SPY STORY, PER LA McLAREN 100 MILIONI DI DOLLARI E ANNULLAMENTO DEI PUNTI COSTRUTTORI

Ron Dennis

Parigi, Francia, alla fine il Consiglio Mandiale della FIA ha deciso che la McLaren Mercedes era colpevole di spionaggio e quindi ha condannato il team di Woking a pagare una maxi multa di 100 milioni di dollari, a cui si devono sommare gli 80 milioni che avrebbe potuto incassare a fine anno se avesse vinto il mondiale marche; la FIA, infatti, ha deciso di togliere tutti i punti alla McLaren, ma di lasciare immutata la classifica piloti, perchè questi hanno collaborato alla risoluzione della spy story, che ormai ha minato parte della credibilità della Formula1.

Un’altra parte della condanna prevede che se i piloti McLaren dovessero vincere nelle restanti gare del campionato 2007, nessun membro dela team potrà salire salire sul podio. Il team di Dennis paga caro il comportamento sconsiderato e pare strano che la Mercedes non sia stata coinvolta, vista l’influenza che ha sul team inglese. Un uomo come Dennis, praticamente un’icona della Formula 1 avrebbe dovuto informare subito chi di dovere e non tacere, ma così come accaduto in Ungheria, forse il boss della McLaren è abituato a comportarsi così.

Al consiglio di oggi hanno presenziato numerosi osservatori dei team del mondiale, tra cui Williams, Toyota, Renaul e Ferrari, inoltre Ross Brawn ha partecipato probabilmente perchè conosce bene Nigel Stepney, l’artefice di tutta la storia. Ancora non si conoscono le ragioni della sentenza nè le accuse precise mosse contro la McLaren, ma pare chiaro che la FIA abbia cercato di punire in modo esemplare il team inglese, senza tuttavia rovinare un mondiale piloti ancora esaltante.

Naturalmente la McLaren potrà presentare appello, ma se dovesse perdere vedrebbe decurtati anche i punteggi dei suoi piloti. La Ferrari, parte lesa della situazione, si è detta soddisfatta tramite un comunicato stampa: "La Ferrari prende atto della decisione della FIA di sanzionare la Vodafone McLaren Mercedes per la violazione dell’articolo 151c del Codice Sportivo Internazionale. Alla luce delle nuove prove esaminate, sono stati ulteriormente comprovati fatti e comportamenti di eccezionale gravità e seriamente pregiudizievoli dell’interesse dello sport. La Ferrari è soddisfatta che sia emersa la verità su questa vicenda".

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