo punto la gara è terminata, Hamilton non può raggiungere i suoi avversari, mentre Raikkonn chiude la gara con il giro veloce e soprattutto con il campionato del mondo in tasca.

L’ordine d’arrivo:

  1. Kimi Räikkönen - Ferrari - 71 giri in 1h28′15"270
  2. Felipe Massa - Ferrari - a 1"4
  3. Fernando Alonso - McLaren Mercedes - a 57"0
  4. Nico Rosberg - Williams Toyota - a 1′02"8
  5. Robert Kubica - BMW Sauber - a 1′10"9
  6. Nick Heidfeld - BMW Sauber - a 1′11"3
  7. Lewis Hamilton - McLaren Mercedes - a 1 giro
  8. Jarno Trulli - Toyota - a 1 giro
  9. David Coulthard - RBR Renault - a 1 giro
  10. Kazuki Nakajima - Williams Toyota - a 1 giro
  11. Ralf Schumacher - Toyota - a 1 giro
  12. Takuma Sato - Super Aguri Honda - a 2 giri
  13. Vitantonio Liuzzi - STR Ferrari - a 2 giri
  14. Anthony Davidson - Super Aguri Honda - a 3 giri
  15. Adrian Sutil - Spyker Ferrari - ritirato
  16. Rubens Barrichello - Honda - ritirato
  17. Heikki Kovalainen - Renault - ritirato
  18. Sebastian Vettel - STR Ferrari - ritirato
  19. Jenson Button - Honda - ritirato
  20. Mark Webber - RBR Renault - ritirato
  21. Sakon Yamamoyo - Spyker Ferrari - ritirato
  22. Giancarlo Fisichella - Renault - ritirato

La classifica di campionato:

  1. Raikkonen, punti 110
  2. Alonso, Hamilton, 109
  3. Massa, 94
  4. Heidfeld, 61
  5. Kubica, 39
  6. Kovalainen, 30
  7. Fisichella, 21
  8. Rosberg, 20
  9. Coulthard, 14
  10. Wurz, 13
  11. Webber, 10
  12. Trulli, 8
  13. Vettel, Button, 6
  14. Schumacher, 5
  15. Sato, 4
  16. Liuzzi, 3
  17. Sutil, 1

La classifica costruttori:

  1. Ferrari, punti 204
  2. BMW Sauber, 101
  3. Renault, 51
  4. Williams, 33
  5. Red Bull Renault, 24
  6. Toyota, 13
  7. Toro Rosso Ferrari, 8
  8. Honda, 6
  9. Super Aguri Honda, 4
  10. Spyker Ferrari, 1

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