SEX STORY: MOSLEY SI DIFENDE NELLA PRIMA INTERVISTA DOPO LO SCANDALO. ANCHE TODT DALLA SUA PARTE

Max Mosley, presidente FIA

In un’intervista rilasciata al Sunday Telegraph, la prima dopo lo scoppio della sex story che lo coinvolge di persona, Max Mosley ha dichiarato di voler restare alla presidenza della FIA fino alla fine del suo mandato nel 2009; il manager inglese ha detto che comunque lui non si sarebbe candidato per un’ulteriore mandato, poichè desidera continuare la sua carriera in un altro ambito, cosa difficile se avesse smesso dopo un altro mandato a 73 anni.

Entrando più nel merito della sex story, Mosley ha detto che la causa contro il News of the World per illimitati danni è tutt’ora in corso e che quello che accade in intimità tra persone adulte e consenzienti deve rimanere privata. Mosley continua dicendo che ciò che è accaduto nella sua vita privata non ha mai influenzato il suo lavoro e quindi non c’è ragione per chiedere il suo esonero.

Intanto l’ex amministratore delegato della Ferrari Jean Todt, figlio di un polacco di religione ebrea, si è schierato dalla parte del presidente della FIA; Todt ha detto che l’orgia a sfondo nazista che ha visto coinvolto Mosley non dimostra l’antisemitismo del manager inglese. Todt ha avuto solo parole di stima per Mosley, definendolo un ottimo manager, una persona affidabile e un ottimo leader; il francese è davvero stupito che la gente dia così tanta importanza ad un episodio che non ha minimamente influenzato il lavoro del presidente.

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