MONTECARLO, ANTEPRIMA, LA FORMULA 1 SI PREPARA AL SUGGESTIVO GRAN PREMIO SULLE STRADE DEL PRINCIPATO DI MONACO

Monaco, Montecarlo, come ogni anno il weekend del Gran Premio di Montecarlo inizia il giovedì, in modo tale da non bloccare il normale traffico cittadino per tre giorni consecutivi. Ma questa non è la sola caratteristica che contraddistingue il circuito monegasco.
A Montecarlo si respira aria di storia, quella della Formula 1 e dei sui eroi presenti e passati perchè, a parte leggere modifiche in nome della sicurezza, qui nulla è mutato come i muri, il tunnel e i tornanti da prima che costringono i piloti a incrociare le braccia o a guidare con una mano sola.
Questa è una pista dove le monoposto di Formula 1 sono come pesci fuor d’acqua. Le basse velocità e le irregolarità dell’asfalto vanno contro i principi areodinamici su cui si basano le prestazioni di queste vetture. Qui telaio e motore contano poco, è il talento e la concentrazione del pilota a fare la differenza, una sbavatura o una disattenzione costano care.
Come nel 1984 quando un giovane brasiliano di nome Ayrton Senna, al suo primo anno in Formula 1, diede lezioni di guida sotto la pioggia battente al professore Alain Prost, e solo la bandiera rossa dopo soli trentun giri negò la vittoria a quello che da li a poco divenne il pilota più osannato della storia della Formula 1.
O come nel 1996 quando sotto la bandiera a scacchi arrivarono solo quattro monoposto e il primo a tagliare il traguardo fu Olivier Panis con la Ligier. In quella occasione Michael Schumacher concluse la gara contro un muro nel giro di allineamento e furono ben quindici i ritiri per incidente.
Anche i team dovranno essere ben attenti fin da sabato nelle qualifiche, dove non sono esclusi colpi di scena come eliminazioni premature dei top driver causa incidente o traffico e domenica, poi, non si potrà dichiarare il vincitore fino alla bandiera a scacchi. Solo allora si saprà chi salirà sul palco reale e verrà premiato dal re del principato di montecarlo entrando nella storia di questo circuito e della Formula 1.
Lewis Hamilton, il giovane leader del campionato, ha già detto senza timori che punterà al successo del gran premio e sicuramente non ha nulla da invidiare a Fernando Alonso, Felipe Massa e Kimi Raikkonen più esperti di lui ma non così più talentuosi. Anche Jarno Trulli e Giancarlo Fisichella possono puntare a una buona prestazione sfruttando il minor gap prestazionale delle loro monoposto rispetto a McLaren e Ferrari.
Staremo a vedere a chi andranno di traverso i muri e chi invece potrà brindare con lo champagne festeggiando su uno dei tanti yacht dei vip ormeggiati nel porto.