MONTECARLO, ANTEPRIMA

Gran Premio di Montecarlo

Montecarlo, l’appuntamento più difficile e affascinante del Mondiale di Formula 1. Da sempre il Gran Premio di Montecarlo è la gara più ambita dai piloti e la più tormentata per i tecnici. Tutti i maggiori teams di Formula 1 hanno svolto numerosi test durante i quindici giorni di pausa nel Campionato.

I segreti per vincere su questo tracciato cittadino estremamente tortuoso e lento sono molti, cominciando dalla messa a punto della vettura in ogni sua parte. Il carico aerodinamico è elevatissimo per cercare di rendere la macchina più reattiva nelle curve strette, il motore deve avere una buona accelerazione per sfruttare al meglio l’uscita delle curve lente e per questo deve girare ad alti regimi anche quando la monoposto viaggia a bassa velocità.

Per garantire il buon funzionamento del motore, bisogna avere un occhio di riguardo per il raffreddamento; per questo motivo molte squadre decideranno di aprire grosse prese d’aria sulle fiancate, sacrificando la pulizia dei flussi e quindi la penetrazione aerodinamica che qui non è fondamentale. Fondamentale, invece, è trovare un assetto meccanico adatto alle sconnessioni e ai dislivelli della pista. Un buon assetto può permettere al pilota di sfruttare al meglio l’erogazione di potenza del motore.

Altra componente importante sono gli pneumatici, che devono garantire un buon grip e una buona durata durante la gara, ma anche essere prestazionali durante le qualifiche. Tutti i teams punteranno su mescole morbide, bisognerà vedere chi tra Bridgestone e Michelin ha lavorato meglio.

Sotto l’aspetto della strategia di gara, tutto si basa sul miglior compromesso tra l’agilità in prova, che consente di partire davanti su un tracciato dove superare è quasi impossibile e la durevolezza in gara, dove compiere stint troppo corti potrebbe essere controproducente se dopo la sosta ci si ritrova nel traffico, mentre scegliere una tattica con stint lunghi può compromettere le prove.

Molti teams proporranno novità come la Williams che ha svolto prove per migliorare il traction control e l’impianto frenante. Il team inglese ha provato a Vallelunga con la Honda, anch’essa indaffarata a mettere a punto le vatture per Monaco; il tracciato alle porte di Roma è stato allestito con una configurazione del tracciato tortuosa per simulare le strade del principato.

Ferrari e McLaren Mercedes hanno provato al Paul Ricard e a Fiorano per quello che riguarda la Ferrari. Entrambi i teams hanno svolto prove di gomme, aerodinamica e motore. Da notare che per la McLaren sarà il quarantesimo anniversario nel Mondiale di Formula 1. Il team inglese esordì a Monaco nel 1966 con Bruce McLaren alla guida della sua M2B. La squadra di Working può vantare il maggior numero di vittorie su questo tracciato, tredici.

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