MAGNY-COURS, VITTORIA SCHIACCIANTE DI KIMI RAIKKONEN E DELLA FERRARI
Magny-Cours, Francia, Ferrari strepitosa nell’appuntamento francese del mondiale di Formula 1; sempre davanti fin dalle prime prove libere, sia Kimi Raikkonen che Felipe Massa hanno dominato la corsa staccando tutto il gruppo senza problemi fin dalla partenza. Sotto la bandiera a scacchi passa primo Raikkonen, velocissimo nel secondo stint quel tanto che basta per superare al secondo pit stop Massa, sempre primo fino a quel momento.
A nulla è valsa la strategia McLaren; Lewis Hamilton, partito per una strategia di tre soste è stato scavalcato al via da Raikkonen e da quel momento non è più riuscito a mantenere il contatto con le Ferrari, in più l’inglese ha avuto la sfortuna di capitare sempre dietro a monoposto più lente dopo le soste. Stessa sotre per Fernando Alonso; partito leggero con gomme morbide, lo spagnolo campione del mondo ha patito il traffico prima dietro Nick Heidfeld e poi a Giancarlo Fisichella.
Alonso, comunque, pur essendo costretto a recuperare ha effettuato un solo sorpasso ai danni di Nico Rosbertg ad inizio gara, mentre per il resto del gran premio non è riuscito a passare nessuno. Le altre posizioni guadagnate dallo spagnolo, infatti, sono dovute all’incidente tra Trulli e Kovalainen durante il primo giro, che li ha eliminati fin da subito.
Splendida prestazione delle due BMW Sauber e in particolare di Robert Kubica, quarto dietro a Ferrari e McLaren, mentre Heidfeld si è classificato quinto dopo un duro duello con Alonso per molti giri. Bravissimo anche Fisichella; l’italiano guida bene e poi resiste agli attacchi di Alonso negli ultimi venti giri con una monoposto sicuramente inferiore e delle gomme, quelle morbide, meno prestazionali delle dure montate da Alonso nell’ultimo stint.
Brutta prestazione per Trulli; l’italiano, partito bene allo start, resiste ad un attacco di Alonso, ma poi all’Adelaide arriva lungo tamponando Kovalainen, rovinando la gara ad entrambi. Stessa sorte per Liuzzi, il quale viene tamponato e poi travolto da Davidson al via. Un peccato per il pescarese, che aveva in mano una monoposto ben assettata.
Sulla griglia di partenza volti tristi in McLaren, soprattutto per Alonso, che nella notte ha perso degli amici in un incidente di elicottero avvenuto nei pressi del circuito francese. Per il campione del Mondo, con la fascia nera di lutto al braccio, la situazione psicologica non era delle migliori.
Al semaforo verde scattano benissimo le Ferrari; Raikkonen, soprattutto, scavalca Hamilton, un po’ lento allo start. Il gruppo si muove bene, ma alla staccata del tornante Adelaide, Trulli, nel tentativo di resistere ad un attacco di Alonso, finisce lungo, travolgendo l’incolpevole Kovalainen. Per l’italiano è ritiro, mentre il finlandese riesce a ritornare al pit e a ripartire dopo un controllo della monoposto da parte dei meccanici.
Contemporaneamente, nelle retrovie, Davidson tampona e poi travolge la monoposto di Liuzzi, strappandogli la sospensione anteriore destra; per entrambi è ritiro immediato. Alonso è velocissimo, grazie alla tattica che prevede un primo stint più corto degli avversari. Lo spagnolo tallona e supera subito Rosberg, per lanciarsi poi alla caccia di Heidfeld in sesta posizione.
Al terzo giro Alonso attacca all’ultima chicane Heidfeld; per un istante lo spagnolo è davanti, ma alla seconda curva della chicane subisce il controsorpasso del tedesco della BMW. Il duello si protrae per parecchi giri; Alonso è più veloce, ma Heidfeld si difende bene non lasciando spazio allo spagnolo, costretto a vani tentativi di sorpasso all’esterno alla staccata della curva Adelaide.
Al 16° giro le McLaren si fermano una dietro l’altra per il primo pit stop; Alonso monta le dure, così come Hamilton, già partito con questa mescola. Entrambi i piloti McLaren si ritrovano dietro a due monoposto più lente all’uscita del pit; Hamilton è dietro a Rosberg, mentre Alonso segue Button. Questa situazione avvantaggia le Ferrari, che invece hanno pista libera.
Al 19° giro tocca a Massa fermarsi al pit, nel frattempo Raikkonen piazza il giro veloce nel tentativo di passare il brasiliano dopo la sua sosta che avviene tre giri dopo. All’uscita dal pit, però, Raikkonen è ancora secondo. Nella fase di soste, Alonso si ritrova dietro a Fisichella; i due entrano subito in lotta per la settima posizione, ma lo spagnolo riesce subito a passare l’italiano all’Adelaide.
A questo punto Alonso raggiunge ancora Heidfeld; si ripropone la lotta del primo stint interrotta dai pit. Mentre i due si marcano stretti, Albers combina un pasticcio terribile. Il pilota della Spyker, riparte dal pit senza il permesso dei meccanici, tirando con se il tubo della benzina che si strappa colpendo il meccanico adibito al rifornimento. Albers se ne accorge ed è costretto a fermarsi a bordo pista con il tubo ancora attaccato, mentre il meccanico se la cava con una piccola contusione.
Al 31° giro Alonso tenta di passare Heidfeld all’esterno della staccata dell’Adelaide; il tedesco, però, chiude prima all’interno e poi all’esterno in modo poco ortodosso, bloccando il campione del mondo. Alonso si rifà tre giri dopo, superando di forza Heidfeld alla chicane Imola. Lo spagnolo affianca il tedesco all’interno della prima curva e poi costringe il pilota BMW a passare nella via di fuga. Un sorpasso incredibile.
Al 37° giro Hamilton si ferma per la seconda sosta; l’inglese monta ancora le dure rivelando la sua tattica di tre soste. Il pilota McLaren ece in pista dietro a Kubica, ma l’inglese lo attacca subito all’Adelaide; il polacco resiste all’attacco, i due proseguono fino alla chicane Nurburgring appaiati, finchè Hamilton chiude deciso la strada a Kubica, che è costretto ad alzare il piede e a far passare la McLaren.
Come prima le Mclaren si fermano nello stesso giro; Alonso imbarca la benzina per compiere tutti i 33 giri rimanenti e questo lo spinge a compiere un paio di errori di guida a causa della monoposto particolarmente pesante. Massa si ferma al pit al $3° giro, ma il brasiliano ha perso tempo dietro ai doppiati facendosi recuperare da Raikkonen. Il finlandese ne approfitta per girare velocissimo nei tre giri che lo separano dal pit e così facendo riesce a superare il compagno dopo la sosta.
Al 52° giro Hamilton si ferma per la terza e ultima sosta; l’inglese si trova terzo, ma staccato di 30" dalle Ferrari e con 12" circa di vantaggio su Kubica. Dopo le soste si ripropone il duello tra Fisichella e Alonso per la sesta posizione, ma nello stesso momento, nelle retrovie, Wurz, Kovalainen e Speed sono in lotta per la 15° posizione.
Il finlandese attacca l’austriaco alla Nurburgring, ma Wurz resiste; i due tagliano la chicane facendo avvicinare Speed, che a sua volta affianca Kovalainen alla 180 gradi. Il finlandese si difende e riesce a mantenere la posizione, mentre Wurz si allontana leggermente. Tre giri dopo, Kovalainen deve fermarsi per la sua ultima sosta, mentre Speed resta fermo in una via di fuga a causa di un problema meccanico.
Intanto Alonso alza bandiera bianca nei confronti di Fisichella, dopo che l’italiano è riuscito a rintuzzare due tentativi di sorpasso al tornante Adelaide. Lo spagnolo non ne ha più e preferisce la settima posizione e i due punti che ne derivano, piuttosto che rischiare il contatto con il pilota Renault.
A questo punto le due Ferrari al comando tirano i remi in barca amministrando il vantaggio su hamilton, che a sua volta non spreme troppo la sua McLaren, pago della terza posizione e tranquillizzato dai 10" di vantaggio su Kubica dietro di lui. Le posizioni sono quindi congelate e quindi non accade più nulla prima della bandiera a scacchi.
L’ordine d’arrivo:
- Kimi Räikkönen - Ferrari - 70 giri in 1h30′54"200
- Felipe Massa - Ferrari - a 2"4
- Lewis Hamilton - McLaren Mercedes - a 32"1
- Robert Kubica - BMW Sauber - a 41"7
- Nick Heidfeld - BMW Sauber - a 48"8
- Giancarlo Fisichella - Renault - a 52"2
- Fernando Alonso - McLaren Mercedes - a 56"5
- Jenson Button - Honda - a 58"8
- Nico Rosberg - Williams Toyota - a 1′08"5
- Ralf Schumacher - Toyota - a 1 giro
- Rubens Barrichello - Honda - a 1 giro
- Mark Webber - RBR Renault - a 1 giro
- David Coulthard - RBR Renault - a 1 giro
- Alexander Wurz - Williams Toyota - a 1 giro
- Heikki Kovalainen - Renault - a 1 giro
- Takuma Sato - Super Aguri Honda - a 2 giri
- Adrian Sutil - Spyker Ferrari - a 2 giri
- Scott Speed - STR Ferrari - ritirato
- Christijan Albers - Spyker Ferrari - ritirato
- Anthony Davidson - Super Aguri Honda - ritirato
- Jarno Trulli - Toyota - ritirato
- Vitantonio Liuzzi - STR Ferrari - ritirato
La classifica piloti:
- Hamilton, punti 64
- Alonso, 50
- Massa, 47
- Raikkonen, 42
- Heidfeld, 30
- Kubica, 17
- Fisichella, 16
- Kovalainen, 12
- Wurz, 8
- Trulli, 7
- Rosberg, 5
- Coulthard, Sato, 4
- Schumacher, Webber, 2
- Button, Vettel, 1
La classifica costruttori:
- McLaren, punti 114
- Ferrari, 89
- BMW Sauber, 48
- Renault, 28
- Williams, 13
- Toyota, 9
- Red Bull Renault, 6
- Super Aguri Honda, 4
- Honda, 1
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