SAKHIR, CRONACA DEL DOMINIO FERRARI E BMW E DEL TRACOLLO PSICOLOGICO DI HAMILTON
Sakhir, Bahrain, evidentemente i test invernali sono serviti molto alla Ferrari, che sulla pista araba è riuscita a portare a casa una doppietta importantissima per il campionato piloti e costruttori, tenendo conto che i diretti rivali della McLaren, con Lewis Hamilton in testa hanno sofferto moltissimo non solo le Ferrari, ma anche le BMW, cloassificatesi terza e quarta con Robert Kubica e Nick Heidfeld.
La corsa si è messa bene per la Ferrari e male per la McLaren fin dalla partenza, quando Felipe Massa ha bruciato Kubica allo scatto, nonostante il brasiliano partisse dalla parte sporca della pista; dietro i primi due, Heikki Kovalainen supera Kimi Raikkonen, ma il campione del mondo si rifà subito ripassando il connazionale con un sorpasso molto deciso alla curva tre.
Hamilton resta bloccato alla partenza, l’inglese viene sfilato da molte vetture e alla fine del primo giro si ritrova in decima posizione subito dietro Fernando Alonso. Durante il primo giro Sebastian Vettel si ferma e si ritira. Nick Heidfeld passa Jarno Trulli portandosi terzo, mentre Hamilton compie il secondo grave errore della giornata tamponando Alonso e distruggendo al sua ala anteriore.
L’inglese deve fermarsi al pit per cambiare il muso ripartendo in coda al gruppo; proprio in coda avvengono alcuni contatti, che costringono David Coulthard, Jenson Button e Adrian Sutil a fermarsi al pit per delle riparazioni. Heidfeld è velocissimo e già al secondo giro passa Kovalainen risalendo in quarta posizione, ma a fare da lepri sono i primi tre, che poco a poco si staccano dal gruppo.
Trulli dopo il sorpasso subito da Heidfeld deve guardarsi alle spalle da Nico Rosberg; i due sono in lotta e questo favorisce l’arrivo di Mark Webber, che si aggancia ai due entrando in lotta. Le posizioni restano invariate con Hamilton 18° staccatissimo da tutti, ma al decimo giro Nelson Piquet Jr supera in modo brillante Sebastien Bourdais alla prima curva per la 13° posizione.
Al 17° giro iniziano i pit con Kubica, primo tra i battistrada a fermarsi; poche curve dopo il ritorno in pista il polacco finisce su dell’olio perdendo il controllo della monoposto. La BMW finisce lungo, ma riesce a tornare in pista senza perdere troppi secondi; perdono molto, invece, Button e Coulthard. L’inglese ha tentato il sorpasso sullo scozzese portandosi all’interno di una staccata, ma il pilota Red Bull ha prima allargato e poi chiuso la traiettoria non lasciando spazio a Button, che non ha potuto evitare l’incidente.
A seguito del contatto Button ha perso l’ala anteriore, ma tre giri dopo sarà costretto al ritiro. La prima tornata di stop si conclude senza intoppi e l’unico che guadagna una posizione in questa fase di gara e Timo Glock, che passa Alonso al pit portandosi nono. Nelle retrovie Hamilton guadagna delle posizioni per il gioco delle soste, ma ha grosse difficoltà a passare Takuma Sato, prima, e Giancarlo Fisichella poi. L’italiano resiste tre giri prima di cedere alla supremazia della McLaren, ma in questa fase si nota tutto il nervoso di Hamilton, che ogni volta che supera qualcuno ( ricordiamo che sono piloti non doppiati ) si lamenta ad ampi gesti, mandando a quel paese i suoi colleghi.
L’inglese si ferma per la sua unica sosta regolare al 31° passaggio, mentre in pista Glock e Alonso sono ai ferri corti; i due intraprendono una lotta durissima a suon di ruotate. Alonso tenta i tutti i modi di riconquistare la posizione persa al pit, ma il tedesco della Toyota non molla e riesce a mantenere la posizione.
Al 35° giro Piquet si ritira ai box con problemi meccanici; Davanti, invece, le due Ferrari staccano definitivamente tutti con una serie di giri veloci impressionanti. Le Ferrari vanno in tandem, ma le BMW non sono da meno, riuscendo a lasciare indietro Kovalainen. Nel frattempo le seconde soste si stanno ultimando senza problemi, solo un brivido per Glock, che parte in anticipo trascinando un meccanico, che però non subisce ferite gravi.
Dopo le soste l’unico duello in pista è tra Alonso e Rubens Barrichello per la decima posizione; la Honda pare molto più in forma della Renault e Alonso deve faticare per rintuzzare gli attacchi di Barrichello, che comunque non riuscirà a passare il due volte campione del mondo. Negli ultimi dieci giri Massa e Raikkonen giostrano il vantaggio su Kubica, che senza mai alzare il piede riesce a riportarsi sotto i tre secondi dal campione del mondo in carica, ma ormai la gara è finita e così in Ferrari si festeggia la doppietta e la leadership di Raikkonen in classifica piloti.
Volti felici anche in BMW, che piazza Kubica sul podio e Heidfeld davanti a Kovalainen, mentre le facce sono molto scure in casa McLaren, che perde la testa in tutte le classifiche e incamera pochi punti con Kovalainen solamente. Hamilton chiude tredicesimo, confermando il suo periodo di crisi con il nervosismo che ne consegue.
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