SHANGHAI, MICHAEL SCHUMACHER VINCE E RAGGIUNGE FERNANDO ALONSO IN TESTA AL MONDIALE

Michael Schumacher, su Ferrari, vince il GP di Cina

Shanghai, Cina, strepitosa corsa il terz’ultimo appuntamento del campionato di Formula 1 e strepitosa vittoria di Michael Schumacher; partito in sesta posizione, il tedesco ha sfruttato al massimo le difficoltà di gomme nelle fasi centrali di gara delle due Renault. Fernando Alonso, però, ha tentato il tutto per tutto nel finale di gara arrivando a guadagnare più di due secondi al giro sul tedesco della Ferrari. I due contendenti per il mondiale sono adesso appaiati a 116 punti e si giocheranno tutto nelle ultime due gare.

Lo spagnolo deve alzare bandiera bianca ancora una volta non per colpa sua; nel secondo stint le sue gomme hanno un decadimento tale da fargli perdere i 25" di vantaggio su Fisichella e M.Schumacher, poi un errore ai box gli fa perdere almeno altri 10", che alla fine gli costeranno la vittoria.

La tattica Ferrari, invece, è stata più efficace portando M.Schumacher a montare le gomme d’asciutto quando le condizioni in pista erano veramente favorevoli per queste gomme. La manovra ha anche permesso il sorpasso su Fisichella, entrato al pit un giro dopo il tedesco. La Renault dell’italiano, con gomme fredde, non ha potuto difendersi all’uscita dei box dalla Ferrari che arrivava lanciata con gomme in temperatura ottimale.

La gara ha offerto numerosi sorpassi, con Massa autore di un’ottima rimonta finchè non ha commesso l’ennesimo errore andando ad urtare Coulthard nel tentativo di superarlo. Splendida gara anche di Button, il quale chiude una rimonta, dopo le difficoltà iniziali, proprio all’ultimo giro quando la pioggia iniziava a bagnare di nuovo la pista.

Sfortunati Kimi Raikkonen, Robert Kubica e Nick Heidfeld; il finlandese della McLaren deve ritirarsi quando era in lotta per la vittoria a causa di problemi elettrici, Kubica ha montato le gomme slick troppo presto mandando in fumo un’ottima gara ed infine Heidfeld deve dire addio ad un sicuro quinto posto a causa di Barrichello ,che lo tampona all’ultimo giro.

Al via, con la pista bagnata, scatta bene Alonso, ma soprattutto Raikkonen, che supera Button e successivamente arriva ad affiancare addirittura Fisichella senza riuscire a superarlo. Nelle fasi di partenza Kubica e Doornbos si toccano, ma entrambi riescono a continuare. Intanto Raikkonen è velocissimo e riesce a superare Barrichello e a portarsi alle spalle di Fisichella in 3° posizione.

Alonso fa da lepre girando velocissimo, mentre M.Schumacher tenta di superare Barrichello. Al sesto giro Coulthard, lento a causa della molta benzina imbarcata, crea un gruppo dietro a se composto da Webber, Rosberg, Kubica, Trulli, R.Schumacher e Massa, che è in piena rimonta. Webber passa Coulthard e va in undicesima posizione; nel contempo Heidfeld supera Speed per l’ottava posizione.

Il giro seguente Kubica sorpassa Coulthard e M.Schumacher fa lo stesso ai danni di Barrichello. Il tedesco della Ferrari è molto più veloce delle Honda, ma anche della Renault di Fisichella. Più veloce di lui è Raikkonen; il finlandese passa Fisichella staccandolo in due curve, mentre M.Schumacher raggiunge e supera Button in pochi giri.

Al quindicesimo giro iniziano i pit con Button, mentre la pista si sta asciugando, condizione che favorisce le Bridgestone. I piloti continuano le soste, ma in pochi cambiano le gomme lasciando montate le intermedie con cui sono partiti. Alonso commette un piccolo errore finendo largo in una via di fuga perdendo qualche secondo sugli inseguitori staccati di 25".

Tre giri dopo la sua sosta Raikkonen deve ritirarsi a causa di problemi elettrici; pochi istanti dopo Liuzzi va in testacoda mentre era decimo perdendo tre posizioni. Kubica, dopo l’errore iniziale passa de la Rosa per il 7° posto, Massa supera Button 9° e M.Schumacher si ferma ai box mantenendo la terza posizione dietro a Fisichella.

Il giro dopo, il ventiduesimo, Alonso entra ai box cambiando solo le gomme anteriori molto usurate; Fisichella fa il suo pit il giro dopo lo spagnolo entrando in pista davanti a M.Schumacher. Tutti e tre hanno ancora gomme intermedie, diversamente da Kubica; il polacco, infatti, monta le slick, ma è troppo presto. Il pilota della BMW non riesce a stare in strada e dopo un paio di fuoripista deve rientrare lentissimo ai box per rimontare le intermedie.

Anche Alonso è in difficoltà con le gomme. Lo spagnolo aveva usurato moltissimo le sue gomme anteriori nel primo stint e forse le vuole conservare meglio nel secondo, ma così facendo perde tutto il suo vantaggio su Fisichella e M.Schumacher. I due inseguitori raggiungono il pilota della Renault in poche tornate e subito Fisichella cerca di superarlo. Dopo un paio di tentativi l’italiano passa lo spagnolo staccandolo fin da subito.

M.Schumacher fa lo stesso il giro seguente alla curva due. Alonso tenta di difendersi, ma la sua traiettoria difensiva lo fa uscire lento dalla curva due, mentre M.Schumacher, dopo aver incrociato la traiettoria, supera la Renault in accelerazione. A questo punto Fisichella tenta di allungare, ma guadagna solo 3" sulla Ferrari, mentre Alonso perde molti secondi.

Al trentacinquesimo giro Alonso si ferma ai box, ma questa volta monta le slick. Purtroppo per lui i meccanici hanno difficoltà a montare la gomma posteriore destra, problema che costerà allo spagnolo almeno 10" oltre il tempo del pit normale. Le gomme d’asciutto non sono ancora l’ideale e Alonso tornato in pista, perde almeno 1" al giro sul duo di testa ancora con le vecchie intermedie.

M.Schumacher si ferma al giro quaranta; i cinque giri di differenza tra lui e Alonso gli permettono di montare le slick proprio quando lo spagnolo inizia a girare con tempi interessanti. Lo stesso fa Fisichella il giro dopo, ma l’italiano, quando esce dalla corsia box, deve essere cauto per dare tempo alle gomme di adare in temperatura; così facendo permette a M.Schumacher, con gomme già a regime, di piombare velocissimo su di lui e di superarlo facilmente, anche se il tedesco deve mettere due ruote sull’erba per schivare la Renault dell’italiano.

Cinque giri dopo, Massa, ancora impegnato nella sua rimonta, tenta il sorpasso su Coulthard; il brasiliano esce dalla scia di asfalto asciutto per la staccata, ma così facendo perde grip finendo lungo contro la fiancata dello scozzese, che invece stava svoltando normalmente. Nell’incidente Massa rompe la sospensione posteriore sinistra e si deve ritirare, mentre Coulthard continua, ma molto lentamente.

Dopo i problemi alla seconda sosta, Alonso inizia a girare fortissimo nel tentativo di recuperare i 26" di distacco da M.Schumacher, ma soprattutto i 16" da Fisichella, il più lento fra i tre. La progressione dello spagnolo è impressionante; la sua Renault è velocissima e il pilota di Oviedo guadagna anche 3" sul compagno e poco meno su M.Schumacher.

In pochi giri Alonso raggiunge Fisichella, il quale oppone poca resistenza al compagno di squadra, che può continaure la rincorsa alla prima posizione. Mancano solo undici giri alla fine e la gara, che sembrava compromessa per Alonso, si riapre in suo favore. Dietro i primi tre, Heidfeld difende la sua quarta posizione dal ritorno delle Honda, le quali sono in lotta tra di loro. Al quarantanovesimo giro Button è vicinissimo a Barrichello, ma l’inglese perde il controllo della sua monoposto su un cordolo viscido finendo nella via di fuga e venendo superato da de la Rosa.

A questo punto inizia a piovere e la pista poco a poco ritorna umida, ma con tutti i piloti con gomme slick. Alonso continua la sua rimonta fino ad arrivare a 6" da M.Schumacher, ma alle loro spalle si scatena anche Button. L’inglese della Honda recupera fortissimo su de la Rosa superandolo agilmente, poi si riporta alle spalle di Barrichello infilandolo alla prima curva e infine, all’ultimo giro, agguanta Heidfeld in difficoltà con il bagnato.

Button infila il tedesco, la stessa manovra vorrebbe farla Barrichello, ma il brasiliano sbaglia la frenata tamponando l’incolpevole Heidfeld. Entrambi vengono passati da de la Rosa, ma riescono comunque a tagliare il traguardo. Davanti a loro M.Schumacher riesce a mantenere la prima posizione per una manciata di secondi su Alonso, mentre Fisichella, staccatissimo, finisce in solitaria al terzo posto.

L’ordine d’arrivo:

  1. Michael Schumacher, Ferrari, 56 giri in 1h37′32"747
  2. Fernando Alonso, Renault, a 3"1
  3. Giancarlo Fisichella, Renault, a 44"1
  4. Jenson Button, Honda, a 1′12"0
  5. Pedro de la Rosa, McLaren-Mercedes, a 1′17"1
  6. Rubens Barrichello, Honda, a 1′19"1
  7. Nick Heidfeld, Sauber-BMW BMW, a 1′31"9
  8. Mark Webber, Williams Williams-Cosworth, a 1 giro
  9. David Coulthard, RBR-Ferrari, a 1 giro
  10. Vitantonio Liuzzi, STR-Cosworth, a 1 giro
  11. Nico Rosberg, Williams-Cosworth, a 1 giro
  12. Robert Doornbos, RBR-Ferrari, a 1 giro
  13. Robert Kubica, Sauber-BMW, a 1 giro
  14. Takuma Sato, Super Aguri-Honda, a 1 giro
  15. Scott Speed, STR-Cosworth, a 1 giro
  16. Christijan Albers, MF1-Toyota, a 3 giri
  17. Sakon Yamamoto, Super Aguri Super Aguri-Honda, a 4 giri
  18. Ralf Schumacher, Toyota, ritirato
  19. Felipe Massa, Ferrari, ritirato
  20. Jarno Trulli, Toyota, ritirato
  21. Tiago Monteiro, MF1-Toyota, ritirato
  22. Kimi Räikkönen, McLaren-Mercedes Mercedes, ritirato

La classifica piloti:

  1. Michael Schumacher, Fernando Alonso, punti 116
  2. Giancarlo Fisichella, 63
  3. Felipe Massa, 62
  4. Kimi Räikkönen, 57
  5. Jenson Button, 45
  6. Rubens Barrichello, 28
  7. Juan Pablo Montoya, 26
  8. Nick Heidfeld, 22
  9. Ralf Schumacher, Pedro De La Rosa, 18
  10. David Coulthard, 14
  11. Jarno Trulli, 12
  12. Jacques Villeneuve, Mark Webber, 7
  13. Robert Kubica, 6
  14. Nico Rosberg, 4
  15. Christian Klien, 2
  16. Vitontonio Liuzzi, 1

La classifica costruttori:

  1. Renault, punti 179
  2. Ferrari, 178
  3. McLaren-Mercedes, 101
  4. Honda, 73
  5. Toyota, 30
  6. Sauber-BMW, 29
  7. RedBull Racing-Ferrari, 16
  8. Williams-Cosworth, 11
  9. Toro Rosso Toro Rosso-Cosworth, 1

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