SEPANG, LA FIA DISCUTE SUL FONDO PIATTO DI FERRARI E WILLIAMS SU INVITO DELLA MCLAREN

Kimi Raikkonen durante i test in Malesia

Sepang, Malesia, mentre in pista i piloti svolgono i test in vista del Gran Premio di Malesia del prossimo 8 aprile, la Federazione Internazionale dell’Automobile sta valutando di modificare i test di verifica delle possibili parti mobili delle monoposto. Il discorso parte da una richiesta da parte della McLaren la quale chiedeva a Charlie Whiting se fosse legale applicare una molla sul fondo piatto della vettura in modo tale che esso potesse sollevarsi quando la vettura procede ad alta velocità. Il sistema garantisce la legalità teorica perchè a vettura ferma il carico da 500kg applicato durante le verifiche dei commissari non sarebbe in grado di allungare la molla e quindi di evidenziare la mobilità del fondo piatto.

In realtà questo dispositivo è già utilizzato dalla Ferrari e dalla Williams e la McLaren aveva scoperto il "trucco" tramite delle fotografie le quali dimostrano la mobilità del pezzo. Il team di Woking, mandando la richiesta di permesso per poter utilizzare il dispositivo, ha semplicemente portato a conoscenza della FIA la soluzione dei due team rivali, quindi il loro intento è presumibilmente quello di denuncia e non quello di richiesta ufficiale.

Dal canto suo Charlie Whiting ha spedito una risposta alla McLaren e a tutti i team in cui afferma che i test della FIA verranno modificati a partire dal Gran Premio di Sepang e questo potrebbe far risultare irregolare il fondo piatto di Ferrari e Williams costringendo i tecnici a correre ai ripari quando le vetture si trovano dall’altra parte del mondo rispetto a Maranello e Grove. Resta il fatto che l’interpretazione "estrema" dei regolamenti comporta sempre il rischio che altre squadre scoprano il raggiro e di conseguenza si attivino per copiare o denunciare la possibile irregolarità.

Se Ferrari e Williams dovessero rinunciare alla loro soluzione di fondo piatto mobile probabilmente perderanno qualcosa nelle loro prestazioni, rivelatesi ottime in Australia, ma se la FIA dovesse ritenerle legali, allora il sistema prolifererebbe sulle altre monoposto come succede solitamente quando viene trovata una soluzione ingegnosa per rendere più veloci e stabili le vetture.

Ecco il testo della lettera di Charlie Whiting:

"Il test descritto nell’articolo 3.17.4 mira a testare la flessibilita’ in quell’area, non la resistenza di un dispositivo che ha la funzione di permettere al fondo di muoversi oltre una volta superato il carico massimo del test. Chiaramente, ogni dispositivo di questo tipo potrebbe essere progettato per permettere flessibilita’ e cio’ e’ strettamente proibito dall’articolo 3.15 del regolamento tecnico. Non abbiamo obiezioni ad un dispositivo in quest’area che e’ montato per impedire al corpo vettura di muoversi verso il basso se e’ provato che non e’ stato progettato per aggirare il test descritto nell’articolo 3.17.4. Inoltre, con effetto immediato, testeremo le componenti in quella zona rilevante con ogni dispositivo rimosso".

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