COME PUO’ DANICA PATRICK PUNTARE ALLA FORMULA 1?

Danica Patrick sfiora i meccanici del team Ganassi a Watkins Glen

Il dubbio ci era venuto fin da quando le voci di un suo test per la Honda erano ancora delle voci nel paddock senza nessuna ufficialità; le perplessità non centrano nemmeno un po’ con il sesso della pilotessa di Roscoe, ma con le sue prestazioni da quando ha debuttato nella IRL. Tralasciando la prima stagione, che comunque a parte qualche errore di gioventù ha mostrato l’indubbio talento della Patrick, ci concentreremo sulle stagioni successive. In questo lasso di tempo la Patrick ha corso per due team molto importanti: il Rahal Letterman Racing, che con Buddy Rice ha combattuto per il campionato 2005; nel 2006, la sua seconda stagione, appunto, ha fatto molto scalpore il suo decimo posto ad Indianapolis, dove è arrivata a comandare la corsa per diversi giri.

La sua notorietà cresceva, ma c’erano già dei problemi: la sua guida apapriva nervosa e scomposta e spesso i colleghi si lamentavano del fatto che zigzagava in pista in modo molto pericoloso soprattutto sugli speedway, inoltre il suo carattere irascibile non la mettevano in buoni rapporti con compagni e colleghi in generale. Approdata nel team Andretti Green, spesso ha mostrato di essere veloce e alla pari dei colleghi, ma solo sugli ovali, mentre sulle piste stradali ha sempre avuto difficoltà.

Quest’anno ha finalmente vinto la sua prima gara a Motegi, in giappone, ma anche in questo caso la sua vittoria è arrivata fortunosamente, grazie ad una combinazione tra incidenti, bandiere gialle e tattiche estreme ai box. Certo lei è stata brava a non commettere errori come i suoi colleghi, ma Patrick commette, in genere, troppi errori. Troppo spesso si trova coinvolta in incidenti e ancora più spesso è lei a commettere errori gravissimi, come ieri a Watkins Glen, quando per puro miracolo non ha falciato mezzo team Ganassi al pit stop.

Vedendo le sue prestazioni, quindi ci chiediamo: il test con la Honda cosa potrà rappresentare? un vero test come vuole la Patrick, oppure una semplice trovata pubblicitaria per il mercato americano di Nick Fry, team manager della Honda Formula 1? A noi pare quasi certo che si tratti della seconda ipotesi, anche perchè la giovane pilotessa americana potrebbe bruciare la sua carriera se non riuscisse a sfondare in Formula 1, mentre nella IRL, a meno che gli ovali non vengano fortemente ridimensionati nel calòendario dei futuri anni, ha ancora parecchie cartucce da sparare.

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15 Responses to “COME PUO’ DANICA PATRICK PUNTARE ALLA FORMULA 1?”

  1. Riccardo Says:

    Spero che colui il quale ha scritto questo articolo lo abbia fatto in un momento di poca lucidità, altrimenti la questione sarebbe grave…….
    Ma andiamo per ordine.
    1- La stagione della leadership ad Indianapolis è il 2005, e non il 2006; tra l’altro arrivò quarta e non decima, mentre nell’anno successivo tagliò il traguardo ottava…..nessuna ombra di un decimo posto. Ma questo punto non è un granchè rilevante, a confronto di ciò che vi sto per porre alla vostra attenzione.

    2- La faccenda degli stradali: certo, le statistiche di Danica dimostrano come i risultati migliori siano arrivati da gare ovali, ma forse dimenticate qualche piccolo particolare; no-problem, scrivo queste righe proprio per questo motivo……..stagione 2007, il miglior risultato è un secondo posto……dove? A Detroit (cittadino)……….il resto dell’annata vede due grandi secondi posti in qualifica…….dove? Mid-Ohio (stradale) e Sonoma (stradale)……..andiamo avanti………nelle gare appena menzionate, rispettivamente un quinto posto in rimonta, dopo essere stata buttata fuori alla partenza, ed un sesto posto con difficoltà ai box. Chiudo qui.

    3- Questa storia della vittoria fortunosa comincia a stancare seriamente, me come tanti altri che di corse ci capiscono abbastanza, non tanto, abbastanza. Mi sembra di ricordare “vagamente” che sulla stessa strategia di Danica c’era il signor Helio Castroneves, che tutti sanno chi è. Era tutto assolutamente uguale al millesimo di gallone nel serbatoio. Tutto uguale………risultato? Castroneves è durato due giri di meno. Danica due giri di più. Non serve altro. Se non aggiungere che certe vittorie ottenute con una gestione perfetta, e dico perfetta, delle proprie risorse, vale molto di più di una semplice volata tra cinque macchine, che ha dalla sua nient’altro che un maggiore tasso spettacolare.

    4- Spesso si trova coinvolta in incidenti??? O li causa??? Ah si??? E quando???? Se riusciste ad elencarmi anche solo due, tra la valanga a cui fate riferimento, incidenti provocati da lei, vi darei un premio grosso così……. Credo di seguire la IRL da un pochino di tempo, e vi dico che nella “lunga” lista nera a cui alludete, io vedo solo un paio di testacoda risalenti all’anno scorso, da sola, senza correlazione con neanche mezzo pilota. Stop.
    Volete un pilota incline all’errore, o che peggio ancora è il principale colpevole di incidenti? Eccolo. Ha un nome e un cognome. Si chiama Marco Andretti, il quale nelle sue ultime 27 apparizioni, ossia dall’inizio del 2007, ha collezionato un qualcosa come 9 ritiri tra quelli causati da contatti con avversari, e quelli compiuti in tutta solitudine. Niente da dire sul suo talento, è uno dei miei preferiti, è solo per farvi notare che sono ben altri i piloti con il vizio del muro.

    Quattro punti per dirvi una semplice cosa: la disinformazione è grave, molto grave. Questo articolo è l’emblema della disinformazione, di un comportamento gratuito verso qualcuno o qualcosa, senza sapere neanche di cosa si sta parlando. Signori siete liberi di non gradire Danica Patrick, liberi……..ma in un certo modo. Non in questo. Cosa deve pensare un semplice navigatore, che non conosce la materia trattata, che non conosce dettagliatamente i fatti? La visione che gli offrite è completamente fuorviante, niente di più lontano dalla realtà. Tutto ciò credo sia il pensiero di molti altri come me. Articoli come questo non giovano assolutamente all’immagine di questo blog. Quindi, per cortesia, prima di incappare nuovamente in performance del genere, riflettete su quanto vi ho appena detto, che ripeto, suppongo pensano in molti, non solo il sottoscritto.

  2. A2 Says:

    1_ per quanto riguarda i piazzamenti hai ragione, nel 2006 partì decima e finì ottava. il punto è rilevante per mostrare che la Patrick è competitiva sugli ovali e superspeedway

    2_ detroit 2007: la Patrick si trovava quinta fuori dalla lotta per la vittoria, nelle mani di Kanaan, suo compagno di team, ma all’ultimo giro Dixon e Franchitti, in lotta per il campionato, si autoeliminarono nel tentativo di disfarsi di Rice, che con una vettura non certo da prime posizioni stava concludendo secondo; certo anche il quinto posto sarebbe stato un valido piazzamento, ma chi se lo sarebbe ricordato?
    poi c’è mid-ohio, dove la Patrick parte seconda, viene coinvolta in un incidente in partenza, finisce nona e poi, grazie a due sorpassi e un ritiro finisce sesta. il punto è che in questa gara, a parte andretti eliminato dal botto in partenza, gli altri piloti agr hanno fatto scintille: Kanaan, ultimo al primo giro per il famoso incidente, è giunto quarto, ma poteva arrivare terzo senza il blocco di Manning dopo l’ultimo pit, Franchitti è arrivato secondo dopo il solito duello con Dixon, quindi sicuramente le prestazioni possono essere lusinghiere per la Patrick, ma non certo ai livelli dei compagni di team, che di norma sono il punto di riferimento per valutare le prestazioni di un pilota. per finire sonoma: gara totalmente dominata dal team andretti green con Dixon l’unico a tenere testa a Franchitti, Kanaan e andretti. qui andretti ha fatto un disastro buttando fuori Franchitti, poi Kanaan non ha resistito al ritorno di Dixon negli ultimissimi giri. e la Patrick? sesta dopo problemi ai box, ma in queta gara, come detto, nessuno teneva il passo dell’agr, quindi una prestazione buona, ma francamente sempre al di sotto del livello dei suoi compagni di team.
    con questo voglio solo far capire che se stessimo parlando di un altro pilota, le sue chances per semplicemente testare una formula 1 sarebbero pari a zero. michael andretti era già un pilota pluri decorato quando è stato preso dalla mclaren e i risultati sono stati imbarazzanti.

    3_ scusa tanto ma il fatto che Castroneves si sia fermato due giri prima per me non fa altro che confermare la buona dose di fortuna della Patrick. il fatto è che la tattica era uguale, ma dato che i tempi sul giro erano simili i quantitativi di benzina non erano gli stessi al millesimo di gallone. certo bisogna essere bravi per gestire la vettura in quelle situazioni, veloci ma al risparmio, ma in quei casi ci sono anche gli ingegneri che ti dicono: “i calcoli sono tot e per arrivare al traguardo gira con il ritmo tot”, dunque a me pare difficile credere che in quei frangenti Castroneves si sia comportato in modo meno attento della Patrick, semplicemente nel serbatoio di quest’ultima c’era più carburante, poco, ma di più. fortuna non significa inetto che vince senza merito, ma ci ha provato ci ha creduto ed è andata bene. niente per sminuire la Patrick, ma non bisogna certo esaltarla, inoltre spesso le sue tattiche al pit sono diverse, ma con pochi risultati degni di nota, vedi homestead 2008. Francamente io apprezzo gli arrivi in volata, che oltre alla spettacolarità denotano la capacità dei piloti a sopportare la pressione degli avversari dopo tutta una gara. per affrontare una volata non basta la velocità, ma anche intelligenza tattica, bravura nel preservare la meccanica fino alla fine e lucidità dopo la fatica della gara.

    4_ le gare le butti via anche se quando finisci fuori non coinvolgi nessuno. La Patrick, scusa tanto, ma di questi errori ne compie tanti. Tu ricordi gli errori del 2007, io ricordo anche quelli del 2008 e tanto per citarne uno io ricordo la gara di st.peterburg, dove la Patrick ha sbattuto ben due volte e alla fine è arrivata decima solo perché si sono ritirati otto piloti, due sono arrivati con oltre due giri di distacco e altri tre erano doppiati. Certo di gare simili ne hanno fatti fior fior di campionissimi, ma mentre zanardi veniva punito e messo in probation, alla Patrick viene perdonato tutto, perché? Perché è fonte di businness. Stop.

    Quindi il punto è: la Patrick ha i suoi alti e bassi come tutti, non è la migliore del lotto, ma siccome fa notizia molti la vogliono per farsi pubblicità facile. Se dovesse arrivare in formula 1 il merito sarà più per la notorietà che per i meriti sportivi. Per me farebbe meglio a restare in irl, migliorare, maturare mentalmente (vedi scatti d’ira contro Briscoe e viso quest’anno) e cercare di arrivare al livello dei migliori, se invece dovesse arrivare in formula 1, temo si brucerà nell’arco di una stagione.

  3. Riccardo Says:

    Sul fatto che la F1 non sarebbe una gran bella idea, sono d’accordo.

    Ma ripartiamo da Motegi…….perchè non può accadere che Castroneves vada un pò più veloce del dovuto in un paio di giri, sufficienti da costringerlo ad alzare il piede alla fine? Perchè ti è difficile crederlo? Li bastava andare più forte di un niente, per ritrovarsi tagliati fuori. Il punto è che Castroneves non è rimasto a secco, certo, lo sarebbe rimasto se non avesse alzato il piede; ma guardiamo anche un altro pilota, che era anche lui esattamente sulla stessa strategia, cioè Ed Carpenter…….addirittura si è dovuto rifermare prima che i leader facessero lo splash finale. Non penso che i suoi ingegneri abbiano sbagliato così grossolanamente i calcoli. E’ solo stato sciagurato a tirare dei temponi inutilmente per molti giri. Se ben ti ricordi, all’ultimo restart, Danica era davanti ad entrambi, ma si è lasciata sfilare sin dalla prima curva………Castroneves, avesse tenuto il suo stesso ritmo invece di distanziarla, sarebbe tranquillamente arrivato alla fine senza dover rallentare, e se la sarebbe giocata fino all’ultimo metro. Quindi gli eventi successivi all’ultimo pit-stop sono stati solo frutto del comportamento e dell’abilità o meno dei piloti, non di errori di calcolo dai box e di casualità nell’avere poco di più nel serbatoio.

    Sugli errori e incidenti, ci mancherebbe anche che Danica venisse punita….ma stai scherzando??? Si viene penalizzati quando si compiono azioni giudicate intenzionali verso altri, non quando ci si gira da soli. E poi un pilota come Viso, per dirne uno, è stato oggetto di critiche anche di molti altri colleghi……..ultimissimo in ordine di tempo Vitor Meira, il quale Domenica ha persino aspettato che Viso transitasse davanti al luogo dell’incidente, per mostrargli il suo disappunto, stile Nascar……..se non fossero monoposto scoperte, gli avrebbe tirato il casco addosso, appunto stile Nascar. Hanno detto qualcosa a Meira??? Certo che no. Lo avesse fatto Danica, si sarebbe scatenato un putiferio. Sinceramente io tutta questa protezione e permissivismo nei suoi confronti non li vedo.

  4. A2 Says:

    nella nascar se tiri un casco, ti rivolgi male ad un altro pilota, fai un getaccio o imprechi anche con te stesso alla radio vieni punito e se tiri giù il cono all’ingresso della pit lane ti danno 10″ di penalità. nella irl se schiacci un tubo delle pistole pneumatiche vieni punito e se ti comporti male vieni sanzionato, dunque se la Patrick si fa mezza pit lane per andare da Briscoe e viene fermata platealmente da un body guard a me pare giusto sanzionarla, ma non lo si è fatto. un po’ come hamilton lo scorso anno: era la star del momento e quindi si chiude un occhio. giusto o sbagliato è così, ma pensare che bisogna farla passare liscia sempre a tutti mi pare un’esagerazione. per quanto riguarda viso forse non mi sono spiegato: io non dico che sia una cima, ma dato che Meira, pur non vincendo mai, non mi pare sia scorretto, posso capire se si arrabbi, invece la partick è stata spesso criticata per la sua guida a zig zag sugli speedway e quindi non mi pare il caso che rilasci dichiarazioni come quelle contro viso. Meira non ha lanciato niente, come hai detto, ma semplicemente si è avvicinato alla monoposto che passava è ha allargato le braccia, certo non con pacatezza, ma nemmenno mandando a quel paese con il medio viso. ci fosse stato Montoya… ricordi con harvick lo scorso anno proprio nella stessa curva al glen? è una questione di maturità mentale. se lo avesse fatto la Patrick non ci sarebbe stato nessun putiferio. dopo l’episodio con Briscoe nessuno l’ha messa in croce, ma resta il fatto che in pista non hai la pit lane per sfogarti, in pista scendi dalla vettura e ti ritrovi l’altro pilota li a due passi, forse la Patrick non si sarebbe limitata ai gesti… mah. non lo dico per antipatia, ma stando ai comportamenti di lei in passato. nessuna rissa, ma è in cattivi rapporti con molti piloti, compreso andretti, che è un suo team mate.

    per quanto riguarda Castroneves, la questione non è semplice; Castroneves puntava alla vittoria senza ulteriori soste, l’unico errore fatto dal brasiliano è stato di saltare davanti a tutti nel restart e quindi non poteva risparmiarsi nelle scie di altre monoposto come ha fatto la Patrick. ma nei panni di Castroneves in molti avrebbero fatto lo stesso: e se fosse intervenuta ancora la safety car e la gara fosse finita in bandiere gialle? gara buttata. lui ci ha provato, e la fortuna ha girato le spalle a lui e ha sorretto la Patrick. le gare sono anche rischio, alle volte va bene altre va male, se va bene sei un eroe se va male sei un pollo, ma la realtà è che nessuno è eroe e nessuno è pollo. Carpenter, invece, ha esagerato nel voler rimanere tra i primi, dato che la sua monoposto non è al top ha dovuto spingere di più sperando in una caution.

  5. Riccardo Says:

    Ok, ognuno ha le sue idee………..ma continuo a non capire dove e quando Danica ha operato gare in stile zigzag………nonostante mi sforzi di ricordare, non mi viene in mente proprio nulla. Quindi secondo il tuo pensiero sui comportamenti che tiene in pista, nella gara dell’Iowa quest’anno, ad esempio, all’ultimo restart avrebbe cominciato a dare di matto e spostarsi a destra e a sinistra per ostacolare sia Dixon che Andretti………..cosa che invece non ha fatto. Ha preferito giustamente rimanere in mezzo e fare la figura della scema, piuttosto che rischiare manovre dannose ed inutili; secondo come la vedi tu, non avrebbe esitato ad azzardare stupidate.
    A riguardo, le dichiarazioni di Dixon e Carpenter fanno solo ridere……..Carpenter lo ignoro, Dixon è riuscito nell’impresa di lamentarsi della guida di Danica laddove non è successo proprio nulla, nell’unica circostanza in cui si sono trovati vicini in gara, il restart appunto. Cosa ha visto di scorretto, anzi di minaccioso, per adoperare il termine da lui usato, rimane un mistero.

  6. Sonny Says:

    Danica Patrick è un ottima pilota, questo a mio modesto parere lo ha dimostrato! Il problema è il suo sesso, è sotto i riflettori nel bene e nel male, quindi quando fa un gran lavoro viene mitizzata, quando sbaglia demonizzata. Ciò che ha fatto nella sua carriera è comunque di gran valore.
    Il test in formula 1 credo sia una cosa seria, ma per quanto riguarda la possibilità di vederla come pilota ufficiale Honda credo sia difficilissimo, ma non per questo sarà una sessione da sottovalutare. La Patrick ha avuto altre occasioni in passato per provare la Honda formula 1, ma lei molto proffessionalmente si era rifiutata perchè quelli si erano test spot, un paio di giri e via senza nessun seguito. Ora le cose sono diverse in quanto Danica ha dimostrato in queste stagioni di essere veloce e di poter meritare un test serio in formula 1. Certo ci sono suoi colleghi che meriterebbero come lei una possibilità del genere ma la differenza è che lei ha espresso il desiderio di poter fare un test mentre gli altri non si sono proposti, fa benissimo a sfruttare questo buon momento.
    La Indycar non è certo la Cart dei tempi di Villeneuve e Zanardi anche se ora che la Champ è morta credo ci siano le condizioni per vedere un gran campoinato di monoposto in America.
    Danica stà facendo benissimo nel momento più alto della IRL, nulla a che vedere con la IRL dei primi anni dal 96 in poi dove il livello dei piloti non era quello odierno.
    Sulle reali possibilità di carriera in formula 1 della Patrick ho dei dubbi, rischierebbe di bruciarsi, credo che rimarrà in indy dove se maturerà ancora potrà forse competere per il campionato, e poi chissà magari la formula 1 in futuro per lei potrebbe anche arrivare.

  7. A2 Says:

    @riccardo: non ci capiamo; andare a zig zag non significa che lo faccia per ostacolare altri piloti o per bloccarli e comunque per zig zag intendo non mantenere una traiettoria definitiva in fase di sorpasso (subito o fatto). pur avendo questo difetto, dubito che la Patrick sia una maniaca suicida e quindi mi sembra ovvio che su un ovale non si sia messa ad ostacolare chi aveva alle spalle, facendosi infilare, e comunque dimostrando anche in quel caso di non essere ancora al livello dei migliori. la guida della Patrick è stata oggetto di critiche da parte dei colleghi, ecco cosa penso, non che sia una kamikaze.

    @sonny: quello che dici è giusto, ma vedi che anche tu lo dici? tu non credi alle possibilità della Patrick in formula 1, quindi è chiaro che il test non servirà per mostrare le sue capacità al volante, ma semplicemente per far parlare della formula 1 negli usa usando il miglior catalizzatore del momento in america: danica Patrick. in fine voglio precisare ancora una volta che non indendo certo dire che la Patrick sia scarsa, nei miei post l’ho sempre esaltata se faceva bene e criticata se faceva male, come faccio con tutti i piloti. il problema è che nel lotto dei piloti irl di oggi, che giustamente definisci di buon livello, lei non è la peggiore nè la migliore, allora alla honda perchè non hanno dato la possibilità ad altri di provare la formula 1? non è vero che gli altri non si propongono, ad esempio Mario andretti spinge molto per il passaggio del nipote Marco in formula 1. certo anche Marco mi pare ancora troppo inesperto e pasticcione, ma se ha le carte in regola la Patrick, non vedo perchè non le possa avere anche Marco.

  8. Riccardo Says:

    No, Marco Andretti l’ha già provata la Honda……due test, entrambi a Jerez, il primo il 15 Dicembre 2006, il secondo mi pare a Febbraio nel 2007, se non vado errato. Gli altri, come dice sonny, non si propongono ancora; non penso che la Honda possa essere restìa ad accettare la richiesta di un qualsiasi top-driver della Indy.

    Tornando a Danica, sorpende molto che sin dall’inizio abbia fatto fatica sugli stradali (insisto a dire che l’anno scorso ha compiuto passi da gigante, indipendentemente dai compagni di squadra). Sorprende perchè nella sua formazione giovanile come pilota, avrà si e no visto un paio di ovali, prima di debuttare nella IRL nel 2005. E questo perchè ha corso esclusivamente su stradali, e con buoni risultati, in Inghilterra, che tutti sanno quanto sia dura e quindi molto utile per la crescita dei talenti. In teoria sarebbe dovuto essere esattamente il contrario, cioè vederla in difficoltà come logico sugli speedway, nei quali occorre esperienza e conoscenza di determinate cose, prima di poter seriamente competere. Questo è un fatto di cui lei stessa è la prima a non darsi una spiegazione, come ha dichiarato in diverse interviste.

  9. A2 Says:

    si ma il fatto è che erano anche quelli test dimostrativi, tanti giri, ma la honda non puntava certo a verificare se Marco potesse o meno guidare per loro in formula 1 e in più pioveva, quindi pochi riscontri reali. alla fine tutti contenti e tutti per la loro strada, ma la honda non ha mai chiamato nessuno dalla irl per seri test. gli altri non si propongono semplicemente perchè sanno che non gli conviene andare in formula 1 in un team che stenta, quando in irl sono al top, a meno che non si proponga aj foyt o ed Carpenter, ma la vedo dura. la Patrick non si è proposta l’hanno invitata e lei, giustamente ha rifiutato finchè non si organizzava qualcosa di serio, ma di serio non c’è niente nel test organizzato. solo esibizione, come con Marco andretti, quindi, in definitiva, nessun pilota della irl, per ora, può o vuole puntare alla formula 1.

    lo so anche io che la Patrick ha corso molto sugli stradali, ma c’è un po’ di differenza tra gestire una formula vauxhall o una formula ford e una irl o una formula 1. certo i passi avanti ci sono stati, ma i risultati non possono essere presi a prescindere da chi ti circonda, ci vogliono dei riferimenti; uno dice è veloce, è brava, ma rispetto a chi? di solito un pilota si paragona ai compagni di team, dato che sono tutti sullo stesso piano, e in questo caso la Patrick se la cava, ma non eccelle. i dubbi persistono, non è lei la candidata migliore per la formula 1. se lei non sa darsi una spiegazione della questione, beh non vedo come possa farlo io, ma forse lei sperava di essere più competitiva, è stata presa in contropiede e forse non riesce a rimediare del tutto al gap.

  10. Sonny Says:

    Come ha detto Riccardo anche Marco Andretti ha provato la Honda!
    Obbietto solo su una cosa, non dare valore a un test in formula 1. Credo che un test di un paio di giorni dove inizi a vedere come lavora un team in formula 1 sia di grande valore per qualsiasi pilota, è un’ esperienza comunque importante che ti può dare vantaggi anche in categorie diverse, come la indycar appunto, arrivare in formula 1 in questa epoca sportiva è difficilissimo certo, ci vuole tanto talento, fortuna o purtroppo munifici sponsor alle spalle. Credo che Danica non abbia nulla di meno di piloti che hanno calcato la scena iridata in questi anni e un suo arrivo non mi sorprenderebbe troppo valutando esclusivamente la sua bravura. Ad essero sincero mi ha sorpreso un Yoong in Minardi, o l’ altro giapponese in super aguri durato poche gare, non ricordo nemmeno il nome.
    Poi certo a livello assoluto Danica ora non credo sia pronta ma forse in futuro lo sarebbe, se volesse arrivare subito in formula 1 non credo che avrebbe difficoltà a trovare un volante perchè di sponsor grazie all’ essere donna e per di più bella ne avrebbe a volontà, come team menager pronti a farla correre per loro.
    Io vorrei vederla costantemente tra i primi in indycar e poi se ci saranno le possibilità di entrare in un team almeno buono ( cosa che la Honda per ora non è ) in formula 1, intanto con il test assaggerà la formula 1, prenderà qualche contatto e si vedrà, naturalmente potrebbe essere anche una delusione, potrebbe essere schiacciata dalla pressione, in quanto sono sicuro che in quel test ci sarà tantissima stampa europea e americana a seguirla, mentre per un test fatto da ad esempio il nosro Filippi non ci sarebbe quasi nessuno.

  11. A2 Says:

    naturalmente un test di formula 1, come quello sostenuto da andretti, è più utile al pilota che al team, perchè, come giustamente dici, può prendere contatto con l’ambiente e soprattutto la monoposto. il valore del test, in se finisce qui, nel senso che poi gli sbocchi veri e propri per una carriera purtroppo sono pochi, soprattutto alla honda, dove per uscire dal Pantano in cui si trova avrebbe bisogno si di piloti vogliosi di far bene, ma anche un filino più esperti di andretti e Patrick. A me non sorprende Yoong in minardi per il semplice motivo che in minardi servivano soldi e lui ne portava a vagonate, mentre alla honda non serve un pilota che possa pagare la sua stagione, ma che magari fatica a guidare una monoposto come accaduto al malese, dato che la casa giapponese di soldi ne ha. quello che dici è giusto, l’ho detto precedentemente anche io: la Patrick deve migliorarsi, per il momento non lotta costantemente per la vetta della classifica, quando sarà in grado di farlo, allora vorrà dire che sarà pronta a vincere un campionato irl e quando lo farà della formula 1 non gliene importerà più nulla. il fatto della stampa? giustissimo anche quello, lo dico da giorni: il test è una trovata pubblicitaria mascherata per non far fare brutta figura alla Patrick (nel senso non far credere alla gente che lei si presti ad uno show tanto per prendere soldi).

  12. Sonny Says:

    Sono d’ accordo, ma non sul fatto che se un pilota vinca la indycar poi non avrebbe voglia di misurasi in formula 1, é successo spesso in passato e credo che possa riaccadere ora che la irl ha un livello alto. Certo è un rischio puoi far bene oppure fare malissimo perchè si concentrano su di te tante aspettative, ad Andretti andò male, più per le condizioni, ovvero una Mclaren non eccelsa e un certo Senna come compagno, oltre ad un collaudatore velocissimo di nome Mika e cognome Hakinen, fu silurato da Dennis dopo mi pare di ricordare correggetemi se sbaglio dopo il terzo posto a Monza, che fu il suo miglior piazzamento. Poi c’è stato Villeneuve, che ebbe successo, divenne campione del mondo e poi si perse guarda caso nella Bar ora Honda, Montoya, il quale fu un quasi successo, nel senso che dimostrò di avere le doti velocistiche ma non la costanza e la diplomazia adatta al mondo della formula 1. Persino Zanardi tornò alla formula 1, con i risultati che purtroppo sappiamo. La formula 1 è comunque una sfida e credo che potrebbe interessare ai piloti al top della irl, ma naturalmente solo in condizioni decenti, quindi non con una Force India, ma nemmeno aspettarsi l’ ingaggio da Ferrari o Mclaren.

  13. A2 Says:

    diciamo che per puntare alla formula 1 bisogna essere molto ambiziosi e sicuri di se, ma non perchè la formula 1 sia più difficile, semplicemete è un mondo completamente diverso: tecnologie, stile di guida, tattiche, politica è tutto diverso rispetto alla irl e quindi anche un campione dovrebbe ripartire quasi da zero. tanto per intenderci è la stessa situazione dei piloti ex formula 1 che finiscono nel dtm, hai visto Hakkinen? non ha certo brillato eppure aveva una mercedes ufficiale. credo che oggi la maggior parte dei piloti di irl e di formula 1 non pensino a cambiare formula al culmine della carriera anche se è una cosa allettante anche perchè i top team di formula 1 non scelgono i piloti dal bacino irl, ma dalle serie “propedeutiche” come gp2, world series, eccetera.

  14. Sonny Says:

    Danica ha comunque espresso alla stampa il desiderio di provare una monoposto di formula 1 dopo il successo in Giappone, proponendosi quindi, e i vertici della Honda hanno accordato un test per fine stagione! Non è vero che è stata invitata senza una sua pseudo proposta !

  15. A2 Says:

    questa era solo l’ultima puntata di una storia più lunga, i contatti sono stati presi dalla honda molto tempo fa, ma Patrick ha sempre rifiutato, come ho detto precedentemente, con piena ragione.

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