ISTANBUL, TERZA VITTORIA CONSECUTIVA IN TURCHIA PER MASSA DAVANTI A HAMILTON E RAIKKONEN
Istanbul, Turchia, il re di Turchia è lui nessuno da tre anni riesce a mettergli i bastoni tra le ruote e lui, Felipe Massa, per la terza volta consecutiva porta a casa pole position e vittoria, che significano rilancio in classifica di campionato in una giornata in cui Kimi Raikkonen ha avuto non poche difficoltà. Tre è il numero perfetto come il gran premio disputato da Felipe che è scattato al meglio e non si è lasciato innervosire da Lewis Hamilton, neppure dopo aver subito il sorpasso dal pilota della McLaren-Mercedes, dopo il primo pit stop.
Il tre non è stato il numero perfetto per il team di Woking, che ha scelto la tattica con una sosta in più rispetto a tutti per provare a fare la differenza sulle Ferrari. Alla fine, però, non è bastato il ritmo indiavolato sostenuto da Hamilton, per tre quarti della corsa, e il sorpasso su Massa per vincere il secondo GP stagionale. L’inglese ha anche rischiato di finire 3° dietro a Raikkonen, ma il finlandese oggi non era in forma e dopo aver recuperato bene dopo una brutta partenza ha potuto solo osservare Hamilton e Massa nella speranza che la McLaren conbinasse qualche pasticcio all’ultimo pit stop.
Con la seconda vittoria stagionale Massa si porta in seconda posizione in campionato a pari merito con Hamilton a 7 punti di distacco dal compagno Raikkonen e la leadership interna al team di Maranello non è più così saldamente nelle mani del finlandese. L’altro finnico, Heikki Kovalainen, che partiva in 2° posizione sullo schieramente di partenza è giunto solo 12° al traguardo dopo che in partenza ha bucato una gomma per un contatto alla prima curva con l’alettone anteriore di Raikkonen. Per il pilota McLaren il resto del GP è stato tutto all’inseguimento di una zona punti mai sfiorata e in questo caso probabilmente il team di Ron Dennis ha sbagliato a mantenere la tattica dei tre pit stop anzichè puntare a stint più lunghi.
L’unica spiegazione, visti anche i tempi nel finale di Hamilton, è che la McLaren era incapace di tenere buoni ritmi con un carico eccessivo di carburante e con le gomme più morbide avevano grossi problemi a mantenere le stesse prestazioni che le dure riuscivano a dare. La BMW-Sauber, invece, si deve accontentare dei due posti d’onore giù dal podio grazie alla 4° posizione di Robert Kubica e alla 5° di Nick Heidfeld.
Il polacco ha fatto il possibile e fino al primo pit stop è stato capace di tenere a bada Raikkonen che pressava dietro di lui, poi, dopo il sorpasso avvenuto durante la sosta, ha dovuto lasciare andar via il ferrarista. Il tedesco, invece, ha dimostrato ancora una volta che in gara riesce a fare tutto quello che in prova non gli riesce, ad iniziare da un’ottima partenza in cui ha recuperato tre posizioni e poi nel riuscire a mettersi dietro anche Fernando Alonso con la Renault. Lo spagnolo, ancora una volta, ha fatto il massimo che si potesse fare con la vettura francese lontana parente di quella che nel 2005 e nel 2006 ha vinto due titoli mondiali.
Mark Webber porta ulteriori due punti alla Red Bull e si dimostra ancora una volta più costante e performante del compagno David Coulthard giunto solo 9° dietro a un bravissimo Nico Rosberg, a punti con la Williams. Jarno Trulli, invece, si deve arrendere dopo una brutta partenza e accontentarsi di una 10° posizione che dice tutto sulla poca competitività della Toyota. Giancarlo Fisichella ha concluso la sua gara alla prima curva dopo aver tirato oltre al limite la staccata e aver centrato l’incolpevole Kazuki Nakajima con la Williams. Infine un’ultima nota per Sebastian Vettel che riesce finalmente a portare al traguardo la sua Toro Rosso dopo quattro ritiri consecutivi.
A Montecarlo tra, due settimane, la Ferrari cerca la 5° vittoria consecutiva nel 2008, ma la McLaren e la BMW-Sauber promettono grande battaglia e in un circuito dove il sorpasso è impossibile, a volte anche dai box, le qualifiche di sabato diventeranno decisive per la vittoria finale. La McLaren sembra aver recuperato qualcosa in termini di prestazioni, ma a Montecarlo non si potranno fare tattiche troppo rischiose perchè il traffico è anch’esso determinante.
L’ordine di arrivo:
- Felipe Massa – Ferrari – 58 giri in 1h26′49"451
- Lewis Hamilton – McLaren Mercedes – a 3"7
- Kimi Raikkonen – Ferrari – a 4"2
- Robert Kubica – BMW Sauber – a 21"9
- Nick Heidfeld – BMW Sauber – a 38"7
- Fernando Alonso – Renault – a 53"7
- Mark Webber – Red Bull Renault – a 1′04"2
- Nico Rosberg – Williams Toyota – a 1′11"4
- David Coulthard – Red Bull Renault – a 1′15"2
- Jarno Trulli – Toyota – a 1′16"3
- Jenson Button – Honda – a 1 giro
- Heikki Kovalainen – McLaren Mercedes – a 1 giro
- Timo Glock – Toyota – a 1 giro
- Rubens Barrichello – Honda – a 1 giro
- Nelson Piquet jr – Renault – a 1 giro
- Adrian Sutil – Force India Ferrari – a 1 giro
- Sebastian Vettel – Toro Rosso Ferrari – a 1 giro
- Sebastien Bourdais – Toro Rosso Ferrari – ritirato
- Kazuki Nakajima – Williams Toyota – ritirato
- Giancarlo Fisichella – Force India Ferrari – ritirato
La classifica piloti:
- Raikkonen, punti 35
- Hamilton, Massa, 28
- Kubica, 24
- Heidfeld, 20
- Kovalainen, 14
- Webber, 10
- Trulli, Alonso, 9
- Rosberg, 8
- Nakajima, 5
- Bourdais, 2
La classifica Costruttori:
- Ferrari, punti 63
- BMW-Sauber, 44
- McLare-Mercedes, 42
- Williams-Toyota, 13
- Red Bull, 10
- Toyota, Renault, 9
- Toro Rosso-Ferrari, 2
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