MONTREAL, LA CRONACA DELLA PRIMA VITTORIA DI KUBICA E DELLA BMW-SAUBER

Montreal, Canada, spettacolare trasferta in nord America per la Formula 1, che propone uno spettacolo degno di Montecarlo sul bagnato grazie ad una safety car e alla tattica di una sosta, capace di portare tra i primissimi anche chi di solito naviga nelle retrovie. Ecco la cronaca:
Alla partenza scattano bene Massa e Rosberg, che passano Alonso partito al rallentatore, mantre davanti Kubica chiude ottimamente la porta a Raikkonen scattato benissimo. Barrichello salta Heidfeld e si porta ottavo, mentre Nakajima riesce a superare Coulthard e Webber in un sol colpo salendo decimo. Alla prima curva, nota per i numerosi incidenti durante le partenze, il gruppo passa indenne e si sgrana.
Al quarto giro Heidfeld ripassa Barrichello al tornantino riconquistando l’ottava posizione, mentre Hamilton inizia a prendere un certo margine su Kubica, già staccato di tre secondi. Al nono giro Piquet passa Glock in modo molto aggrssivo e si fionda su Trulli insidiandolo da vicino fino al dodicesimo, quando il brasiliano tenta l’affondo decisivo al tornantino.
La manovra va a buon fine, ma i due si toccano a metà curva senza che nessuno dei due riporti danni, ma è chiaro che Piquet sta tentando di dimostrare il suo valore anche con manovre al limite. Davanti Heidfeld insidia da vicino Kovalainen nel tentativo di conquistare la settima posizone.
La gara sembra in pugno a Hamilton, con ormai quasi dieci secondi su Kubica, mentre il polacco, dopo aver staccato Raikkonen di quasi sei secondi, deve subire il ritorno del campione del mondo, che a suon di giri veloci riesce a chiudere il gap con il polacco. Rikkonen sembra pronto ad un attacco, ma al 14° giro Sutil si stampa all’uscita della prima chicane lasciando la sua monoposto in una posizione pericolosa.
Tralasciando sui soliti commissari incompetenti che fanno prendere fuoco ai freni senza che nessuno intervenga, la direzione gara è costretta a mandare in pista la safety car ricompattando il gruppo. La pit lane viene aperta al 18° giro e tutti i primissimi entrano ai box. Restano fuori: Heidfeld, Barrichello, Nakajima, Webber, Coulthard, Trulli, Glosck, Fisichella e Vettel.
Durante le concitate fasi di stopo il primo ad uscire è Raikkonen, seguito da Kubica; i due si accorgono del rosso alla fine della pit lane e si fermano correttamente, mentre Hamilton, forse un po’ agitato dal fatto di aver perso tutto il vantaggio e due posizioni, non si accorge in tempo delle due monoposto ferme e tampona pesantemente Raikkonen, in più da dietro arriva anche Rosberg, che finisce addosso a Hamilton rompendo il musetto.
Come se non bastasse, Massa non è riuscito ad imbarcare abbastanza carburante per un intoppo nel rifornimento e sarà costretto a fermarsi quando la safety car è ormai rientrata al pit. In poci secondi tre protagonisti sono scomparsi dalle prime posizioni, poichè Massa riuscirà a ripartire in fondo al gruppo.
Si riparte al 21° giro con chi non si è fermato davanti al secondo gruppo di chi ha optato per la sosta dietro la safety car. Heidfeld è in testa e il suo ritmo è veloce per accumulare abbastanza tempo per rifirnire e rientrare davanti a Kubica, sceso in decima posizione e tallonato da Alonso.
Al 27° giro Piquet va in testacoda e si ferma in mezzo alla pista, il brasiliano riesce a ripartire, ma mentre compie la manovra per raddrizzarsi quasi finisce contro Massa che sopraggiungeva velocissimo. Al passaggio successivo Heidfeld entra al pit con più di 25" di vantaggio su Kubica, seguito da Webber.
Il tedesco della BMW torna in pista mentre arrivano Kubica e Alonso, ma riesce a stare davanti ad entrambi, solo che la sua monoposto, più carica, crea un tappo per gli altri due, più veloci. Al 29° giro Kubica riesce a passare Heidfeld alla prima curva; il tedesco è bravo a lasciar sfilare il compagno, ma a bloccare subito Alonso, pronto ad infilarsi anche lui.
Massa, intanto, sta risalendo il gruppo con un ritmo veloce e al 33° giro è già quattordicesimo. Il brasiliano si avvicina a Webber recuperando più di un secondo al giro e arrivando alle sue spalle al 33° giro, quando tenta l’attacco al tornante. Il brasiliano passa, ma arriva lungo e l’australiano si riprende la 13° piazza. Nel frattempo Nakajima entra al pit ed esce in pista proprio davanti a Webber e Massa.
Il pilota Williams fa da tappo e così Massa si riavvicina a Webber per passarlo al 34° giro. Tra il 35° e il 37° giro, Rosberg, Barrichello, Coulthard e Vettel si fermano per la loro sosta facendo avanzare Nakajima e Massa, che si ritrovano dietro a Button. Il giapponese della Williams attacca l’inglese all’ultima chicane, ma finisce lungo favorendo Massa, che prima passa Nakajima e poi infila anche Button uscito troppo lento dalla curva per difendersi dal giapponese. Massa decimo.
Davanti, intanto Kubica ha 102 di vantaggio su Heidfeld, intento a rallentare Alonso sempre più nervoso alle sue spalle, mentre il suo compagno Piquet deve abbandonare la gara ai box. Con il pit delle due Toyota, Massa sale al settimo posto, ma deve fermarsi ancora una volta e quindi non può concedersi un attimo di calma.
con tutti i piloti che si sono fermati almenno una volta la nuova classifica vede Kubica al comando seguito da Heidfeld, Alonso, Coulthard, Barrichello, Kovalainen, Massa, Button, Nakajima e Webber tra i primi dieci. Alonso attacca Heidfeld al tornante, ma va lungo e il tedesco resta davanti. Al 43° giro, Alonso finisce in testa coda alla prima chicane finendo contro il muretto rompendo l’ala anteriore. Lo spagnolo riesce solo a parcheggiare la sua Renault a bordo pista per poi ritirarsi.
Nel frattempo Barrichello, ottimo quarto, fa da tappo e dietro di lui scalpitano Kovalainen, Massa, Button e Nakajima. Al 47° giro Nakajima tampona Button al tornante rompendo l’ala anteriore che gli finisce tra le ruote, così quando il giapponese tenta di entrare al pit finisce contro il muretto box dicendo addio alla gara.
Due giri dopo Kubica si ferma per la seconda e ultima sosta; il vantaggio del polacco è sufficiente per tornare in pista davanti a Heidfeld mantenendo la testa della gara. Al 50° giro Kovalainen attaca Barrichello al tornante; Barrichello lascia spazio all’interno, ma esagera così anche Massa riesce ad infilarsi con una staccata al limite. La Ferrari tiene la corda, mentre Honda e McLaren allargano, così il brasiliano riesce ad affiancare e superare anche il finlandese, che senza controllo della trazione non riesce a ripartire abbastanza in fretta per bruciare la Ferrari.
Massa, Kovalainen, Webber e Button si fermano per la seconda-terza sosta al 53° passaggio. Al 59° giro Barrichello sbaglia una seconda volta favorendo il sorpasso delle due Toyota, che tornano in quarta e quinta posizione approfittando della tattica ad una sosta. Tre giri dopo Massa è ancora alle prese con Barrichello, che viene superato agevolmente all’ultima chicane.
Una volta passato il ferrarista, dietro il brasiliano si incolonnano Vettel e Kovalainen, tutti in lotta per la settima posizione. A questo punto Massa tenta di riprendere le Toyota, a circa 6" da lui. La manovra è favorita dai problemi ai freni di Trulli, che presuppone un facile compito per Massa. Il ferrarista giadagna quasi due secondi al giro e si presenta alle spalle di Trulli a sei giri dalla fine, ma il pescarese vende cara la pelle.
La situazione si congela per un paio di giri, finchè Glock non sbaglia la staccata alla prima curva arrivando lungo; il tedesco ritorna precipitosamente in traiettoria mentre arriva Trulli che è costretto ad inchiodare, mentre Massa riesce a superarlo. A questo punto il brasiliano della Ferrari è quinto e negli scarichi di Glock.
Mancano solo due giri alla fine e il tedesco della Toyota resiste bene agli attacchi del ferrarista, che alla fine deve accontentarsi della quinta posizione, mentre Kubica vince seguito da Heidfeld, per una storica doppietta BMW e da Coulthard.