KIMI RAIKKONEN VINCE IL CAMPIONATO PIU’ ESALTANTE DEGLI ULTIMI VENT’ANNI

Kimi Raikkonen, campione del mondo Formula1 2007

Kimi Raikkonen è il nuovo campione del mondo di Formula1 dopo 10 anni dal primo titolo dell’altro finlandese, Mika Hakkinen, che rimane per ora l’ultimo pilota McLaren ad aver vinto un mondiale ben 9 anni fa. Iceman ha vinto subito, nel primo anno del dopo Schumacher, esattamente un anno dopo quel 22 ottobre 2006 giono dell’ultimo gran premio del tedesco.

Quel giorno i ferraristi hanno pianto, non tanto per il titolo perso all’ultimo, ma per quella rimonta incredibile di Michael che decretava la fine di un era magica e piena di successi. Quel Gp del Brasile 2006 fu uno dei migliori mai disputati dal tedesco e in molti si chiedevano chi avrebbe preso il suo posto nel cuore dei ferraristi.

A inizio stagione Raikkonen aveva esaltato tutti con la vittoria in Australia, una corsa dominata e perfetta alla Schumacher. Iceman fu osannato da tutti, era come il suo predecessore e la stagione doveva essere dominata dal finlandese. Poi, dopo altri due podi, è arrivato il momento più brutto della stagione del finnico, il ritiro per problemi in Spagna, il problema in prova a Monaco con l’8° posto finale dopo la rimonta dalla 16° posizione in griglia, il deludente 5° posto in Canada e il 4° a Indianapolis. Praticamente 10 punti conquistati in quattro gare mentre Lewis Hamilton e Fernando Alonso ne conquistavano rispettivamente 36 e 26.

Inoltre le McLaren da Montecarlo avevano iniziato a dominare relegando la Ferrari sull’ultimo gradino del podio. Iniziarono le critiche a Raikkonen, chi diceva che non si trovava a suo agio con i meccanici, chi diceva che non riusciva ad adattarsi al sofisticato volante della F2007, tutte chiacchiere da bar che rischiavano di mettere sotto pressione il finalndese.

Ma lui è Iceman e senza far caso alle voci intorno a lui, dal GP di Francia è tornato a vincere bissando il successo una settimana dopo in Inghilterra a casa di Hamilton e della McLaren. Poi ancora un problema di affidabilità della sua Ferrari e il ritiro nel pazzo Gran Premio del Nurburgring. Li sembrava ormai finita, le McLaren non erano più quelle della trasferta nord americana, ma erano comunque affidabili e costanti. Forse in molti cominciavano a pensare che il mondiale avesse preso la strada per Woking.

E in effetti Kimi aveva da recuperare 18 punti su Hamilton e 16 su Alonso quando mancavano ancora 7 gare. In Ungheria i punti sull’inglese aumentarono a 20, a causa del secondo posto finale alle spalle del pilota McLaren. Poi la grande rimonta 21 punti in più di Hamilton e 14 in più di Alonso negli ultimi 6 gran premi. Una rimonta basata sulla costanza, 3 vittorie un secondo e due terzi posti, e sulla fortuna, che dopo avergli voltato le spalle a inizio stagione gli ha restituito i torti subiti.

Raikkonen e la Ferrari tornano a vincere i due titoli, piloti e costruttori, dopo due anni di dominio Alonso-Renault, in una stagione combattutissima ed emozionante. Gli sportivi direbbero che sono stati tutti e tre a vincere quest’anno, che in una lotta simile non ci sono vinti ma solo vincitori. I ferraristi sventolano le bandiere del Cavallino, perchè Kimi e la Rossa hanno vinto in pista nonostante la spy story e i documenti privati andati in mano alla McLaren.

Alla fine ha vinto chi se lo meritava. Non la McLaren il titolo costruttori, perchè quello che ha fatto è stato davvero una cosa scandalosa in un mondo professionale come quello della Formula1. Non ha vinto Hamilton, nonostante abbia dimostrato un grande talento, ma forse deve ancora maturare e tutti quei piccoli aiuti della FIA avevano distolto l’attenzione sui suoi veri meriti. Non ha vinto Alonso, che probabilmente deve la sua sconfitta a Ron Dennis, ma anche lui ha pensato troppo a polemizzare e quella furbata in Ungheria gli è costata carissima.

Ha vinto la Ferrari, nonostante i troppi problemi meccanici, che hanno tolto di mezzo Felipe Massa dalla lotta al titolo. Ha vinto Raikkonen, perchè lui si che non ha sbagliato nulla e, con tutto quello che è successo durante la stagione, sabato dopo le scuse di Hamilton che lo aveva ostacolato ha risposto “Non è successo nulla non ti preoccupare”. Signori si nasce e campioni si diventa!

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