LA McLAREN ACCUSA LA RENAULT DI SPIONAGGIO. ISPETTORI FIA A WOKING

Ron Dennis e Flavio Briatore

Parigi, Francia, questa estate, quando il caso spy story stava vivendo il suo periodo peggiore, con le continue accuse della Ferrari e i tentetivi di Ron Dennis di salvare la faccia e il mondiale alla McLaren Mercedes, il boss del team di Woking aveva accusato la Renault di essere venuta a conoscenza di alcuni particolari segreti della McLaren in modo illecito. A quel tempo nessuno ascolto Dennis, poichè l’attenzione generale era tutta rivolta alla sentenza della Consiglio mondiale.

Ora, parò, la FIA ha aperto un’inchiesta basata proprio sulle accuse di Dennis e il 6 dicembre prossimo il Consiglio si riunirà per dare una sentenza. La FIA ha spiegato che: "I rappresentanti del team sono stati chiamati a rispondere dell’accusa secondo cui la Renault, tra il settembre 2006 e l’ottobre 2007, in violazione dell’articolo 151c del Codice sportivo internazionale, sarebbe entrata in possesso, senza autorizzazione, di documenti e informazioni confidenziali appartenenti alla McLaren-Mercedes".

I particolari tecnici sottratti alla McLaren riguarderebbero la sospensioni, le dimensioni della monoposto, particolari del cambio, il sistema di raffreddamento dell’olio e il sistema di controllo idraulico. La situazione che si sta venendo a creare è a dir poco paradossale; la McLaren, infatti, ha appena ricevuto una delegazione di ispettori della FIA che hanno il compito di esaminare i progetti della monoposto 2008 e verificare che non vi siano soluzioni di stampo Ferrari.

Un lavoro molto arduo, ma il punto è che un team condannato per spionaggio industriale adesso punta le dita su un terzo team per lo stesso reato. Dalla Renault dichiarano di essere tranquilli e con la coscienza a posto, poichè il loro operato è sempre rimasto nelle regole, ma queste dichiarazioni erano le stesse che Ron Dennis rilasciava prima della sentenza di quest’estate.

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