MAGNY-COURS, MICHAEL SCHUMACHER BISSA IL SUCCESSO DI INDIANAPOLIS E RECUPERA ALTRI DUE PUNTI SU FERNANDO ALONSO

Magny-Cours, Francia, seconda vittoria consecutiva per Micheal Schumacher, che riesce a portarsi a meno 16 punti dal leader di campionato Fernando Alonso; lo spagnolo limita i danni riuscendo a superare Felipe Massa grazie alla tattica di soli due pit stop e a finire la gara secondo.

Il campionato sembra riaprirsi e si fa più interessante, diversamente dalla gara francese, che non ha offerto particolari emozioni. Sfortuna per Jarno Trulli, il quale non riesce a concludere la gara per problemi ai freni dopo un inizio di gara promettente. Disfatta per la Honda, con i due piloti Rubens Barrichello e Jenson Button entrambi costretti al ritiro.

Buona la gara di Pedro De La Rosa, che chiude settimo dietro Giancarlo Fisichella, poco brillante in questa gara; ottima prestazione di Ralf Schumacher, piazzatosi quarto a fine gara. Grazie ai punti del tedesco, la Toyota riesce a superare la BMW.

La gara inizia con Alonso molto aggressivo nei confronti di Massa, che riesce a rintuzzare l’attacco mantenendo la seconda posizione in copertura al compagno di squadra Michael Schumacher, partito bene dalla pole. Il tedesco della Ferrari riesce a prendere alcuni secondi di vantaggio, mentre Alonso non riesce a impensierire Massa a causa del peso maggiore della sua Renault.

Al quarto giro Sato si ritira per problemi al cambio, mentre Barrichello girando lento crea dietro di se un gruppo di sei vetture. Al dodicesimo giro la Midland di Monteiro decolla sul cordolo interno della chicane Nurburgring. Il portoghese è costretto al ritiro.

Massa si ferma ai bos per primo tra i big al sedicesimo giro. Alonso lo segue il giro dopo, ma le posizioni restano invariate tra i due, intanto, nelle retrovie, De La Rosa ingaggia un lungo duello con Webber. M.Schumacher è l’ultimo tra i primi a fermarsi, riuscendo a tornare in pista largamente in vantaggio, mentre Massa segna il giro veloce in 1’17”141.

Per qualche giro R.Schumacher mantiene la prima posizione, che dovrà cedere quando si fermerà al pit al ventiduesimo giro. Prima della seconda serie di pit stop c’è solo da segnalare il ritiro di Barrichello al diciannovesimo giro a causa del motore. Raikkonen passa al quarto posto dopo aver superato Trulli in difficoltà con la sua Toyota.

Al secondo pit, le Ferrari si fermano nello stesso ordine di prima, ma Alonso rimane in pista riuscendo a piazzarsi davanti a M.Schumacher. In questo momento si scopre la vera tattica della Renault basata sulle due soste anziché le tre della Ferrari. Alonso si ferma quattro giri dopo Schumacher.

A questo punto la gara di Alonso è focalizzata su Massa. Il brasiliano della Ferrari non riesce a staccare lo spagnolo per poter effettuare la terza sosta in tranquillità. Intanto Mark Webber fora una gomma a causa di un cerchio rotto. Il danno gli procura la rottura della sospensione. L’australiano entra ai box; ritornerà in pista solamente al cinquantunesimo giro, ma dovrà ritirarsi definitivamente ai box otto giri dopo.

Trulli rientra ai box al quarantesimo giro per un problema a un freno posteriore che lo costringe al ritiro. Raikkonen perde alcuni secondi preziosi ai box per un’indecisione dei suoi meccanici. Il finlandese tenta il recupero su R.Schumacher, che lo precede, ma invano. M.Schumacher riesce ad allungare sul gruppo segnando anche il miglior crono della gara in 1’17”111.

La terza sosta per le Ferrari avviene al giro cinquantaquattro per Massa, che non riesce a mantenere la seconda posizione a vantaggio di Alonso, e due giri dopo per M.Schumacher, che invece può amministrare un discreto vantaggio su Alonso.

A soli otto giri dalla fine si ritira anche Jenson Button, che comunque stava navigando nelle retrovie. La gara termina con le posizioni di vertice invariate. M.Schumacher riesce a guadagnare due punti su Alonso, ma più importante per lui è constatare che la Ferrari può battersi con la Renault ad armi pari anche su piste sulla carta favorevoli alla squadra francese.

L’ordine d’arrivo:

  1. Michael Schumacher, Ferrari, 70 giri in 1h32′07"803
  2. Fernando Alonso, Renault, a 10"1
  3. Felipe Massa, Ferrari, a 22"5
  4. Ralf Schumacher, Toyota, a 27"2
  5. Kimi Räikkönen, McLaren-Mercedes, a 33"0
  6. Giancarlo Fisichella, Renault, a 45"2
  7. Pedro De La Rosa, McLaren-Mercedes , a 49"4
  8. Nick Heidfeld, Sauber-BMW, a 1 giro
  9. David Coulthard, RedBull Racing-Ferrari, a 1 giro
  10. Scott Speed, Scuderia ToroRosso-Cosworth, a 1 giro
  11. Jacques Villeneuve, Sauber-BMW, a 1giro
  12. Christian Klien, RedBull Racing-Ferrari, a 1 giro
  13. Vitantonio Liuzzi, Scuderia ToroRosso-Cosworth, a 1 giro
  14. Nico Rosberg, Williams-Cosworth, a 2 giro
  15. Christijan Albers, MF1-Toyota, a 2 giro
  16. Franck Montagny, Super Aguri-Honda, a 3 giri
  17. Jenson Button, Honda, ritirato
  18. Mark Webber, Williams-Cosworth, ritirato
  19. Jarno Trulli, Toyota, ritirato
  20. Rubens Barrichello, Honda, ritirato
  21. Tiago Monteiro, MF1-Toyota, ritirato
  22. Takuma Sato, Super Aguri-Honda, ritirato

Classifica piloti:

  1. Fernando Alonso, punti 96
  2. Michael Schumacher, 79
  3. Giancarlo Fisichella, 46
  4. Kimi Räikkönen, 43
  5. Felipe Massa, 42
  6. Juan Pablo Montoya, 26
  7. Jenson Button, Rubens Barrichello, 16
  8. Nick Heidfeld, Ralf Schumacher, 13
  9. David Coulthard, 10
  10. Jarno Trulli, 8
  11. Jacques Villeneuve, 7
  12. Mark Webber, 6
  13. Nico Rosberg, 4
  14. Pedro De La Rosa, 2
  15. Christian Klien, Vitontonio Liuzzi, 1

Classifica costruttori:

  1. Renault, punti 142
  2. Ferrari, 121
  3. McLaren-Mercedes, 71
  4. Honda, 32
  5. Toyota, 21
  6. Sauber-BMW, 20
  7. RedBull Racing-Ferrari, 11
  8. Williams-Cosworth, 10
  9. Toro Rosso-Cosworth, 1

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