SUPER AGURI TRATTA PER SOPRAVVIVERE CON HONDA E WEIGL GROUP

Super Aguri

Scaricata a parole da Nick Fry, capo della Honda Formula 1, il quale ha dichiarato che dopo gli aiuti per correre a Barcellona la Super Aguri sarà lasciata sola, la piccola factory giapponese rischia davvero di sparire, a meno che non si materializzino le voci che vedono una compagnia automobilistica tedesca Weigl Group scendere in campo per finanziare la stagione. Il gruppo tedesco aveva già collaborato con la Midland per la realizzazione di alcune parti meccaniche.

Per il momento l’unica certezza è che il presidente di questa compagnia è stato visto ai box della Super Aguri in Spagna, ma non c’è nulla di ufficiale, tanto è vero che, nonostante il parere di Fry, Aguri Suzuki si è recato ieri in Giappone per parlare con i vertici Honda, più inclini rispetto al collegta europeo ad aiutare il team satellite. Il problema per Aguri non sono soltanto i 60 milioni di dollari di debito con il costruttore giapponese, di cui si farebbe carico chi rilevasse l’azienda, ma anche il fatto che l’investitore si troverebbe davanti al vuoto totale.

La Super Aguri, infatti, non possiede una sede dove assemblare le vetture e non ha la proprietà nemmeno dei materiali da pista come camion, attrezzature tecniche e quant’altro può servire per costruire e mantenere una monoposto, quindi i finanziatori dovrebbero affittare o comprare tutto nuovo e comunque dipendere dalla Honda, a cui rimane in mano il futuro del team.

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