NURBURGRING, TRIONFO DI FERNANDO ALONSO, MASSA SECONDO

Fernando Alonso su McLaren MP4/22 vincitore al Nurburgring

Nurburgring, Germania, Alonso è tornato, il campione del mondo in carica sfrutta al meglio i gravi problemi del compagno Lewis Hamilton e della Ferrari e si porta a soli due punti dalla vetta nel campionato piloti, ma non solo; lo spagnolo della McLaren ha effettuato il sorpasso decisivo su Felipe Massa ad appena cinque giri dal termine, quando il ferrarista arrancava sotto il secondo acquazzone della giornata.

Per quel che riguarda Massa, la sua è stata una corsa senza errori particolare, ma quando si è scatenato il secondo diluvio non era assolutamente in grado di tenere testa ad Alonso; Kimi Raikkonen, invece, ha sbagliato ad entrare al pit ad inizio gara sotto l’acqua, perdendo un sacco di posizioni, poi ha rimontato bene, ma alla fine è stato tradito dall’idraulica della sua Ferrari quando era terzo in scia ad Alonso.

Hamilton, invece, non ha potuto fare molto; l’inglese è volato fuori alla prima curva quando pioveva a dirotto, dopodichè è stato trainato in pista dai commissari e i commissari lo hanno rischierato senza battere ciglio. Successivamente, il capo classifica è riuscito a recuperare il giro di distacco accumulato, ma poi ha solo potuto rimontare fino alla nona posizione finale soprattutto grazie ai ritiri altrui.

Delle disgrazie dei big e del mal tempo se ne approfittano Mark Webber, ottimo terzo all’arrivo, Alexander Wurz, quarto e David Coulthard, che chiude i primi cinque. Prestazione da dimenticare, invece, per le due BMW. Robert Kubica e Nick Heidfeld non hanno trovato di meglio che tamponarsi ad inizio gara, mantre il tedesco ha chiuso sesto, ma solo dopo essere stato coinvolto in un incidente anche con Ralf Schumacher.

Alla partenza scattano benissimo le due Ferrari e Massa riesce a superare Alonso; le due BMW si toccano e Kubica finisce in testacoda, penalizzando leggermente Hamilton, il quale era riuscito a partire bene. Durante il primo giro inizia a piovere e subito iniziano gli incidenti; Coulthard finisce lungo, ma riprende, mentre Rosberg tampona Barrichello, anche se entrambi proseguono.
La pioggia si fa battente e alla fine del primo giro tutti si fermano al pit. Solo Raikkonen prosegue con le slick, ma in realtà il finlandese è andato in sottosterzo sull’acqua, scivolando in pista anzichè imboccare la pit lane. Questo errore costerà caro al ferrarista, costretto a compiere un giro intero con le gomme d’asciutto e ritrovandosi settimo dopo il pit.

A questo punto tutti cambiano le gomme, ma non Winkelhock, partito dai box con le rain già montate; il tedesco si ritrova perciò primo incredibilmente. Inizia il terzo giro, ma qui succede l’incredibile: alla prima curva, la Mobil, finiscono nella sabbia: Button, terzo in quel momento, Sutil, Hamilton, Rosberg, Speed, Davidson e Liuzzi. L’italiano corre un rischio gravissimo, poichè finisce in testa coda alla frenata sfiorando la safety car in procinto di annullare la corsa e la gru di soccorso al lavoro sulle altre vetture ferme.

La gru sta sollevando la vettura di Hamilton per rimetterla in pista, dato che il motore Mercedes è rimasto acceso. Le vetture non riescono a stare in pista e quindi scatta la bandiera rossa. Tutti fermi sulla griglia e posizioni congelate. La pioggia smette e dopo pochi minuti si ricomincia a girare.

Winkelhock comanda il gruppo, la safety car compie un paio di giri e poi lascia ripartire la gara; Massa e Alonso sverniciano la Spyker del tedesco, Alonso attacca Massa, ma il ferrarista respinge lo spagnolo. Hamilton, prima della ripartenza, monta le slick, ma gira ancora lentissimo rispetto ai primi, anche se la pista si sta asciugando rapidamente.

A centro gruppo si scatena Raikkonen, il quale tenta di recuperare il tempo perso attaccando Kovalainen. Tutto il gruppo passa Winkelhock, ma soprattutto ricominciano le soste per rimontare le gomme d’asciutto, dato che Hamilton segna tempi velocissimi. Tra l’undicesimoe il dodicesimo giro si ferma tutto il gruppo, ma poichè è stato il primo a fermarsi Hamilton escluso, Raikkonen riesce a risalire in terza posizione..

Al 14° giro Winkelhock dice addio alla sua gara con il motore in fiamme, mentre Raikkonen guadagna decimi su decimi ai primi due in classifica.Al 19à giro Heidfeld attacca Schumacher all’ultima curva; il tedesco della Toyota, per difendersi, chiude un po’ troppo la traiettoria, mentre Heidfeld non alza il piede dall’acceleratore; risultato Schumacher in testa coda nella sabbia, mentre Heidfeld riesce a continuare.

Ricominciano le soste per l’ultimo pit in programma; Raikkonen, però prosegue lentissimo in pista, la sua Ferrari riesce a stento ad arrivare al pit, ma il finlandese parcheggia a pochi metri dal garage con la vettura spenta. Per lui problemi di idraulica. Nel frattempo le McLaren sono al pit, seguite da Massa.

Al ritorno in pista Alonso rosicchia decimi preziosi al brasiliano, mentre Hamilton Arriva fino alla decima posizione. A dieci giri dalla fine si scatena un nuovo acquazzone; ancora tutti ai box. Massa e Alonso si fermano quasi insieme, il brasiliano esce senza problemi, ma lo spagnolo rischia di entrare in contatto con Fisichella, anche lui in pit lane per cambiare gomme.

In pista Massa è lento e non riesce a guidare bene, mentre Alonso arriva a guadagnare 2" in un solo intertempo. La McLaren dello spagnolo tenta di superare la Ferrari del brasiliano una, due volte, ma senza riuscire; alla fene Alonso attacca furioso, affianca Massa sulla destra, i due procedono appaiati alla curva Ford, ma Alonso è sulla traiettoria migliore, esce di curva più veloce, rifila una ruotata a Massa che tenta di chiuderlo e si invola per la vittoria finale.

Dietro di loro la bagarre è per la terza posizione tra Webber e Wurz; l’austriaco tenta l’attacco all’ultima chicane, ma l’australiano si difende bene e riesce a chiudere a podio. A fine gara, prima del podio, Massa e Alonso hanno un diverbio per l’ultimo sorpasso dello spagnolo; Massa si lamenta, ma Alonso non è stato particolarmente scorretto, semplicemente era troppo veloce in quel momento.

L’ordine d’arrivo:

  1. Fernando Alonso - McLaren Mercedes - 60 giri in 2h06′26"358
  2. Felipe Massa - Ferrari - a 8.1
  3. Mark Webber - RBR Renault - a 65.6
  4. Alexander Wurz - Williams Toyota - a 1′05".9
  5. David Coulthard - RBR Renault - a 1′13".6
  6. Nick Heidfeld - BMW Sauber - a 1′20".2
  7. Robert Kubica - BMW Sauber - a 1′22".4
  8. Heikki Kovalainen - Renault - a 1 giro
  9. Lewis Hamilton - McLaren Mercedes - a 1 giro
  10. Giancarlo Fisichella - Renault - a 1 giro
  11. Rubens Barrichello - Honda - a 1 giro
  12. Anthony Davidson - Super Aguri Honda - a 1 giro
  13. Jarno Trulli - Toyota - a 1 giro
  14. Kimi Räikkönen - Ferrari - ritirato
  15. Takuma Sato - Super Aguri Honda - ritirato
  16. Ralf Schumacher - Toyota - ritirato
  17. Markus Winkelhock - Spyker Ferrari - ritirato
  18. Jenson Button - Honda - ritirato
  19. Adrian Sutil - Spyker Ferrari - ritirato
  20. Nico Rosberg - Williams Toyota - ritirato
  21. Scott Speed - STR Ferrari - ritirato
  22. Vitantonio Liuzzi - STR Ferrari - ritirato

La classifica piloti:

  1. Hamilton, punti 70
  2. Alonso, 68
  3. Massa, 59
  4. Raikkonen, 52
  5. Heidfeld, 36
  6. Kubica, 24
  7. Fisichella, 17
  8. Kovalainen, 15
  9. Wurz, 13
  10. Coulthard, Webber, 8
  11. Trulli, 7
  12. Rosberg, 5
  13. Sato, 4
  14. Schumacher, 2
  15. Button, Vettel, 1

La classifica costruttori:

  1. McLaren, punti 138
  2. Ferrari, 111
  3. BMW Sauber, 61
  4. Renault, 32
  5. Williams, 18
  6. Red Bull Renault, 16
  7. Toyota, 9   
  8. Super Aguri Honda, 4
  9. Honda, 1

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