SEPANG, RAIKKONEN E LA FERRARI DOMINANO, ERRORE DI MASSA, McLAREN IN CRISI.

Kimi Raikkonen vincitore a Sepang

Sepang, Malesia, Kimi Raikkonen e la Ferrari ribaltano i valori in campo di Melbourne e dominano in solitaria il gran premio malese davanti a un ottimo Robert Kubica con la BMW-Sauber. Poteva essere doppietta Ferrari se Felipe Massa non avesse commesso un errore a metà giro dopo il primo pit stop, durante il quale aveva perso la leadership della corsa a favore del compagno di team.

Errore a parte le Rosse hanno dimostrato di essere superiori ai rivali come avevamo visto nei test invernali e, probabilmente, anche l’affidabilità è tornata quella dei tempi migliori. Le McLaren hanno sofferto molto per colpa della penalizzazione sulla griglia e per una competitività sicuramente non a livello della Ferrari.

Tutto l’opposto dell’Australia dove le vetture di Woking erano sembrate inbattibili e inarrivabili. A questo punto il campionato è riaperto con Raikkonen a 3 punti da Hamilton, ma per i due team protagonosti nel 2007 c’è da fare i conti anche con la BMW-Sauber. Oggi Kubica ha conquistato un 2° posto eccezionale con un ritmo non a livelli delle ROsse, ma sicuramente superiore alle due McLaren.

Nick Heidfeld, invece, con una partenza non perfetta è finito a centro gruppo e da li ha faticato molto a conquistare la 6° piazza che gli vale il secondo posto in campionato a pari merito con Raikkonen. Inoltre nelle prime fasi è stato protagonista con Fernando Alonso e David Coulthard di un doppio sorpasso sui due rivali di Renault e Red Bull.

Tra i big team si è inserito un outsider, Jarno Trulli con la Toyota, che, come aveva fatto Nico Rosberg con la Williams in Australia, ha sfruttato al massimo la propria vettura e gli errori degli altri. Anche l’italiano, come Heidfeld, ha sbagliato la partenza, ma poi ha dato tutto per una 4° posizione che vale oro per lui e il team giapponese.

Hiekki Kovalainen conquista invece il podio con una prestazione generosa sfruttando l’errore di Massa e il problema al primo pit stop del compagno Lewis Hamilton. Il leader del campionato, come Kovalainen, era partito benissimo portandosi subito in 5° posizione. Poi l’inglese ha sofferto dietro Mark Webber che lo ha frenato fino al primo pit stop dove un problema alla gomma anteriore destra gli ha fatto perdere secondi preziosi e così all’uscita Hamilton si è di nuovo ritrovato dietro all’australiano che non gli ha permesso di recuperare su Trulli nella seconda parte di gara.

Alonso, invece, ha probabilmente commesso l’errore fatale in partenza perdendo troppe posizioni e buttando al vento una tattica di gara che lo ha visto fermarsi sempre per ultimo in entrambe le soste. La strategia poteva portarlo molto più avanti visti anche i problemi di Hamilton, ma alla fine deve comunque accontentarsi dell’8° posto e di un punto mondiale che con questa Renault è comunque un buon risultato.

Il compagno di squadra dello spagnolo, Nelson Piquet jr, ha terminato in 11° posizione una prestazione ancora una volta opaca, ma senza errori. Con questa Renault è sicuramente difficile farsi vedere proprio come per Giancarlo Fisichella che riesce comunque a portare al traguardo la Force India davanti a Rubens Barrichello e Nico Rosberg. Quest’ultimi, protagonisti nella prima gara, non sono mai stati protagonisti in Malesia se non per un tamponamento del tedesco e per un drive through nel finale del brasiliano.

La Red Bull, insieme alla Toyota, è stata l’outsider della giornata sopratutto con Webber capace di tenersi dietro il più veloce Hamilton per almeno 35 giri. Coulthard, invece, non ha fatto molto come Jenson Button e la Honda. Opaca prestazione anche per le due Toro Rosso entrambe ritirate. Sebastien Bourdais si è ritirato al primo giro per un’uscita di pista mentre Sebastian Vettel ha parcheggiato la sua monoposto nell’erba dopo la rottura del motore.

Ora si va in Bahrain dove negli ultimi due anni la Ferrari ha sempre dimostrato un’ottima competitività. McLaren e BMW-Sauber saranno li a rendere dura la vita al team di Maranello e vedremo chi sarà il team da battere al ritorno in Europa.

L’ordine di arrivo:

  1. Kimi Raikkonen - Ferrari - 56 giri in 1h31′18"555
  2. Robert Kubica - BMW Sauber - a 19"5
  3. Heikki Kovalainen - McLaren Mercedes - a 38"4
  4. Jarno Trulli - Toyota - a 45"8
  5. Lewis Hamilton - McLaren Mercedes - a 46"5
  6. Nick Heidfeld - BMW Sauber - a 49"8
  7. Mark Webber - Red Bull Renault - a 1′08"1
  8. Fernando Alonso - Renault - a 1′10"0
  9. David Coulthard - Red Bull Renault - a 1′16"2
  10. Jenson Button - Honda - a 1′26"2
  11. Nelson Piquet jr - Renault - a 1′32"2
  12. Giancarlo Fisichella - Force India Ferrari - a 1 giro
  13. Rubens Barrichello - Honda - a 1 giro
  14. Nico Rosberg - Williams Toyota - a 1 giro
  15. Anthony Davidson - Super Aguri Honda - a 1 giro
  16. Takuma Sato - Super Aguri Honda - a 1 giro
  17. Kazuki Nakajima - Williams Toyota - a 1 giro
  18. Sebastian Vettel - Toro Rosso Ferrari - ritirato
  19. Felipe Massa - Ferrari - ritirato
  20. Adrian Sutil - Force India Ferrari - ritirato
  21. Timo Glock - Toyota - ritirato
  22. Sebastien Bourdais - Toro Rosso Ferrari - ritirato

La classifica piloti:

  1. Hamilton, punti 14
  2. Heidfeld, Raikkonen, 11
  3. Kovalainen, 10
  4. Kubica, 8
  5. Rosberg, Alonso, 6
  6. Trulli, 5
  7. Nakajima, 3
  8. Bourdais, Webber, 2

La classifica Costruttori:

  1. McLare-Mercedes, punti 24
  2. BMW-Sauber, 19
  3. Ferrari, 11
  4. Williams-Toyota, 9
  5. Renault, 6
  6. Toyota, 5
  7. Toro Rosso-Ferrari, Red Bull-Renault, 2

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