MELBOURNE, HAMILTON VINCE, LE FERRARI DISASTROSE ENTRAMBE RITIRATE

Melbourne, Australia, Lewis Hamilton si aggiudica il primo GP della stagione dopo una prova perfetta dominata dall’inizio alla fine. Nemmeno le tre neutralizzazioni per safety car, che hanno sempre azzerato il suo vantaggio sugli avversari, sono riuscite a fermare la galoppata vincente dell’inglese della McLaren Mercedes.
Per il team di Woking oggi poteva arrivare la doppietta, ma proprio l’ultima penalizzazione, a 13 giri dalla fine, ha rovinato la tattica di Heikki Kovalainen, che si è ritrovato a dover effettuare l’ultimo pit stop in regime di bandiere gialle con i distacchi annullati. Per il team inglese, però, c’è la consapevolezza di avere due piloti fortissimi, una vettura velocissima e soprattutto affidabile.
Proprio quello che manca alla Ferrari. Le Rosse, infatti, portano a casa un doppio ritiro, che non avveniva da anni, dopo un gran premio difficile per entrambi i piloti, non esenti da colpe nelle fasi critiche della corsa. Felipe Massa, che partiva 4° e puntava in alto, ha commesso un errore subito al primo giro finendo in testacoda alla prima curva nel tentativo di resistere all’interno a Kovalainen.
La gara del brasiliano si è così trasformata da tattica ad inseguimento, ma dopo un buon recupero fino alla 10° posizione ha prima rischiato di eliminarsi da solo andando a dosso a David Coulthard, ritiratosi nella circostanza, e poi ha dovuto parcheggiare la sua Ferrari a bordo pista al 31° giro per un problema al motore.
Kimi Raikkonen, invece, doveva recuperare dal fondo e così stava facendo. In partenza il finlandese ha subito recuperato posizioni portandosi alle spalle di Rubens Barrichello in 7° posizione, che poi ha superato mettendosi alla caccia del podio. Un pò di sfortuna con le safety car e manovre azzardate, però, gli hanno fatto perdere posizioni.
L’errore nel tentativo di sorpassare Kovalainen è costato molto al finlandese, che a pochi giri dalla fine avrebbe potuto trovarsi in 5° posizione, ma tutto sarebbe stato poi vanificato dai problemi al motore che lo hanno messo ko a 3 giri dal termine, quando era in 7° posizione.
Oltre a Hamilton e Kovalainen, i migliori in pista sono stati sicuramente Nick Heidfeld, Nico Rosberg, Sebastien Bourdais e Fernando Alonso. Il tedesco della BMW Sauber ha fatto il massimo portando al 2° posto la vettura svizzero-tedesca senza commettere errori e sfruttando errori e sfortune altrui; come quelle del compagno Robert Kubica che, partito bene, ha poi compromesso il podio prima a causa delle safety car e poi per un contatto con Kazuki Nakajima in regime di neutralizzazione.
Anche Rosberg, come Heidfeld, ha portato a casa il massimo risultato con una Williams-Toyota sicuramente non da posizioni alte della classifica. Il finlandese, naturalizzato tedesco, non ha commesso il minimo errore e il podio è sicuramente il premio per uno dei piloti più veloci della Formula 1 e per un team storico che fa dell’esperienza la sua arma vincente.
Bourdais, invece, poteva festeggiare il suo debutto in Formula 1 con un 4° posto davvero insperato per lui e la Toro Rosso. Il francese 4 volte campione della Champ Car ha dimostrato di saper andare forte anche in questo campionato, ma alla fine il motore della Ferrari, come sulle vetture ufficiali del Cavallino, è andato ko a 2 giri dal termine.
Un grande peccato anche per il team italiano che ha perso fin dalla partenza il tedesco Sebastian Vettel, ritiratosi dopo un contatto con il nostro Giancarlo Fisichella. Il pilota della Toro Rosso alla prima curva ha tentato una manovra azzardata andando a finire contro l’italiano provocando il ritiro di entrambi.
Alonso, invece, porta a casa un 4° posto, anche questo insperato per la Renault, traendo il massimo dalla sua vettura per nulla competitiva. Alla fine sfruttando le safety car e mettendoci del suo il 2 volte campione di Formula 1 è riuscito anche a mettersi dietro Kovalainen dopo un bel duello vinto all’ultimo giro.
Il suo compagno di team, il brasiliano Nelson Piquet jr, ha concluso con un ritiro un weekend amaro di soddisfazioni. Come successe lo scorso hanno a Kovalainen al debutto sulla Renault, al figlio del mitico Nelson è andato tutto storto, ma lottare con Nakajima e Sato, nonostante una Renault non al top, è davvero poco per un pilota dalle grandi aspettative come lui.
Gara sfortunata anche per il secondo italiano in pista, Jarno Trulli, ritiratosi al primo pit stop per un principio d’incendio alla sua Toyota quando era in 6° posizione. Per il team nippnico un weekend da dimenticare anche per via del brutto incidente, senza conseguenze, di Timo Glock, finito a muro dopo un’escursione di pista e conseguente testacoda.
In giappone, però, si festeggia per il 6° posto di Barrichello che porta la sua Honda in zona punti dopo una buona gara, macchiata però da tre errori, due del box e uno suo. All’ultimo pit stop, infatti, il team ha richiamato il brasiliano quando la pit lane era chiusa sotto il regime di neutralizzazione poi, sempre nello stesso frangente, i meccanici lo hanno fatto ripartire con il bocchettone della benzina ancora inserito, e per finire, uscendo dai box Rubens ha condito tutto rientrando in pista con il semaforo rosso.
Il primo GP della stagione 2008 ha regalato tantissimi colpi di scena e momenti spettacolari che di solito si vedevano solo in gare sul bagnato. Perte del merito va alle nuove regole tecniche che vietano il controllo di trazione che ha portato i piloti a commettere più errori. In Malesia aspettiamo il riscatto della Ferrari, ma attenzione anche alla BMW-Sauber sicuramente più performante di quanto era sembrato nei test invernali.
L’ordine d’arrivo:
- Lewis Hamilton - McLaren Mercedes - 58 giri in 1h34′50"616
- Nick Heidfeld - BMW Sauber - a 5"4
- Nico Rosberg - Williams Toyota - a 8"1
- Fernando Alonso - Renault - a 17"1
- Heikki Kovalainen - McLaren Mercedes - a 18"0
- Rubens Barrichello - Honda - a 52"4
- Kazuki Nakajima - Williams Toyota - a 1 giro
- Sebastien Bourdais - Toro Rosso Ferrari - ritirato
- Kimi Raikkonen - Ferrari - ritirato
- Robert Kubica - BMW Sauber - ritirato
- Timo Glock - Toyota - ritirato
- Takuma Sato - Super Aguri Honda - ritirato
- Nelson Piquet jr - Renault - ritirato
- Felipe Massa - Ferrari - ritirato
- David Coulthard - Red Bull Renault - ritirato
- Jarno Trulli - Toyota - ritirato
- Adrian Sutil - Force India Ferrari - ritirato
- Mark Webber - Red Bull Renault - ritirato
- Jenson Button - Honda - ritirato
- Anthony Davidson - Super Aguri Honda - ritirato
- Sebastian Vettel - Toro Rosso Ferrari - ritirato
- Giancarlo Fisichella - Force India Ferrari - ritirato
La classifica piloti:
- Lewis Hamilton, punti 10
- Nick Heidfeld, 8
- Nico Rosberg, 6
- Fernando Alonso, 5
- Heikki Kovalainen, 4
- Rubens Barrichello, 3
- Kazuki Nakajima, 2
- Sebastien Bourdais, 1
La classifica costruttori:
- McLare-Mercedes, punti 14
- Williams-Toyota, BMW-Sauber, 8
- Renault, 5
- Honda, 3
- Toro Rosso-Ferrari, 1
Related Articles:
- TIMO GLOCK PENALIZZATO FINISCE IN DICIANNOVESIMA POSIZIONE
- MELBOURNE, QUALIFICA, HAMILTON IN POLE, DISASTRO FERRARI
- MELBOURNE, LIBERE 3, KUBICA E HEIDFELD VELOCISSIMI. ATTARDATE FERRARI E McLAREN
- MELBOURNE, LIBERE 2, LEWIS HAMILTON SALTA DAVANTI MA CON ASSETTO DA QUALIFICA
- MELBOURNE, LIBERE 1, KIMI RAIKKONEN IMPONE IL SUO RITMO
- TUTTE LE NOVITA' ALLA VIGIGLIA DEL MONDIALE DI FORMULA 1
- INIZIA IL MONDIALE DI FORMULA 1: GLI ORARI DEL WEEK-END DI GARA A MELBOURNE