SHANGHAI, RAIKKONEN PRIMO, ALONSO SECONDO, HAMILTON OUT. CAMPIONATO RIAPERTO

Kimi Raikkonen, vincitore a Shanghai, Cina

Shanghai, Cina, ancora la pioggia e ancora una corsa incredibile; vittoria di Kimi Raikkonen, seconda posizione per Fernando Alonso e Lewis Hamilton ritirato. Il campionato piloti si riapre proprio quando tutti pensavano al trionfo di Hamilton, ma adesso tutto si giocherà in Brasile, dove i primi tre saranno distanziati di soli sette punti: Hamilton 107, Alonso 103 e Raikkonen 100 punti. Un finale di campionato da cardiopalma tutto da seguire e, a questo punto, del tutto imprevedibile.

La Ferrari raggiunge la sua duecentesima vittoria nella storia della Formula 1, un dato che contribuisce ad accrescere il mito Ferrari, ma, ancora più importante, un dato che dimostra che la casa di Maranello può vincere il titolo piloti, anche grazie a Flipe Massa, sfortunato oggi nella tattica ai box, ma velocissimo nel finale.

La gara è stata incredibile, ricca di lotte e sorpassi, con continui colpi di scena non solo nelle retrovie, ma anche in testa alla gara. Il risultato più eclatante è quello di Sebastien Vettel, incredibilmente quarto con la sua Toro Rosso, anche grazie alla tattica di una sola sosta. Il giovane tedesco conferma di essere un ottimo pilota che in futuro potrebbe vincere molto.

Dietro Vettel si classifica Jenson Button; per l’inglese è la migliore prestazione della stagione, ma lo è anche per la Honda, che però vede proprio la Toro Rosso davanti a se anche grazie alla sesta posizione di Vitantonio Liuzzi, anche lui bravissimo a sfruttare al meglio le situazioni particolari della pista.

Nick Heidfeld chiude solo in settima posizione; il tedesco non è riuscito a superare Liuzzi nell’ultimo stint di gara, dimostrando una certa difficoltà qui in Cina. Anche il compagno Robert Kubica ha dovuto dire addio alla gara quando era in testa a causa di un problema idraulico.

Chiude la zona punti David Coulthard con la Red Bull, che anche grazie al risultato delle due toro Rosso si rifà della gara al Fuji. Male Trulli, Fisichella e Rosberg, in grave difficoltà oggi, mentre Ralf Schumacher, dopo aver gareggiato bene per metà gara si è ritirato a causa di uno scroscio di pioggia improvviso, che lo ha portato ad un testa coda fatale.

In fine c’è da considerare il ritiro di Hamilton; l’inglese, come Raikkonen, non aveva ancora rifornito per il secondo pit e viaggiava con gomme intermadie completamente liscie. Ad un certo punto, quando sulla pista è scesa una leggera pioggia durata pochi minuti, il pilota McLaren è andato in crisi di gomme.

Il problema era grave, poichè Hamilton perdeva anche sei secondi al giro; ben presto Raikkonen lo ha superato e staccato, anche Alonso si avvicinava velocemente, ma in questa fase al box Mclaren nessuno si è mosso. Quando finalmente si è deciso di fermare per il pit l’inglese, Hamilton ha commesso l’errore più grave e stupido che poteva commettere: si è insabbiato nella via di fuga della corsia di decelerazione per entrare ai box.

Per lui il ritiro è stato scontato, poichè la vettura era impantanata nella ghiaia bagnata. Una brutta botta per l’inglese, che nei giorni scorsi aveva ostentato grande sicurezza, ma che adesso, invece, vede cadersi il mondo addosso, vede il suo vantaggio assottigliarsi e adesso per lui la pressione sarà altissima. Adesso Hamilton deve dimostrare di essere veramente un campione e riuscire a superare anche la pressione psicologica per vincere il suo primo mondiale.

Alla partenza Hamilton e Raikkonen scattano bene; dietro di loro Alonso passa Massa, ma lo spagnolo ha una traiettoria non ottimale e il brasiliano riesce a ripassarlo con grande grinta subito dopo. Ralf Schumacher va in testa coda, mentre Vettel e Liuzzi guadagnano parecchie posizioni salendo 12° e 7° rispettivamente.

Al secondo giro Davidson e Barrichello si toccano finendo in testa coda, ma riescono a ripartire, mentre Vettel e Kovalainen intraprendono un duello serratissimo per la 10° posizione. Liuzzi è velocissimo e riesce a superare Heidfeld, in difficoltà, portandosi sesto, mentre al sesto giro Kubica passa Webber per l’ottava piazza.

In testa alla gara Hamilton gira velocissimo e anche Raikkonen, che tenta di tenergli testa, deve poco a poco lasciarlo andare. All’ottavo giro Trulli passa Kovalainen e si porta undicesimo, ma Kovalainen è in difficoltà, poichè il giro prima era stato passato anche da Vettel.

Il finlandese crea un tappo, così in pochi istanti si crea un trenino formato da Kovalainen, Button, Rosberg, in rimonta e Schumacher. I quattro si danno battaglia, ma quello più in palla pare Rosberg, che passa Button al 14° giro salendo 13° e poi Kovalainen per la dodicesima posizione.

Al 15° giro Hamilton si ferma per la prima sosta; l’inglese rifornisce solamente, mantenendo le gomme intermedie, già quasi del tutto consumate a causa della pista che ormai è quasi del tutto asciutta in traiettoria.Due giri dopo si ferma anche Massa e anche lui rifornisce solamente. Nel frattempo Schumacher passa Button e Kovalainen, portandosi 13°.

Al 18° passaggio Alonso si ferma al pit; stessa manovra dei primi due, con solo un rabbocco di benzina. Raikkonen è l’ultimo a fermarsi un giro dopo il campione del mondo e anche per lui vengono mantenute le gomme vecchie. A centro gruppo si scatena la lotta tra Liuzzi, Rosberg e Schumacher per l’undicesima posizione. Schumacher passa Rosberg e si lancia alla caccia di Liuzzi.

L’italiano resiste a due attacchi del tedesco, che alla fine si butta all’esterno molto aggressivo; i due si sfiorano in frenata e poi si toccano a centro curva. Liuzzi continua, ma Schumacher finisce in testa coda cadendo in 17° posizione. Al 22° passaggio Webber si ferma al pit e monta gomme d’asciutto. Purtroppo per lui è troppo presto, poichè i suoi tempi non sono competitivi.

Al 23° e 24°giro Fisichella passa Button,prima, e Kovalainen, poi, portandosi 13°. Al 24° passaggio Button e Kovalainen si fermano al pit anche loro per montare gomme d’asciutto, ma a differenza di due giri prima, adesso sono le gomme migliori. Kubica, Trulli Rosberg e Fisichella si fermano al 25° giro, ma adesso è davanti che si scatena la bagarre.

Alonso, dopo aver perso parecchio nei primi giri, recupera a grandi falcate su Massa; lo spagnolo raggiunge la Ferrari, l’attacca e la supera alla 25° tornata, salendo in terza posizione. Proprio in quel giro Massa rientra al pit per montare gomme morbide d’asciutto. Il brasiliano, però, è sfortunato, perchè proprio poco dopo il suo pit inizia a piovere leggermente.

Lo scroscio prende di sorpresa, oltre a Massa, anche Schumacher e Sutil, che si ritirano all’ultima curva, ma soprattutto Hamilton. Il pilota McLaren aveva un vantaggio di oltre cinque secondi su Raikkonen e oltre dieci su Alonso, ma in poche curve il suo vantaggio è sfumato.

Hamilton arriva a perdere anche sei secondi in un giro, finchè, dopo vari tentativi di resistenza, deve lasciare il passo a Raikkonen, che non solo lo passa, ma lo stacca in poche curve. Hamilton continua, però, a restare in pista agonizzante, con il compagno Alonso in avvicinamento. Nessuno ai box mcLaren si muove, finchè, al 31° giro, dopo cinque giri a passo d’uomo, il muretto richiama l’inglese al pit.

Hamilton imbocca la corsia dei box, ma esagera con la velocità, finendo in sottosterzo, prima, e insabbiato nella ghiaia, poi. I commissari tentano di spingere la sua vettura, ma, a differenza del Nurburgring, non c’è niente da fare. Hamilton si deve ritirare.

Nel frattempo Fisichella e Kovalainen sorpassano contemporaneamente Rosberg alla curva 1; il finlandese e il tedesco, però, arrivano lunghi. Rosberg finisce in testa coda perdendo molto tempo, mentre Kovalainen riesce a tenere la vettura dritta predendo pochi decimi dal compagno.

Lo scroscio passa prestissimo e le gomme da asciutto ricominciano a girare bene. Raikkonen si ferma al 32° giro per cambiare le gomme e rifornire, imitato da Alonso. Il ferrarista monta gomme morbide come Massa, mentre Alonso gomme dure. Quando lo spagnolo esce dal pit si ritrova Massa in coda, ma il brasiliano non riesce a tenere il suo passo e poco c poco resta indietro.

Grazie al gioco delle soste, in testa alla gara c’è Kubica, che avendo già rifornito ha la possibilità di continuare e sperare in un podio, ma le speranze del polacco svaniscono quando la sua BMW rallenta a causa di problemi idraulici. Kubica è disperato, ma deve per forza ritirarsi lungo la pista. Raikkonen torna in testa, ma Alonso si fa minaccioso recuperandogli decimi preziosi ad ogni giro.

Al 35° giro Button passa Vettel e si porta in 4° posizione iniziando una serie di giri veloci, sullo stesso ritmo di Alonso, che gli fanno guadagnare secondi preziosi in vista dell’ultima sosta. Dietro di lui, intanto, è lotta tra Liuzzi, Wurz e Fisichella con l’austriaco che si ferma al pit alla 37° tornata ed il pilota della Renault che scavalca quello della Toro Rosso.

Button e Fisichella si fermano al 42° e 45° giro per l’ultima sosta, mentre davanti Liuzzi deve tenere a bada uno scatenato Heidfeld voglioso di raggiungere la sesta posizione, ma così non è. Sotto la bandiera a scacchi passa primo Raikkonen, seguito da Alonso, che negli ultimi 20 giri ha tentato di riagguantare al Ferrari, ma invano, mentre Massa chiude terzo dopo una serie di giri veloci.

L’ordine d’arrivo:

  1. Kimi Räikkönen - Ferrari - 56 giri in 1h37′58"395
  2. Fernando Alonso - McLaren Mercedes - a 9"8
  3. Felipe Massa - Ferrari - a 12"8
  4. Sebastian Vettel - STR Ferrari - a 53"5
  5. Jenson Button - Honda - a 1′08"6
  6. Vitantonio Liuzzi - STR Ferrari - a 1′13"6
  7. Nick Heidfeld - BMW Sauber - a 1′14"2
  8. David Coulthard - RBR Renault - a 1′20"7
  9. Heikki Kovalainen - Renault - a 1′21"1
  10. Mark Webber - RBR Renault - a 1′24"6
  11. Giancarlo Fisichella - Renault - a 1′26"6
  12. Alexander Wurz - Williams Toyota - a 1 giro
  13. Jarno Trulli - Toyota - a 1 giro
  14. Takuma Sato - Super Aguri Honda - a 1 giro
  15. Rubens Barrichello - Honda - a 1 giro
  16. Nico Rosberg - Williams Toyota - a 2 giri
  17. Sakon Yamamoyo - Spyker Ferrari - a 3 giri
  18. Robert Kubica - BMW Sauber - ritirato
  19. Lewis Hamilton - McLaren Mercedes - ritirato
  20. Ralf Schumacher - Toyota - ritirato
  21. Adrian Sutil - Spyker Ferrari - ritirato
  22. Anthony Davidson - Super Aguri Honda - ritirato

La classifica piloti:

  1. Hamilton, punti 107
  2. Alonso, 103
  3. Raikkonen, 100
  4. Massa, 86
  5. Heidfeld, 58
  6. Kubica, 35
  7. Kovalainen, 30
  8. Fisichella, 21
  9. Rosberg, 15
  10. Coulthard, 14
  11. Wurz, 13
  12. Webber, 10
  13. Trulli, 7
  14. Vettel, Button, 6
  15. Schumacher, 5
  16. Sato, 4
  17. Liuzzi, 3
  18. Sutil, 1

La classifica costruttori:

  1. Ferrari, punti 186
  2. BMW Sauber, 94
  3. Renault, 51
  4. Williams, 28
  5. Red Bull Renault, 24
  6. Toyota, 12
  7. Toro Rosso Ferrari, 8
  8. Honda, 6
  9. Super Aguri Honda, 4
  10. Spyker Ferrari, 1

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One Response to “SHANGHAI, RAIKKONEN PRIMO, ALONSO SECONDO, HAMILTON OUT. CAMPIONATO RIAPERTO”

  1. Cosmos Says:

    Grande Raikkonen, e adesso la doppietta in Brasile per continuare a sperare!!!

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