MAGNY-COURS, LA FORMULA 1 RITORNA IN EUROPA. FERRARI E McLAREN NON SONO LE UNICHE FAVORITE

Magny-Cours, Francia

Magny-Cours, Francia, il circus della Formula 1 ritorna in Europa su uno dei circuiti più difficili del campionato. La pista francese, infatti ha la caratteristica di alternare curvoni veloci, dove è richiesto molto carico aerodinamico, con lunghi rettilinei dave sarebbe logico scaricare le ali; inoltre l’asfalto molto liscio e regolare permette ai tecnici di abbassare ed irrigidire le vetture, rendendole molto reattive, ma anche in questo caso, ci sono curve molto lente, come il tornantino Adelaide, dove sarebbe necessario avere una vettura più morbida.

I punti di sorpasso sono il tallone d’Achille del tracciato francese; l’unico punto dove è possizbile portare un attacco è il tornante Adelaide posto alla fine di un lungo rettilineo. In passato questa curva ha riservato molte sorprese e colpi di scena, come l’autoeliminazione delle due McLaren di Hakkinen e Coulthard e il sorpasso di Michael Schumacher su Raikkonen che ha permesso al tedesco di vincere il secondo mondiale con la Ferrari.

Se il motore non è particolarmente sfruttato, non si può dire altrettanto per le gomme e la trasmissione; le primi avranno a che fare con un asfalto molto scuro e particolarmente soggetto a sbalzi di temperatura. La Bridgestone porterà le mescole media e morbida, toccherà poi ai team e ai piloti metterle a punto a seconda delle condizioni.

La trasmissione, invece, è particolarmente sfruttata nelle accelerazioni dopo il tornante Adelaide, in salita, e nell’ultima chicane prima del traguardo. In più, solitamente, i tecnici tendono a favorire molto le accelerazioni, non potendo contare su velocità di punta elevatissime, un altro sforzo per le trasmissioni. Purtroppo, Magny-Cours è giunta alla fine della sua carriera come pista per la Formula 1. Dal prossimo anno il Gran Premio di Francia, che si disputa su questo tracciato dal 1991, non sarà presente nel calendario di Formula 1, salvo sorprese.

Una sorpresa potrebbe, invece, arrivare dai protagonisti del Gran Premio; oltre ai soliti quattro di McLaren e Ferrari, potrebbero inserirse nella lotta per il podio anche la BMW, con la quale ritorna in pista Robert Kubica, e le Renault, apparse in netta crescita nella doppia trasferta nord americana con entrambi i piloti.

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