QUALE FUTURO PER JEAN TODT ?
Dopo aver lasciato il compito di gestire il team Ferrari al muretto dei box a Stefano Domenicali per ricoprire ruoli meno diretti nella Gestione Sportiva del team di Maranello, dopo essere entrato, insieme a Michael Schumacher, nella commissione che deciderà come spendere i milioni intascati dalla FIA dalla McLaren per il caso spy story, ci si aspetterebbe che Jean Todt, 62 anni compiuti a febbraio, si dedicasse di più alla vita privata e meno al lavoro, ma non è così.
Il manager francese, infatti, non è stanco di lavorare e, anzi, è iper attivo; dopo i problemi della Ferrari riscontrati a Melbourne, Todt si è presentato non a caso a Spang, in Malesia, per supportare il suo sostituto Stefano Domenicali, ma pare che il ruolo di super consulente, termine coniato per Michael Schumacher, non si limiterà solo alla gara malese. Todt ha specificato che la sua presenza era focalizzata sul dare una mano a Domenicali, alle prese con una situazione subito difficile all’esordio nel mondiale.
"Ho solo cercato di dare una mano in un momento difficile cercando di sfruttare la mia esperienza - ha dichiarato Todt - ma ora è presto per dire se sarò più spesso presente in pista. Quando si lascia è facile criticare i nuovi arrivati, ma io preferisco aiutarli per quanto posso a scrollarsi di dosso le tensioni e a lavorare al meglio".
Ma questo non è tutto; nel paddock, e non solo, si fanno sempre più insistenti le voci che sarà proprio Todt il successore di Max Mosley alla guida della FIA quando l’inglese, a fine anno, lascerà l’incarico. Staremo a vedere gli sviluppi della situazione, anche se la presidenza della FIA potrebbe sembrare il classico caso di conflitto di interessi, poichè, appunto, il francese lavora ancora alla Ferrari.
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