SPY STORY E PRODRIVE, CONTINUANO I PROBLEMI EXTRASPORTIVI PER RON DENNIS

David Richards proprietario della Prodrive

A una settimana dal decisivo GP del Brasile che assegnerà il titolo mondiale di Formula1 2007, la McLaren è alle prese anche con altri due problemi. La famosa spy story, dopo la sentenza della FIA, continua nelle aule di tribunale italiane. Ieri a Modena è stato ascoltato, dal Pubblico Ministero Giuseppe Tibis, Fernando Alonso in merito alle famose e-mail scambiate tra lui e il test driver del team di Woking, Pedro de La Rosa.

Per il campione del mondo in carica è stata un’apparizione non da imputato ma da persona informata dei fatti. Ron Dennis e la McLaren non hanno ancora finito di pagare per essere venuti a conoscenza dei segreti della F2007. Inoltre, il proprietario del team inglese, deve anche gestire la questione Prodrive. Sembra infatti che la fornitura della McLaren al team diretto da David Richards, che debutterà nel 2008 in Formula1, non sia più così scontata.

Al contrario sembra che Richards punti ora a una fornitura da parte della Renault e questo non si sa ancora se per colpa della McLaren o della Prodrive. Non c’è dubbio che la spy story abbia colpito non solo finanziariamente, ma anche dal punto di vista dell’immagine il team di Woking. Richards, inoltre, dovrà fare i conti anche con la decisione della Corte d’Appello della FIA che deve decidere se dare ragione a Frank Williams che giudica irregolare l’iscrizione di un team che comprerà l’intera vettura da un’altra squadra.

 

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