Valencia, le pagelle del Gran Premio d’Europa
Valencia, Spagna, il dodicesimo appuntamento del campionato di Formula 1 2008 è stato sicuramente agrodolce per la Ferrari; da una parte la prestazione di Felipe Massa ha ridato fiducia dopo tre gare difficili per la casa di Maranello, ma dall’altro il secondo motore andato in fumo indue gare e il periodo difficile di Kimi Raikkonen non lasciano certo tranquilli gli uomini in rosso. Alla McLaren, invece, prendono atto che la Ferrari non è ancora sconfitta, ma anche che Lewis Hamilton può dare di più rispetto alle sue prestazioni di questo week-end. In una gara dove tutti partivano da zero BMW, Williams, Toyota e Toro Rosso ne sono uscite decisamente bene, mentre Renault e Red Bull con le ossa rotte. Ecco le pagelle del Gran Premio di Valencia:
Felipe Massa 10 e lode: week-endo praticamente perfetto per il brasiliano; fin dalle libere appare il pilota più in palla della Ferrari, ma anche dei rispettivi rivali, con una guida molto più pulita degli altri. In gara non commette nessun errore e in giro veloce è la ciliegina sulla torta. La forza di Massa è stata quella di mantenere per tutta la gara un ritmo altissimo, una tecnica che ricorda molto il suo mentore Michael Schumacher.
Lewis Hamilton 10: solo a fine gara si è venuto a sapere che per tutto il week-end l’inglese è stato afflitto da una forte influenza con torcicollo, tanto che per permettergli di correre domenica è stato necessario fargli delle infiltrazioni di antidolorifici. Certo il suo stile di guida non ne ha risentito molto, sempre spettacolare e i suoi tempi non sono stati certo mediocri, anzi hanno rasentato la perfezione come Massa.
Robert Kubica 9: fin dalle prove libere il polacco era molto pessimista riguardo la gara, ma alla fine lui e la BMW si sono comportati bene; terzo in qualifica e al traguardo, con l’opportunità di scavalcare Hamilton in partenza non andato a buon fine. Dopo un attimo di smarrimento ad inizio gara a causa di una perdita di prestazione per l’innalzamento delle temperature a causa di detriti nelle prese d’aria laterali, il polacco ha dato filo da torcere a Kovalainen e Raikkonen non venendo mai disturbato dalla coppia finlandese.
Heikki Kovalainen 5: le sue prestazioni sono decisamente lontane da quelle di Hamilton e non riesce a battere Kubica nè in qualifica, nè in gara; in partenza brucia Raikkonen, ma poi si limita a portare a casa la posizione conquistata senza particolari spunti.
Jarno Trulli 8: con una vettura in condizioni ottimali a differenza dell’Hungaroring, l’italiano va forte e riesce a mettersi dietro Vettel, anche lui molto in palla. A fine gara deve subire il ritorno del tedesco, ma senza che questo riesca a raggiungerlo, poi è fortunato a non venire attaccato da Raikkonen grazie, o per colpa del motore Ferrari.
Sebastian Vettel 8: così come Trulli è bravissimo sia a qualificarsi tra i primi dieci, sesto, che a portare a casa dei punti importantissimi per lui e il team. In gara si fa passare da Trulli nel gioco delle soste e alla fine non riesce a riagganciare il pescarese, ma la sua è comunque una prestazione eccellente, soprattutto se paragonata alle prestazioni di inizio stagioni.
Timo Glock 7: la tattica di una sola sosta potrebbe far pensare ad un inizio gara difficile per il tedesco, ma in realtà le sue prestazioni sono del tutto paragonabili a quelle di Trulli. Purtroppo le qualifiche mediocri gli costano un miglior piazzamento nella zona punti.
Nico Rosberg 6: finalmente sembra vedere la fine del tunnel del periodo nero che lo perseguita da quattro – cinque GP; il tedesco riesce a finire a punti, ma soprattutto riesce a qualificarsinei primi dieci, cosa che non gli riusciva da tempo immemorabile. Speriamo non sia un risultato dettato dalla particolarità del tracciato, ma una svolta per lui e la Williams.
Nick Heidfeld 5: parte ottavo, una posizione che vista la terza di Kubica potrebbe far pensare male, ma il suo serbatoio è piuttosto pieno, abbastanza da fargli fare cinque giri in più del compagno di team. Nonostante questo, però, la sua gara è abbastanza anonima e il fatto di aver perso una posizione a fine gara a vantaggio di Rosberg non lo aiuta certo a mettersi in mostra.
Sebastien Bourdais 7: la sua migliore qualifica dell’anno, decimo, fa soprattutto notare il buon momento della Toro Rosso, ma il francese deve ancora prendere un ritmo gara migliore. In partenza perde una posizione e poi, grazie al ritiro di Raikkone la riconquista. Con un pizzico di velocità in più potrebbe andare meglio.
Nelson Piquet jr 5: certo la suo week-end non è brillantissimo, ma la Renault non fa niente per aiutarlo; con il ritiro di Alonso è lui a difendere i colori del team anglo-francese, ma la brutta qualifica, quindicesimo, non gli consente di andare oltre l’undicesima posizione, anche con la tattica di una sola sosta ai box. In partenza tampona Coulthard e fortunatamente riesce a proseguire con un minimo danno all’ala anteriore.
Mark Webber 5: ci aveva abituato a ben altre prestazioni, ma in fondo la colpa non è tutta sua; la Red Bull proprio non vuole andare sul tracciato valenciano e lui semplicemente cerca di non perdersi troppo e tutto sommato ci riesce anche a guardare il compagno Coulthard.
Jenson Button 6: la Honda, si sa, fa pena, anche perchè il suo sviluppo è congelato per concentrarsi sul prossimo anno, ma almeno riesce a schiodarsi un po’ dal fondo e a rimanere lontano dai guai in modo da finire la gara in tredicesima posizione.
Giancarlo Fisichella 6: con il nuovo cambio la Force India riesce a scrollarsi di dosso l’ultima fila nello schieramento, ma solo con l’italiano, che ci mette del suo per spingere oltre il 100% la sua monoposto. In gara deve vedersela con Coulthard e riesce a resistergli bene quando lo scozzese tenta di passarlo finendo nell’immancabile, quest’anno, testa coda.
Kazuki Nakajima 5; Rosberg va bene, ma lui non riesce proprio a spiccare il volo; Buona l’undicesima posizione in griglia, ma poi è disastroso in partenza quando tampona malamente Alonso rovinando la gara di entrambi.
Rubens Barrichello 4: qualifica da dimenticare, parte dalal pit lane, ma nonostante questo riesce a guadagnare qualche posizione solo grazie a ritiri ed errori altrui. Unica nota positiva: lui non compie errori gravi e arriva al traguardo.
David Coulthard 4: ancora una volta dove c’è un incidente lui è coinvolto; questa volta si tocca con Fisichella e quasi rovina la gara anche all’italiano, mentre in partenza viene tamponato da Piquet, ma fortunatamente senza gravi conseguenze. L’unico modo per schivare tutti questi incidenti sarebbe partire un po’ più avanti ed essere un po’ più concentrati, ma ormai lo scozzese pensa al ritiro di fine stagione e al suo matrimonio.
Kimi Raikkonen 3: il campione del mondo esce con le ossa rotte dal week-end spagnolo; durante le libere e in qualifica non entra mai nel gioco dei migliori, tranne il venrdi mattina. In qualifica addirittura rischia di non passare il primo turno. In gara si fa bruciare in partenza da Kovalainen e poi deve rallentare perchè non riesce a superarlo in pista. Alla sua seconda sosta, quando si gioca la quarta posizione con il connazionale, Ice Man si scioglie sotto il sole partendo con il semaforo rosso investendo un suo meccanico. Alla fine, quando cerca di impensierire Trulli, ci si mette pure il motore che lo lascia a piedi.
Adrian Sutil 3: ultima posizone in griglia e unico pilota a finire nelle barriere, queste sono le uniche due note sul taccuino alla voce Sutil. Per il resto nulla da aggiungere.
Fernando Alonso 4: come per Piquet anche per lui vale il discorso della Renault poco competitiva. In gara viene tamponato pesantemente da Nakajima e a quel punto i suoi meccanici non hanno potuto fare altro che spingerlo nel garage. Un vero peccato per lui che correva in casa.
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August 25th, 2008 at 16:28
Non concordo su parecchi voti, specie Alonso che non ha colpe quando Nakajima lo tampona.
Kovalainen merita la sufficienza visto che ha bruciato Raikkonen in partenza.
Manica larga su Kubica che non credo meriti 9.
Su una pista che non ha dato modo di effettuar sorpassi ha avuto vita facile….
Stessa valutazione esagerata per hamilton.
Non ha dato nessuno spunto in gara e il voto forse premia solo la volontà di correre in condizioni estreme visto che non stà bene. Se valutiamo le prestazioni non vale + di 8
August 26th, 2008 at 21:42
alonso non ha colpe sul tamponamento, giusto, ma l’incidente deriva dalla pessima posizione in pista e questo è colpa sua. la pista era nuova e anche se la renault non era al top ha dato solo tre decimi a piquet, troppo poco.
kovalainen ha superato raikkonen alla partenza e basta, poi non ha fatto niente, ha girato con tempi alti e certo il suo mezzo era molto più competitivo di quanto ha dimostrato lui. 5 mi pare giusto anche per il grosso divario che becca puntualmente da hamilton.
kubica con una bmw non certo al meglio ha fatto un’ottima gara. è vero non si poteva passare, ma chi lo ha impensierito? nessuno, anzi lui ha quasi passato hamilton in partenza, poi ha girato più veloce di kovalainen per quasi tutta la gara. questo oltre al confronto con heidfeld gli vale un voto alto.
naturalmente questi sono i miei pareri personali e quindi se la pensi diversamente non ci vedo nulla di strano. comunque vedendo formula1news non mi pare che le tue conclusioni siano molto diverse dalle mie