ISTANBUL, LA CRONACA DELLA VITTORIA DI MASSA E DEL RITORNO DELLA McLAREN
Istanbul, Turchia, la Ferrari vince in modo molto più difficoltoso rispetto a quanto ci si aspettava, la McLaren di Lewis Hamilton ha volato per tutta la gara con il pilota inglese bravissimo a mantenere un ritmo forsennato per tutta la gara; l’unico modo per avvicinare le Ferrari era inventarsi qualcosa e al muretto box gli uomini McLaren hanno tirato fuori le tre soste, che hanno consentito a Hamilton di retare davanti a Kimi Raikkonen, imbottigliato in partenza e poi impegnatosi in un difficile recupero. Massa, dunque, vince per la terza volta consecutiva in Turchia, dimostrando di essere molto maturato e, soprattutto, ritornando in piena lotta per il mondiale.
Alla partenza scattano bene Massa, Hamilton, Raikkonen e Kubica, mentre Kovalainen è un po’ più lento; Raikkonen cerca di infilare il duo McLaren , ma alla prima staccata Kovalainen chiude decisamente la strada al connazionale. I due si toccano prima con le gomme, poi Kovalainen riesce ad avere la meglio toccando leggermente l’ala anteriore di Raikkonen, che deve alzare il piede facendosi passare sia da Kubica, che da Alonso.
Nelle retrovie, sempre alla prima curva, Fisichella viene stretto da Bourdais; l’italiano non ha più spazio e finisce per tamponare e saltare sopra la Williams di Nakajima. La Force India di Fisichella salta in aria e ricade pesantemente a terra nella via di fuga, mentre Nakajima riesce ad arrivare al pit, ma deve ritirarsi per i danni subiti. Safety car in pista e gruppo ricompattato. Si riparte al secondo giro e subito sparisce tra i primi Kovalainen, costretto a fermarsi per cambiare le gomme dopo la botta con Raikkonen.
Lo stesso Raikkonen si fionda velocissimo su Alonso e lo supera agevolmente alla curva 12 salendo in quinta posizione. I primi si sgranano leggermente, con Massa davanti a Hamilton di 1"5. Dietro si scatena la lotta tra Button, Barrichello, Glock, Bourdais, Piquet e Vettel, attaccatissimi l’uno all’altro, mentre Kovalainen tenta di recuperare dal fondo. Man mano che passano i giri la McLaren di Hamilton diventa sempre più veloce, tenendo conto che l’inglese monta gomme dure, mentre le Ferrari sono con gomme morbide.
Al tredicesimo passaggio Massa viene raggiunto da Hamilton, molto più veloce del brasiliano, dietro Raikkonen tallona Kubica, mentre Trulli segue da vicino Coulthard dopo aver perso molte posizioni in partenza. Al 15° giro iniziano i pit con Alonso il primo a fermarsi; il giro seguente tocca a Hamilton, che si ferma per pochi secondi ripartendo sempre con gomme dure, lasciando intendere che alla McLaren si sta tentando una tattica non convenzionale.
I ferraristi si fermano tra il 19°, con Massa, e il 21° passaggio con Raikkonen. Con la sua sosta, preceduta dal giro record della gara, Raikkonen salta davanti a Kubica guadagnando la terza posizione. Dopo la Sosta, molto lunga per entrambi, i ferraristi sono molto più lenti di Hamilton, il quale si riavvicina pericolosamante a Massa. Al 23° giro l’inglese affonda il colpo alla curva 12, passando Massa, che tenta solo di chiudere la traiettoria quando è troppo tardi.
A questo punto Hamilton stacca tutti di un secondo al giro, un ritmo insostenibile per Massa e, soprattutto per Raikkonen, lento anche nel confronto con il compagno di team anche a causa dell’ala rovinata dal colpo ricevuto da Kovalainen. Al 25° giro Bourdais si insabbia dopo aver perso il controllo della sua monoposto in frenata ed essere finito in testa coda; per lui è ritiro. Al 32° giro la tattica della McLaren si rivela essere di tre soste, ma lo si era intuito da tempo, poichè Hamilton si ferma per la seconda sosta rimanendo ancora con gomme dure.
Nelle retrovie Kovalainen sta rimontando e ora si trova alle spalle di un gruppo in lotta formato da Butto, Piquet e Glock. La McLaren del finlandese attacca Glock alla curva 12; il tedesco non molla e tiene il fianco di Kovalainen alla curva successiva per poi risuperare Kovalainen alla penultima curva. Poi arriva il rettilineo finale, dove la potenza del motore Mercedes consente a Kovalainen di salire in 13° posizione.
Davanti a questi Piquet riesce a superare Button prima del rettilineo finale salendo al 11° posto; la Honda subisce il colpo e al termine dello stesso rettilineo viene infilata agevolmente anche da Kovalainen. Al 40° passaggio Massa, che ha un vantaggio di 13" su Hamilton terzo, effettua la seconda sosta passando alle gomme dure, mentre Raikkonen perde molto tempo nei confronti dell’inglese della McLaren. Tutto si giocherà all’ultima sosta dei due contendenti alla seconda piazza.
Raikkone rifornisce al 43° giro, ma Hamilton resta in pista due giri in più, quel tanto che basta per riuscire a tornare in pista dopo la terza e ultima sosta davanti a Raikkonen in seconda posizione. Negli ultimi dieci giri Raikkonen cerca di ripassare Hamilton, ma il gap tra i due si assesta a 7 decimi e così il finlandese non riesce a portare nemmeno un attacco a Hamilton. Davanti Massa mantiene il distacco di circa sei secondi e si invola verso la vittoria, mentre dietro Kovalaine cerca di tornare in zona punti infilando Coulthard e poi Rosberg, ma la sua seconda sosta, a otto giri dalla fine, gli consente solo di arrivare dodicesimo dopo l’ennesimo sorpasso su Glock a quattro giri dalla fine.
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