500 MIGLIA DI INDIANAPOLIS, SAM HORNISH JR VINCE IN VOLATA SU MARCO ANDRETTI

Sam Hornish jr Dallara Honda Marlboro Team Penske

Indianapolis, Indiana, Sam Hornish jr si commuove in victory lane mentre racconta l’arrivo incredibile di una gara corsa sul filo di lana per tutte le 500 miglia. Alla fine la spunta lui, che supera un sorprendente e velocissimo Marco Andretti proprio sulla linea del traguardo, con un distacco all’arrivo di appena 0″0635.

La gara ha inizio con Lance Armstrong alla guida della safety car che guida il gruppo. Allo start Dan Wheldon parte grintosissimo e supera Hornish jr già sopravanzato da Castroneves, ma subito al secondo giro esce la prima bandiera gialla.

Jeff Bucknum va in testa coda alla curva due colpendo PJ Chesson; i due sbattono contro il muro distruggendo le monoposto, ma senza riportare ferite. Durante la caution, PJ Jones entra ai box per problemi, per lui è l’inizio di un calvario che durerà tutta la gara.

La gara riprende al settimo giro con Castroneves davanti a Wheldon, Hornish jr, Kanaan, Scheckter, Meira, Dixon, Matsuura, Marco Andretti e Micheal Andretti nelle prime dieci posizioni, con Max Papis sedicesimo.

Wheldon è velocissimo e supera Castroneves portandosi in testa al nono giro, mentre Castroneves perde un po’ il contatto subendo il sorpasso di Hornish jr e Kanaan.

Wheldon prende il largo e nemmeno i doppiaggi, che iniziano al diciassettesimo giro, riescono a rallentarlo. Al ventiduesimo giro Medeiros viene penalizzato per eccesso di velocità ai box, mentre Kanaan effettua un sorpasso spettacolare su Hornish jr passando tra lo statunitense e un doppiato.

La cavalcata di Wheldon lo porta ad accumulare sette secondi sugli inseguitori, mantre Kanaan si fa risuperare da Hornish jr e da un velocissimo Marco Andretti, che non sembra proprio un rookie.

Al trentacinquesimo giro iniziano i pit stop, che si concludono al quarantesimo giro senza problemi. La gara continua con Wheldon primo con dodici secondi di vantaggio su Hornish jr, Kanaan, Marco Andretti, Dixon, Scheckter, Micheal Andretti, Franchitti, che ha rimontato bene dalla diciassettesima posizione, Meira e Patrick nelle prime dieci posizioni, mentre Papis naviga a centro gruppo in diciassettesima posizione.

Nelle prime posizioni si danno battaglia Dixon e Scheckter, che passano, Kanaan mentre Castroneves ha problemi di sovrasterzo e continua a perdere posizioni. Wheldon guadagna ancora portandosi a quindici secondi su Hornish jr e sembra inarrestabile.

Al sessantasettesimo giro Scheckter, nel tentativo di cercare aria fresca per il motore dietro a Dixon, chiude troppo la traiettoria in curva quattro andando in testa coda. La sua dallara Honda si schianta contro il muretto esterno , rimbalza in pista, viene scartata da alcune vetture e alla fine sbatte contro il muro che divide la pista dalla pit lane. Auto distrutta, ma pilota illeso.

Esce la safety car e mantre tutti rallentano, Lazier colpisce incredibilmente un grosso pezzo di carrozzeria della vettura di Scheckter rompendo l’ala anteriore, con i pezzi che volano ovunque nell’infield. Tutti ne approfittano per rifornire, compreso Herta, che però ha dei problemi meccanici.

Il restart avviene al settantaseiesimo giro con Wheldon seguito dal compagno Dixon, Kanaan, Hornish jr, Franchitti, Marco Andretti, Micheal Andretti, Patrick, prima tra i telai Panoz, Castroneves e Sharp nei primi dieci e Papis tredicesimo in rimonta.

Wheldon ricomincia dove aveva lasciato staccando il gruppo, mentre Dixon e Hornish jr si alternano in seconda posizione marcati da Kanaan. A metà gara ricominciano i pit stop, con Castroneves che si ferma per primo.

Le operazioni ai box finiscono al centodecimo giro, ma al giro successivo, mentre tentava il doppiaggio su Rice, Castroneves viene stretto dallo statunitense. L’impatto è inevitabile, come è inevitabile lo schianto contro il muro della curva quattro. Il colpo è duro, ma i due piloti escono dalle monoposto senza problemi.

Alla ripartenza del giro centoventiquattro troviamo Papis decimo dietro a Bell, mentre Wheldon continua a condurre. Questa volta, però, l’inglese viene passato dal compagno Dixon e da Hornish jr. Wheldon, mai domo, risupera i due, mentre dietro a lui si scatena una battaglia tra Hornish jr, Dixon, Kanaan e Bell, che è doppiato, ma veloce.

Le posizioni di vertice cambiano in continuazione con Wheldon che si alterna al comando con Hornish jr. Al centoquarantaseiesimo giro, Bell entra ai box, ma al momento di ripartire trascina il meccanico addetto al rifornimento strappando il tubo della benzina, il pilota torna in pista e mentre si rilancia perde un pezzo che urta Al Unser jr. Il pilota americano arriva alla curva tre, ma a metà curva va in testa coda colpendo il muro duramente con il posteriroe della vettura.

Ennesima caution, che tutti i piloti sfruttano per rifornire una terza volta. Hornish jr, però, commette lo stesso errore di Bell, perdendo così numerose posizioni; si ritroverà settimo.

Poco prima della ripartenza al centocinquantaseiesimo giro, Jeff Simmons sbatte incredibilmente contro il muro in curva tre. La caution permane ancora qualche giro, mentre sia Bell, che Hornish, vengono puniti con un drive through per i problemi causati ai pit stop.

Al restart del giro centosessantadue Bell e Hornish jr entrano ai box, mentre rallentano, Bell tocca Hornish jr sulla gomma posteriore sinistra; i due scontano la penalità, ma Bell si ritira perchè nel contatto ha piegato la sospensione anteriore destra.

Hornish jr torna in gara ottavo ultimo dei non doppiati, mantre il gruppo gli è alle spalle; per lui la gara sembra finita e le speranze di vittoria svaniscono, ma almeno riesce a non farsi doppiare dal gruppo.

Tra i primi si riaccende la lotta; Kanaan supera Dixon per la seconda piazza, Dixon oppone resistenza al sorpasso tanto che i commissari lo puniscono con un drive through che lo toglie dalla lotta per le primissime posizioni. Kanaan raggiunge Wheldon, i due lottano per un paio di curve, poi Wheldon si scompone leggermente all’uscita della curva quattro permettendo a Kanaan si passare; Wheldon rinviene e affianca il brasiliano, ma i due raggiungono un doppiato. Uno passa a destra e uno a sinistra, con il doppiato in mezzo, ma alla fine è Kanaan a spuntarla.

Cominciano i pit stop, con Patrick e Wheldon che si fermano per primi, mentre Kanaan continua la corsa. Il centonovantesimo è il giro chiave: Marco Andretti si ferma per la sua ultima sosta, ma un giro dopo Giaffone sbatte in curva 2 in solitaria, esce la bandiera gialla.

Kanaan e Franchitti si fermano ai box e lo scozzese supera il compagno, Micheal Andretti si ritrova primo, con il figlio Marco subito alle spalle. Dietro di loro ci sono Dixon, Hornish jr, Wheldon, Franchitti, Kanaan, Patrick, Sharp, Meira, Lazier e Carpenter, mentre Papis è quattordicesimo.

Al restart mancano solo quattro giri alla fine, Marco supera di prepotenza Micheal, che ha gomme vecchie, il giovane di Nazareth sembra poter prendere il largo con il padre che lo copre, ma i due non hanno fatto i conti con Hornish jr. Lo statunitense di Penske è indiavolato, si sbarazza di Micheal come se fosse fermo e riduce a zero il gap con Marco in poche curve.

A due giri dalla fine Hornish jr mette il muso della sua Dallara all’interno della fiancata di Marco, ma il rookie chiude prepotentemente la porta al due volte campione IRL. Hornish jr è costretto a mollare e Marco Andretti sembra abbia poter vincere in solitaria con un solo giro da percorrere, ma non è così. Hornish jr recupera ancora in sole due curve il gap, Marco disegna traiettorie strette nelle curve tre e quattro per non dare spazio a Hornish jr, ma così esce lento sul rettilineo d’arrivo. Sam Hornish jr, invece, esce velocissimo, finta a destra e poi si butta a sinistra, Marco tenta di chiudere la porta, ma è tardi, Hornish lo ha già affiancato. A quel punto Marco non può fare più nulla se non pestare sul gas, ma il musetto bianco e rosso della Dallara di Hornish jr taglia per primo il traguardo.

Gara splendida con finale da infarto; Hornish jr bissa la superiorità mostrata in prova, Marco Andretti sfiora la clamorosa vittoria, ma comunque raccoglie un risultato che resterà nella storia, mentre il padre Micheal non riesce a vincere per l’ennesima volta. Dan Wheldon, dopo aver dominato a lungo non riesce a dare la zampata finale, mentre Kanaan ha sbagliato la tattica ai box rifornendo troppo tardi. Papis guadagna una più che onorevole quattordicesima piazza, anche se la decima posizione era alla sua portata.
Ordine d’arrivo:

  1. Sam Hornish Jr. (Marlboro Team Penske) 200 giri in 3h10′58″759
  2. Marco Andretti (Andretti Green) a 0′063
  3. Michael Andretti (Andretti Green) a 1′008
  4. Dan Wheldon (Target Chip Ganassi Racing) a 1′269
  5. Tony Kanaan (Andretti Green) a 1′645
  6. Scott Dixon (Target Chip Ganassi Racing) a 3′056
  7. Dario Franchitti (Andretti Green) a 5′624
  8. Danica Patrick (Rahal Letterman Racing Team) a 5′726
  9. Scott Sharp (Delphi Fernandez) a 11′125
  10. Vitor Meira (Panther Racing) a 17′955
  11. Ed Carpenter (Vision Racing) a 1 giro
  12. Buddy Lazier (Dreyer & Reinbold Racing) a 1 giro
  13. Eddie Cheever Jr. (Cheever Racing) a 2 giri
  14. Max Papis (Cheever Racing) a 3 giri
  15. Kosuke Matsuura (Super Aguri Fernandez) a 4 giri
  16. Roger Yasukawa (Playa Del Racing) a 6 giri
  17. Jaques Lazier (Playa Del Racing) a 7 giri
  18. Airton Dare (Sam Schmidt Motorsports) a 7 giri
  19. P.J. Jones (Team Leader ABMotorsports) a 11 giri
  20. Bryan Herta (Andretti Green) a 12 giri
  21. Felipe Giaffone (A.J.Foyt Enterprises) a 23 giri
  22. Townsend Bell (Vision Racing) ritirato
  23. Jeff Simmons (Rahal Letterman Racing Team) ritirato
  24. Al Unser Jr. (Al Team USA-Geico-D&R) ritirato
  25. Helio Castroneves (Marlboro Team Penske) ritirato
  26. Buddy Rice (Rahal Letterman Racing Team) ritirato
  27. Tomas Scheckter (Vision Racing) ritirato
  28. Arie Luyendyk Jr. (Luyendyk Racing) ritirato
  29. Stephan Gregoire (Team Leader ABMotorsports) ritirato
  30. Larry Foyt (A.J.Foyt Enterprises) ritirato
  31. Thiago Medeiros (PDM Racing) ritirato
  32. Jeff Bucknum (Hemelgarn) ritirato
  33. P.J. Chesson (Hemelgarn) ritirato

La classifica del campionato:

  1. Helio Castroneves, punti 156
  2. Sam Hornish Jr, 144
  3. Dan Wheldon, 139
  4. Scott Dixon, 120
  5. Tony Kanaan, 119
  6. Kosuke Matsuura, 95
  7. Bryan Herta, Dario Franchitti, 89
  8. Marco Andretti, 88
  9. Vitor Meira, 84
  10. Danica Patrick, 83

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