SPA, DOPPIETTA E TITOLO COSTRUTTORI ALLA FERRARI, VITTORIA PER RAIKKONEN

Kimi Raikkonen vincitore a Spa Francorchamps

Spa Francorchamps, Belgio, quarta vittoria stagionale per Kimi Raikkonen e terza doppietta Ferrari in questa stagione e campionato virtualmente ancora aperto per il pilota finlandese della Ferrari. I due piloti di Maranello hanno condotto la gara senza essere mai stati impensieriti dalle McLaren di Fernando Alonso e Lewis Hamilton, le quali non solo non riuscivano a tenere il ritmo delle Ferrari, ma erano impegnate a darsi battaglia l’una contro l’altra. Con la doppietta di oggi, la Ferrari conquista il suo quindicesimo titolo costruttori

Alonso, terzo al traguardo, rosicchia ancora punti importanti a Hamilton, che pare in difficoltà nel confronto con il campione del mondo in carica, anche se rimane al comando della classifica per soli due punti. Hamilton non è mai riuscito a impensierire Alonso, tranne che in partenza, dove lo spagnolo, per difendersi dall’attacco dell’inglese, ha dovuto allargare la traiettoria all’uscita della Source e spedire nella via di fuga il compagno rivale.

Per quanto riguarda la corsa dietro le prime quattro posizioni, sono da notare il solito quinto posto di Nick Heidfeld, ma soprattutto l’ottima sesta posizione di Nico Rosberg e la settima di Mark Webber, molto competitivo. Ottavo e nono sono Heikki Kovalainen e Robert Kubica; il polacco della BMW ha concluso una gara magistrale, dopo essere partito quindicesimo, al quinto giro era già decimo e poi ha iniziato un lungo duello con il finlandese.

Male Jarno Trulli, partito male e poi incapace di recuperare, si piazza solo undicesimo; pessima gara per le Honda di Rubens Barrichello, tradicesimo, e Jenson Button, ritirato, mentre Giancarlo Fisichella, dopo l’arretramento in ultima posizione per il cambio di motore, e la partenza dai box con il muletto, ha detto addio alla gara dopo un giro.

Alla partenza le due Ferrari scattano benissimo; Alonso tagla subito la pista per bloccare Hamilton, il quale resiste all’esterno della Source. Le due McLaren percorrono la curva appaiate con Alonso, all’interno, leggermente più avanti rispetto l’inglese. All’uscita di curva lo spagnolo allarga la traiettoria colpendo quasi Hamilton, che non può far altro che uscire di pista nella via di fuga asfaltata.

L’inglese torna in pista lanciato ancora affiancato ad Alonso; i due arrivano al Radillon ancora appaiati, ma Hamilton deve cedere la strada ad Alonso, che si trova in traiettoria. Alla fine del primo giro Fisichella ritorna ai box con il muletto inguidabile e si ritira, mentre Kovalainen, partito per un’unica sosta, deve subire gli attacchi di Webber e Heidfeld. Kubica, partito 15° è in piena rimonta e già al quinto giro è nono a caccia di Kovalainen.

All’undicesimo passaggio il polacco passa Kovalainen alla nuova curva del Bus Stop, mentre tre giri dopo Rosberg è il primo a fermarsi per il pit stop. Webber e Trulli lo seguono a ruota, mentre al 15° giro si fermano Raikkonen, Alonso e Kubica. Nessun problema per loro, così come non ci sono problemi per Massa e Hamilton fermi il giro dopo. Dopo la prima sosta le Ferrari prendono un ritmo insostenibile per chiunque, staccandosi progressivamente dalle due McLaren, lente anche perchè più cariche di benzina.

La corsa prosegue con Kubica e il sorprendente Sutil molto aggressivi; il polacco dopo le soste era ridisceso in dodicesima posizione, ma il recupero è stato veloce. Al 30° giro ricominciano le soste per Rosberg e Raikkonen; il finlandese rientra in pista davanti a Hamilton, che ancora deve fermarsi. Il giro successivo Coulthard si ritira al Bus Stop e Massa rifornisce per la seconda volta riaccodandosi a Hamilton all’uscita del pit.

Alonso entra al pit al 33° giro, mentre Hamilton cerca di guadagnargli qualche secondo prezioso restando in pista fino al 37° giro. L’inglese, però, non riesce nel suo intento e, anzi, perde qualcosa dal campione del mondo, che negli ultimi giri può girare tranquillo grazie anche ad un errore di Hamilton che finisce lungo senza però perdere posizioni.

Anche le Ferrari tirano i remi in barca e arrivano in parata sotto la bandiera a scacchi, anche se Massa a fine gara non sembrava contentissimo, mentre dietro Kovalainen riesce a tenere a bada uno scatenato Kubica, che nonostante le gomme più fresche, non è riuscito a superare il finlandese della Renault.

L’ordine d’arrivo:

  1. Kimi Räikkönen - Ferrari - 44 giri in 1h20′39"066
  2. Felipe Massa - Ferrari - a 4"6
  3. Fernando Alonso - McLaren Mercedes - a 14"3
  4. Lewis Hamilton - McLaren Mercedes - a 23"6
  5. Nick Heidfeld - BMW Sauber - a 51"8
  6. Nico Rosberg - Williams Toyota - a 1′16"8
  7. Mark Webber - RBR Renault - a 1′20"6
  8. Heikki Kovalainen - Renault - a 1′25"1
  9. Robert Kubica - BMW Sauber - a 1′25"6
  10. Ralf Schumacher - Toyota - a 1′28"5
  11. Jarno Trulli - Toyota - a 1′43"5
  12. Vitantonio Liuzzi - STR Ferrari - a 1 giro
  13. Rubens Barrichello - Honda - a 1 giro
  14. Adrian Sutil - Spyker Ferrari - a 1 giro
  15. Takuma Sato - Super Aguri Honda - a 1 giro
  16. Anthony Davidson - Super Aguri Honda - a 1 giro
  17. Sakon Yamamoto - Spyker Ferrari - a 1 giro
  18. Jenson Button - Honda - Ritirato
  19. Alexander Wurz - Williams Toyota - Ritirato
  20. David Coulthard - RBR Renault - Ritirato
  21. Sebastian Vettel - STR Ferrari - Ritirato
  22. Giancarlo Fisichella - Renault - Ritirato

La classifica piloti:

  1. Hamilton, punti 97
  2. Alonso, 95
  3. Raikkonen, 84
  4. Massa, 77
  5. Heidfeld, 56
  6. Kubica, 33
  7. Kovalainen, 22
  8. Fisichella, 17
  9. Rosberg, 15
  10. Wurz, 13
  11. Webber, 10
  12. Coulthard, 8
  13. Trulli, 7
  14. Schumacher, 5
  15. Sato, 4
  16. Button, 2
  17. Vettel, 1

La classifica costruttori:

  1. Ferrari, punti 161
  2. BMW Sauber, 90
  3. Renault, 39
  4. Williams Toyota, 28
  5. Red Bull Renault, 18
  6. Toyota, 12
  7. Super Aguri Honda, 4
  8. Honda, 2
  9. McLaren, STR-Ferrari, Spyker-Ferrari, 0

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