CHICAGO, FRANCHITTI CAMPIONE DOPO UN ARRIVO AL CARDIOPALMA

Dario Franchitti, vincitore a Chicagoland, campione IRL 2007

Chicago, Illinois, il campionato IRL si è chiuso come da copione: con i botti; uno spettacolo incredibile, fatto di sorpassi, liti, errori, tattiche ai box improponibii e colpi di scena. Alla fine la spunta Dario Franchitti, ma solo perchè il suo rivale più temibile, Scott Dixon, si è arreso all’ultima curva dell’ultimo giro per mancanza di benzina.

Franchitti conclude così una stagione incredibile: 4 vittorie, compresa la prestigiosissima 500 Miglia di Indianapolis, 4 pole position, 708 giri in testa e un solo ritiro hanno permesso all’italo-scozzese di arrivare in testa all’ultimo appuntamento e di vincere il titolo. Per Dixon, invece, ha giocato un ruolo determinante non tanto la strategia ai box, del tutto simile a quella di Franchitti, ma il comportamento in gara.

Se da un lato Franchitti ha compiuto le ultime decine di giri sempre in scia a qualcuno, riuscendo a risparmiare qualcosa in termini di benzina, Dixon è stato spesso davanti a tutti, non potendo così risparmiare nulla e questo gli è stato fatale. Il terzo pretendente al titolo, Tony Kanaan, invece, è stato costretto ad un duro recupero dopo aver perso un giro dal gruppo ad inizio gara per un problema ad uno pneumatico. Il brasiliano ha concluso sesto.

Ottima prestazione dei due piloti Penske; Sam Hornish jr e Helio Castroneves hanno combattuto fino alla fine per conquistare almeno i primi due posti dietro i rivali per il titolo e finalmente entrambe le vetture hanno visto il traguardo. Splendida gara per il debuttante Hideki Mutoh; il giapponese ha lottato duro con Danica Patrick nel finale di gara e alla fine ha conquistato un sorprendente ottavo posto.

Da bocciare, invece proprio Patrick; la pilotessa statunitense ha condotto una gara aggressiva, tanto che la televisione americana ha colto un colloquio radio con i box dove Patrick urlava al suo compagno, in lotta per il campionato, Franchitti di "levarsi dalle palle", perchè lei era più veloce in quel momento!

Purtroppo per lei, la sua gara si è virtualmente chiusa all’ultimo rabbocco a pochi giri dalla fine, quando, per la seconda volta in questa stagione, è finita in testa coda mentre decelerava per entrare in pit lane. Male anche Dan Wheldon; in realtà il voto negativo va al team Ganassi, che, come è successo per Dixon, ha fatto si che l’inglese rimanesse in pista senza benzina, perdendo l’opportunità di vincere la gara.

Allo start i piloti sono subito aggressivi, ma il duo Penske mantiene la testa superando subito Franchitti; dietro questi Wheldon attacca il compagno Dixon, ma durante il sorpasso l’inglese rischia di toccare il neo zelandese e spedire entrambi a muro. Wheldon, comunque, è scatenato e in nove giri supera Dixon, Kanaan e Franchitti, portandosi terzo.

Hornish, Castroneves, Wheldon, Franchitti, Dixon, Patrick sono in fuga, mentre Kanaan si deve fermare al 15° passaggio per cambiare le gomme a causa di una strana vibrazione. Per lui inizia una dura risalita verso la cima del gruppo, dato che è rimasto indietro di un giro.

Al 26° giro le sorti del campionato sembrano cambiare: Dixon passa di forza Franchitti e sale quarto. Al 35° passaggio Marco Andretti conclude un’annata decisamente negativa contro il muretto della curva 4; il giovane americano sbatte violentemente con il retro della monoposto dopo la rottura della sospensione posteriore destra. Dopo il botto il pilota esce claudicante e ha bisogno dell’aiuto dei commissari per stare in piedi, ma per lui nulla di grave.

Durante la caution Tomas Scheckter perde la ruota posteriore destra e deve entrare al pit per le riparazioni, il giro seguente tutto il gruppo lo imita per la prima sosta. Si riparte al 44° giro con Castroneves, Dixon, Hornish, Wheldon, Sharp, Franchitti, Foyth, Meira, Patrick e Rice nei primi dieci. Il gruppo è compatto e le lotte sono continue.

Alla 46° tornata Franchitti passa Sharp salendo quinto, Hornish, invece, passa Dixon portandosi al 2° posto. Castroneves, Hornish, Dixon, Wheldon e Franchitti si staccano ancora dal gruppo e iniziano una serie di manovre pericolosissime per cercare di sopravanzarsi l’uno con l’altro.

Al giro 88° ricominciano le soste in regime di bandiera verde. Alla fine dei rifornimenti Franchitti si ritrova quinto staccato dal gruppo di testa; tutto gira a favore di Dixon, che in questo momento è virtualmente campione. Al 102° giro Hornish passa in testa su Castroneves. i piloti tirano un po’ il fiato e gli unici punti interrogativi sono i doppiati che talvolta scobinano il gruppetto dei primi.

Ancora soste per Castroneves, Kanaan, Hornish, Wheldon e Dixon, ma appena il neozelandese entra in pit scatta la bandiera gialla per un duro botto di Vitor Meira alla curva 4. Franchitti rifornisce in bandiera gialla e annulla lo svantaggio con i primi. La gialla si protrae per parecchi giri, poichè il muretto è rovinato dall’impatto con la Dallara Honda del brasiliano.

Franchitti e Dixon ne approfittano per rifornire di nuovo, sperando di non fermarsi più; i due torano in pista arretrati, ma gli altri devono fermarsi ancora per forza. Si riparte al 152° giro; il gruppo è compatto e i più veloci, rimasti dietro superano con manovre al limite della fisica i più lenti cercando di non farsi sorprendere dai rivali diretti.

Kanaan, piano piano risale il gruppo e grazie alle gialle si è riportato a pieni giri. Al 158° giro si trova settimo, mentre Dixon e Franchitti sono ritornati in testa. Hornish li passa entrambi, mentre la Patrick inizia una dura lotta con Franchitti e Wheldon, ostacolandoli nel tentativo di superarli.

La pilotessa di Roscoe sbaglia una manovra e scivola indietro, trovandosi testa a testa con Mutoh, il quale ingaggia un duello con lei senza timori reverenziali. I due si sfiorano parecchie volte, ma alla fine è la Patrick a spuntarla. Davanti Franchitti passa Castroneves e sale terzo poco prima delle ultime soste.

Tutti si fermano tranne Dixon e Franchitti, che restando in pista con bandiera verde doppiano tutti. Al 193° giro Wheldon resta senza benzina in pista, mentre la safety car entra ancora in pista a causa di un testa coda in pit lane di Patrick. La pilotessa dell’AGR, nervosissima, fa ampi gesti ai commissari per spingerla al suo pit, ma ormai ha perso molto tempo.

La bandiera gialla ricompatta tutti, ma Dixon e Franchitti sono avanti di un giro e possono giocarsi la vittoria di gara e di campionato da soli. Si riparte a 2 giri dalla fine; Franchitti attacca subito Dixon all’esterno, ma il pilota di Ganassi chiude la posta senza badare a convenevoli, i due si rallentano a vicenda e le due Panske sembrano potersi sdoppiare.

In realtè Dixon e Franchitti sono più veloci e restano soli, Dixon ha la gara in pugno nonostante Franchitti lo segua come un’ombra; all’ultimo giro Dixon è in testa e affronta l’ultima curva, è lui il campione, ma ad un tratto la sua Dallara rallenta, ha finito la benzina! Franchitti vince gara e campionato, mentre Dixon arriva secondo.

L’ordine d’arrivo:

  1. Dario Franchitti – (Andretti Green Racing) - 200 giri in 1h44′53"795
  2. Scott Dixon – (Target Chip Ganassi Racing) - a 1"843
  3. Sam Hornish Jr. – (Team Penske) - a 1 giro
  4. Helio Castroneves – (Team Penske) - a 1 giro
  5. Scott Sharp – (Rahal Letterman Racing) - a 1 giro
  6. Tony Kanaan – (Andretti Green Racing) - a 1 giro
  7. Ryan Hunter-Reay – (Rahal Letterman Racing) - a 2 giri
  8. Hideki Mutoh - (Delphi Panther Racing) - a 2 giri
  9. Buddy Rice – (Dreyer & Reinbold Racing) - a 2 giri
  10. A.J. Foyt IV – (Vision Racing) - a 2 giri
  11. Danica Patrick – (Andretti Green Racing) - a 2 giri
  12. Sarah Fisher – (Dreyer & Reinbold Racing) - a 4 giri
  13. Dan Wheldon – (Target Chip Ganassi Racing) - Ritirato
  14. Marty Roth - (Roth Racing) - a 10 giri
  15. Milka Duno – (SAMAX Motorsport) - a 16 giri
  16. Ed Carpenter – (Vision Racing) - a 36 giri
  17. Kosuke Matsuura - (Super Aguri Panther Racing) - Ritirato
  18. Vitor Meira – (Delphi Panther Racing) - Ritirato
  19. PJ Chesson - (Roth Racing) - a 106 giri
  20. Tomas Scheckter – (Vision Racing) - Ritirato
  21. Darren Manning – (A.J. Foyt Enterprises) – Ritirato
  22. Marco Andretti – (Andretti Green Racing) - Ritirato

La classifica campionato:

  1. Franchitti, punti 637
  2. Dixon, 624
  3. Kanaan, 576
  4. Wheldon, 466
  5. Hornish jr, 465
  6. Castroneves, 446
  7. Patrick, 424
  8. Sharp, 412
  9. Rice, 360
  10. Scheckter, 357
  11. Andretti, 350
  12. Meira, 334
  13. Manning, 332
  14. Foyt IV, 315
  15. Carpenter, 309
  16. Matsuura, 303
  17. Fisher, 275
  18. Simmons, 201
  19. Hunter-Reay, 119
  20. Duno, 96
  21. Roth, 53
  22. Barron, 41
  23. Herb, 34
  24. Briscoe, 30
  25. Mutoh, 24
  26. Hamilton, 22
  27. Mi. Andretti, 17
  28. Lazier, Chesson, 12

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