SUZUKA, VINCE FERNANDO ALONSO IPOTECANDO IL MONDIALE. ROTTURA DI MOTORE PER LA FERRARI DI MICHAEL SCHUMACHER
Suzuka, Giappone, le speranze di Michael Schumacher di ribaltare la situazione in classifica piloti sono sfumate al giro trentasei, quando il motore della Ferrari è esploso in una nuvola bianca lasciando il pilota tedesco a piedi, ma soprattutto regalando a Fernando Alonso, fino a quel momento secondo, la vittoria in Giappone.
Lo spagnolo della Renault torna così al primo posto in classifica con 10 punti di vantaggio su M.Schumacher, ipotecando il secondo titolo mondiale. Per la Ferrari del tedesco si tratta della prima rottura di motore dal 2000 e non poteva capitare in occasione peggiore; adesso per poter vincere il mondiale M.Schumacher deve sperare di vincere in Brasile senza che Alonso prenda punti.
Anche la situazione del mondiale costruttori si complica per il team di Maranello, dato che Giancarlo Fisichella ha chiuso al terzo posto subito dietro a Felipe Massa contribuendo a raccogliere punti pesanti per la Renault.
La gara prende il via con Alonso molto aggressivo; lo spagnolo parte benissimo e supera Jarno Trulli alla prima curva, mentre il compagno Fisichella perde una posizione a vantaggio di Jenson Button e Barrichello rovina l’ala anteriore in un contatto. Sul rettilineo davanti ai box, M.Schumacher passa Felipe Massa andando in testa alla gara, ma a differenza di quanto in molti pensano il tedesco non riesce a scappare, anzi il gruppetto dei primi quattro rimane abbastanza compatto.
Al quarto giro Speed va in testacoda, ma riesce a continuare, mentre due giri dopo Alonso, mentre tallonava Ralf Schumacher, commette un’escursione fuori pista alla curva Degner; lo spagnolo perde un po’ di terreno, ma riesce a mantenere il quarto posto.
I pit stop iniziano al dodicesimo giro con Trulli. Mentre l’italiano è ai box, Alonso riesce a scavalcare R.Schumacher per la terza posizione e a lanciarsi all’inseguimento delle Ferrari le quali hanno un vantaggio di qualche secondo. Il pilota della Renault gira veloce e guadagna manciate di decimi giro dopo giro. Quando sia Massa che Alonso riforniscono a distanza di un giro l’uno dall’altro, lo spagnolo si ritrova secondo.
Anche in casa Toyota avviene un sorpasso ai box, con Trulli che sopravanza R.Schumacher guadagnando la quarta posizione, mentre Fisichella, dopo aver ripassato Button, tenta di recuperare posizioni proprio sulle due Toyota, decisamente più lente dell’italiano.
A questo punto manca solo M.Schumacher; il tedesco si ferma al pit al giro diciassette riuscendo a mantenere la prima posizione con circa 5" di vantaggio su Alonso. A questo punto inizia una lunga serie di giri dove i due piloti si marcano stretti, ma senza che uno dei due riesca a prevalere sull’altro. Tutto dipenderà dalle seconde soste ai box.
Al ventesimo giro paura per Albers, al quale cede di schianto la sospensione posteriore destra. Il pilota della Spyker riesce a tenere la vettura semidistrutta e a portarla ai box. In pista rimangono molti pezzi della vettura incidentata, ma i commissari di gara riescono a liberarla senza l’ausilio della safety car.
Il secondo giro di soste ai box inizia al trentatreesimo giro con Fisichella, imitato due giri dopo da Alonso e Massa. Fisichella riesce a tornare in pista davanti alle Toyota troppo lente per poter difendere le posizioni. M.Schumacher si ferma al giro trentasei; per lui il pit si svolge in modo regolare e il tedesco rientra in pista con ancora un vantaggio di circa 5" su Alonso, ma dopo poche curve il motore Ferrari del tedesco esplode.
M.Schumacher non può far altro che parcheggiare a bordo pista la sua Ferrari perdendo non solo l’occasione di superare in classifica Alonso ribaltando il campionato dopo la lunga rimonta estiva, ma anche molte probabilità di vincere l’ottavo mondiale prima dell’addio alle corse.
A questo punto, infatti, Alonso può amministrare un vantaggio di 8" su Massa, che aumenteranno fino a 10" prima della fine della gara. Il brasiliano della ferrari non riesce a tenere testa al campione in carica, mentre Fisichella è troppo lontano da Massa stesso per poterlo impensierire; per l’italiano della Renault sono stati molto penalizzanti i giri dietro le Toyota.
Quando mancano tredici giri alla fine Mark Webber conclude un week end sotto tono sbattendo contro le barriere esterne dell’ultima curva dopo essere finito troppo largo; per lui è ritiro. Dopo quest’ultimo colpo di scena la gara non offre più emozioni e si conclude con l’importantissima vittoria di Alonso, il quale potrà vincere il suo secondo mondiale anche raccimolando un solo punto in Brasile tra due settimane.
L’ordine d’arrivo:
- Fernando Alonso, Renault, 53 giri in 1h23′53"413
- Felipe Massa, Ferrari, a 16"1
- Giancarlo Fisichella, Renault, a 23"9
- Jenson Button, Honda, a 34"1
- Kimi Räikkönen, McLaren-Mercedes Mercedes, a 43"5
- Jarno Trulli, Toyota, a 46"7
- Ralf Schumacher, Toyota, a 48"8
- Nick Heidfeld, Sauber-BMW BMW, a 1′16"0
- Robert Kubica, Sauber-BMW, a 1′16"9
- Nico Rosberg, Williams-Cosworth, a 1 giro
- Pedro de la Rosa, McLaren-Mercedes, a 1 giro
- Rubens Barrichello, Honda, a 1 giro
- Robert Doornbos, RBR-Ferrari, a 1 giro
- Vitantonio Liuzzi, STR-Cosworth, a 1 giro
- Takuma Sato, Super Aguri-Honda, a 1 giro
- Tiago Monteiro, MF1-Toyota, a 2 giri
- Sakon Yamamoto, Super Aguri Super Aguri-Honda, a 3 giri
- Scott Speed, STR-Cosworth, ritirato
- Mark Webber, Williams Williams-Cosworth, ritirato
- Michael Schumacher, Ferrari, ritirato
- David Coulthard, RBR-Ferrari, ritirato
- Christijan Albers, MF1-Toyota, ritirato
La classifica piloti:
- Fernando Alonso, punti 126
- Michael Schumacher, 116
- Felipe Massa, 70
- Giancarlo Fisichella, 69
- Kimi Räikkönen, 61
- Jenson Button, 50
- Rubens Barrichello, 28
- Juan Pablo Montoya, 26
- Nick Heidfeld, 23
- Ralf Schumacher, 20
- Pedro De La Rosa, 18
- Jarno Trulli, 15
- David Coulthard, 14
- Jacques Villeneuve, Mark Webber, 7
- Robert Kubica, 6
- Nico Rosberg, 4
- Christian Klien, 2
- Vitontonio Liuzzi, 1
La classifica costruttori:
- Renault, punti 195
- Ferrari, 186
- McLaren-Mercedes, 105
- Honda, 78
- Toyota, 35
- Sauber-BMW, 30
- RedBull Racing-Ferrari, 16
- Williams-Cosworth, 11
- Toro Rosso Toro Rosso-Cosworth, 1
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