SEPANG, LA CRONACA DEL DOMINIO DI RAIKKONEN E DEI GUAI DI HAMILTON

Sepang, Malesia, Kimi Raikkonen ha vinto la sua prima gara stagionale con un ottimo ritmo, insostenibile per tutti gli altri piloti. Felipe Massa non è riuscito a tenere dietro il campione del mondo in carica, e successivamente, nel tentativo di tenere il ritmo del finlandese è finito in testa coda, anche se forse a causa dell’ennesimo problema tecnico per la sua Ferrari.
Alla partenza Raikkonen scatta bene affiancando Massa, ma alla pima curva cede la posizione praticamente conquistata al brasiliano per non rischiare il contatto. Alle spalle delle Ferrari scattano bene le McLaren, ed in particolare Lewis Hamilton, che guadagna subito al quinta posizione, mentre sia Jarno Trulli, che Fernando Alonso perdono alcune posizioni.
Alla terza curva il gruppo sembra sgranarsi bene, ma in realtà Sebastian Bourdais vola fuori da solo finendo la sua corsa in una via di fuga; poche curve dopo Timo Glock finisce in testa coda e viene centrato dalla Williams di Nico Rosberg, che perde l’ala. I danni alla Toyota del tedesco non sembrano gravi, ma in realtà Glock si ritira al pit. Rosberg, invece, inspiegabilmente non si ferma subito ai box, ma compie un giro intero senza ala.
Al terzo giro l’episodio più emozionante della gara: David Coulthard, incalzato da Nick Heidfeld e Alonso, esce lento da una curva; i due piloti alle sue spalle si aprono a ventaglio e lo affiancano da entrambe le parti nel rettilineo prima dell’ultima curva. Heidfeld all’interno, Alonso all’esterno, è la BMW a passare subito lo scozzese, mentre Alonso resta momentaneamente dietro; lo spagnolo affianca la Red Bull, le due vetture si sfiorano in rettilineo e quasi si toccano, Alonso è ancora all’esterno per la prima curva, ma tiene bene a fianco di Coulthard, che alla seconda curva è a sua volta all’esterno. A questo punto Alonso affonda il colpo e passa lo scozzese piazzandosi nono.
Mentre davanti le Ferrari staccano tutti a suon di giri veloci, le McLaren, quinta con Hamilton e settima con Kovalainen, vengono pressate da vicino da Trulli e Heidfeld. Kazuki Nakajima, partito ultimo per la penalizzazione dopo il Gran Premio di Melbourne, sta guadagnando molte posizioni, e al settimo giro è tredicesimo dopo un ottimo sorpasso su Vettel nel rettilineo di partenza.
Al sedicesimo giro iniziano i pit; il primo a fermarsi è Mark Webber, che fino a quel momento aveva tenuto bene dietro la Mclaren di Hamilton, non particolarmente veloce con le gomme morbide usate nel primo stint. Il giro successivo tocca a Massa, Trulli ed Heidfeld fermarsi al pit. Mentre Massa è fermo, Raikkonen gira velocissimo nel tentativo di uscire davanti al compagno dopo il suo pit che avviene proprio al diciassettesimo giro. Alla fine del pit il campione del mondo esce proprio davanti a Massa, che non riesce a superarlo alla prima curva.
A questo punto Raikkonen inizia a girare velocissimo e Massa non riesce a seguirlo. Intanto continuano i pit; Hamilton si ferma un giro dopo Raikkonen, ma i meccanici hanno difficoltà a estrarre e rimontare la gomme anteriore destra. Il problema fa perdere all’inglese molti secondi, che si riveleranno fatali, poichè alla fine della tornata di pit stop Hamilton si ritrova ancora dietro a Webber, che comunque lo tiene dietro ancora con grande abilità, senza che il pilota della Mclaren possa impensierirlo.
Al trentesimo giro avviene il colpo di scena della gara: Massa, in totale solitudine in pista, finisce in testa coda tra le curve sette e otto. La Ferrari sembra aver avuto un problema meccanico e non sembra un errore del pilota. La Ferrari si ferma proprio sulla ghiaia e a causa di questo il brasiliano non riesce più a ripartire, mandando in fumo un’ottima seconda posizione e una sicura doppietta per la Ferrari. Per Massa è davvero un peccato non finire la gara dopo l’ottimo week end sempre al top.
Sette giri dopo l’incidente di Massa ricominciano i pit; Raikkonen è il primo a fermarsi, mentre dietro di lui Robert Kubica sta guidando in maniera perfetta, tenendo spesso il ritmo della Ferrari davanti a lui e staccando nettament nelle prestazioni Kovalainen, che saltato in terza posizione dopo i problemi di Hamilton, non riesce a tenere il ritmo dei primi due.
Webber è il secondo a fermarsi; l’australiano non ha la possibilità di tenersi dietro Hamilton, poichè linglese con pista libera inizia a girare molto più veloce della Red Bull. L’unico che riesce a contrastare la McLaren dell’inglese è Trulli, che forte di un buon vantaggio in termini di secondi, ha la possibilità di rimanere davanti a Hamilton e di insidiare Kovalainen.
Al quarantesimo giro esplode il motore Ferrari della Toro Rosso di Sebastien Vettel; il tedesco non può fare altro che parcheggiare a bordo pista. La seconda tornata di pit si svolge senza inconvenienti, Hamilton sopravanza Webber, mentre Trulli perde il contatto da Kovalainen, mentre Alonso si incolla al retrotreno di Webber.
Il finale di gara vede la disperata rincorsa di Hamilton, molto più veloce con le gomme dure che con le morbide, inspiegabilmente montate anche per il secondo stint aulla sua monoposto, sulla Toyota di Trulli, caparbio nello spremere la sua vettura fin sotto il traguardo, ma anche la lotta tra Webber e Alonso in lotta per la settima posizione.
Raikkonen, Kubica e Kovalainen passano il traguardo in solitaria senza problemi, mentre Trulli risce a tenere dietro hamilton fino alla bandiera a scacchi. Anche Webber, oggi davvero sotto pressione per tutta la gara, riesce a portare a casa la settima posizione, mentre Alonso si deve accontentare dell’ottava.
Related Articles:
- CLAMOROSO: LE McLAREN RETROCESSE DI 5 POSIZIONI PER OSTRUZIONE A HEIDFELD
- SEPANG, QUALIFICA, MASSA E RAIKKONEN METTONO TUTTI DIETRO
- SEPANG, LIBERE 3, HEIDFELD DAVANTI A TUTTI. IN DIFFICOLTA' LE McLAREN
- LA RED BULL RISCHIA DI NON PARTECIPARE AL GP DI MALESIA
- SEPANG, LE FERRARI DAVANTI. GRAVI PROBLEMI PER LA RED BULL
- LA FERRARI SCOPRE I PROBLEMI AI MOTORI AUSTRALIANI IN VISTA DI SEPANG