SUZUKA, MICHAEL SCHUMACHER E FERNANDO ALONSO, UNA SFIDA DI NERVI OLTRE CHE DI BRAVURA E DI TECNICA

Suzuka, Giappone, penultimo appuntamento per il campionato di Formula 1. Ormai non si può più sbagliare e la conquista per il titolo piloti è apertissima ad ogni pronostico. In questi giorni sia Michael Schumacher che Fernando Alonso hanno teoricamente le stesse probabilità di conquistare il titolo grazie al recupero del tedesco della Ferrari portatosi in vetta alla classifica insieme allo spagnolo.
Nella realtà, però, la vigliglia del week end giapponese è stato vissuto in maniera diametralmente opposta dai due contendenti. Da una parte Michael Schumacher, galvanizzato dalla vittoria in Cina e sicuro del pieno appoggio della Ferrari e della Bridgestone, i quali nel corso della stagione hanno recuperato e forse annullato il gap con i rivali Renault e Michelin, dall’altra Fernando Alonso, sicuramente preoccupato per la perdita totale del vantaggio in classifica e mentalmente distratto dalle polemiche con team, compagno di squadra, FIA e Ferrari.
Lo spagnolo, infatti, si sente abbandonato dalla squadra, che a suo dire, pensa solo al titolo costruttori e non a regalare il numero 1 alla McLaren, team per cui Alonso correrà nel 2007; poi c’è da sottolineare la polemica nata contro la FIA e la Ferrari ree secondo il campione spagnolo di aver falsato il campionato con decisioni assurde (mass dumper e penalizzazioni).
In più la tensione in seno alla Renault è cresciuta nei giorni scorsi a causa della partecipazione di Fisichella ad una festa organizzata per Michael Schumacher dopo la vittoria in Cina. Insomma, per Alonso la situazione pare essere più difficile e il rischio di poter veder svanire il secondo titolo a Suzuka nel caso in cui non dovesse andare a punti è un’altra spada di Damocle appesa sulla testa dello spagnolo di Oviedo.
Solo il verdetto della pista potrà farci capire chi avrà più possibilità di vincere il campionato a San Paolo e sicuramente una volta calata la visiera nessuno dei due protagonisti sarà influenzato da ciò che ruota intorno a loro fuori dalla vettura. Talento, concentrazione, sangue freddo e monoposto al top questi sono gli ingrdienti per la vittoria ed entrambi ne posseggono da vendere.
Fortunatamente il calendario ci regalerà la sfida finale su due dei più bei tracciati del mondiale, a partire da quello di Suzuka, strepitoso tracciato ricco di curve veloci, lente chicane, lunghi rettilinei, sali-scendi continui, dove negli anni passati si sono scritte pagine memorabili della storia della Formula 1 e che dall’anno prossimo non sarà più in calendario, sostituita dalla più sicura, ma meno interessante, pista del Fuji.