LA CRISI DI HAMILTON TRA ERRORI E COMPORTAMENTI POCO SPORTIVI

Lewis Hamilton

Eravamo abituati a vederlo sempre sorridente, sicuro di se stesso e del potenziale della sua McLaren Mercedes, ma da qualche giorno Lewis Hamilton non ha molto per essere contento e il suo momento difficle, iniziato a Sepang, si è manifestato in modo molto evidente durante il gran premio di oggi, dove il giovane pilota inglese ha mostrato un nervoso mai riscontrato prima.

In Malesia Hamilton non era andato bene, fuori dal podio e battuto dal compagno Heikki Kovalainen, il pilota gregario che dovrebbe aiutarlo a vincere il mondiale, ma ancora peggio è andata in questo week-end. Mai in palla, mai pienamente a suo agio con la sua monoposto, una brutta botta nelle libere e alla fine delle qualifiche battuto da Felipe Massa, ma soprattutto anche da Robert Kubica. Fino a questo momento, comunque, i numeri davano ancora ragione a Hamilton.

Primo nel mondiale con i diretti rivali dietro di lui nello schieramento e buone possibilità di arrivare davanti anche a Kubica a fine gara, Lewis ha commesso un errore gravissimo in partenza rimanendo inchiodato sulla piazzola del terzo posto con il rischio di essere tamponato dal compagno di team. L’errore allo start ha mandato in crisi Hamilton, il quale, anche se era scivolato in decima posizione, poteva ancora recuperare e tornare almeno in zona punti.

Lewis, però, ha tentato con troppa foga di riguadagnare il tempo perso e allora ecco che commette il secondo grave errore: tamponare la Renault di Fernando Alonso, che in quel momento precedeva la sua McLaren. La MP4-23 di Hamilton si è impennata nel contatto perdendo l’intera ala anteriore. A questo punto non è rimasto altro che fermarsi al pit per riparare i danni e ripartire ultimo staccatissimo dal gruppo.

I segni di nervosismo, poi, si sono visti anche durante le fasi centrali di gara, quando Lewis ha superato con grande difficoltà le vetture più lente di Takuma Sato e Giancarlo Fisichella; al momento di affiancare i due piloti, Hamilton si è lasciato andare con gesti poco sportivi verso gli avversari, che comunque stavano difendendo una posizione e non erano dei doppiati.

Questi gesti sicuramente non miglioreranno la popolarità del pilota inglese nei riguardi dei suoi colleghi, molti dei quali lo vedono già con poca simpatia dopo la sue parole nei riguardi della GPDA di un paio di settimane fa. Dopo il Gran Premio di Australia l’inglese aveva dichiarato che le potenzialità della sua McLaren erano ancora maggiori di quelle mostrate in pista, ma da allora la McLaren ha avuto due week-end disastrosi, un po’ com’è successo lo scorso anno quando Hamilton già festeggiava il mondiale quasi vinto, ma che poi gli è sfuggito proprio per errori di guida dettati dal momento di alta tensione della stagione.

Così come per Massa, ora nasce un caso Hamilton; certo non si parlerà mai di un divorzio con la McLaren com’è successo con Massa e la Ferrari nei giorni scorsi, ma certamente, dopo tre gare, i due piloti del team di Woking si trovano con gli stessi punti, e questo potrebbe accendere una rivalità con Kovalainen, la quale non farebbe altro che aumentare la pressione su Hamilton, che, invece, deve ritrovare la serenità e la concentrazione se vorrà fare come Massa e ritrovare la via giusta per la lotta al titolo di campione del mondo 2008.

 

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2 Responses to “LA CRISI DI HAMILTON TRA ERRORI E COMPORTAMENTI POCO SPORTIVI”

  1. Luciano63 Says:

    Credo che quest’anno Hamilton non andrà lontano…

  2. f1automotori Says:

    se non si calma sicuramente no

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