DETROIT, KANAAN VINCE, GRANDI POLEMICHE TRA ANDRETTI E GANASSI

Il podio di Detroit, Michigan

Detroit, Michigan, ancora una volta la vittoria di Tony Kanaan, la quarta nelle ultime cinque corse, viene parzialmente oscurata dalla lotta al vertice tra Scott Dixon e Dario Franchitti; solo una settimana fa Marco Andretti aveva regalato la leadership al neozelandese di Ganassi, oggi Dixon ricambia il favore causando un incidente durante il penultimo giro.

Dixon e Franchitti si trovavano dietro l’ottimo Buddy Rice in terza e quarta posizione; Dixon ha tentato il sorpasso su Rice, ma gli è andata male. I due si sono toccati, Rice è finito nelle barriere e Dixon in testacoda, ma il neozelandese, vedendo arrivare Franchitti sembra proprio fare apposta a tagliargli la strada mentre si trova di traverso in pista. Dario finisce contro Dixon, ma riesce a ripartire, anche se da possibile secondo l’italo - scozzese taglia il traguardo sesto.

A fine gara la polemica tra Michael Andretti e il team Ganassi è molto dura, con l’ex pilota americano convinto della scorrettezza di Dixon. Incidente finale a parte, bisogna registrare l’ottima vittoria di Kanaan; il brasiliano svetta non solo grazie alla tattica dei pit alternativa rispetto ai diretti avversari, ma anche grazie alla determinazione nelle fasi cruciali di gara.

Buon risultato anche per Danica Patrick; la pilotessa di Roscoe, anche senza l’incidente all’ultimo giro avrebbe chiuso quinta, ma alla fine ha chiuso seconda, nonostante sia stata coinvolta in due incidenti. Fortuna anche per Dan Wheldon, autore di una gara incolore, ma che grazie ai ritiri degli altri concorrenti si è trasformata in un terzo posto.

Ottimi Darren Manning e Kosuke Matsuura, quarto e quinto, mentre sono da dimenticare le prestazioni di Helio Castroneves, Sam Hornish jr e Marco Andretti. Castroneves, in testa per i primi 30 giri circa, ha peccato di poca incisività nei doppiaggi, prima, e di un’errata strategia ai box poi, ed infine ha commesso un grave errore buttando fuori gara se e Tomas Scheckter, quando i due erano sesto e settimo.

Hornish, invece, ha chiuso una gara incolore a causa di una manovra azzardata di Sarah Fisher durante un restart, mentre Andretti si è ritirato per problemi meccanici dopo appena 27 giri, quando era al quinto posto.

Alla bandiera verde scatta benissimo Kanaan, che affianca e supera Dixon portandosi terzo; dietro Andretti passa Hunter - Reay, salendo al quinto posto. Al nono giro Wheldon, sedicesimo, si ferma anticipatamente al pit, mentre davanti Castroneves, Franchitti, Kanaan e Dixon sono in fuga.

Al 20° giro, siccome Wheldon, doppiato ha creato un tappo, Franchitti, Kanaan e Dixon si fermano al pit per la prima sosta, ma Castroneves continua a stare in pista girando lento dietro l’inglese senza riuscire a superarlo. Il brasiliano si ferma solo al 25° passaggio, ma ormai ha perso tantissimo tempo e quando ritorna in pista è quarto.

Due giri dopo esce la prima caution della gara a causa di Ed Carpenter fermo di traverso in pista. Durante la caution, Andretti si ritira, mentre la Patrick si ferma per il suo pit. Si riparte al 31° giro, ma è subito ancora bandiera gialla a causa di un incidente tra Fisher, Patrick, Hornish, Manning e Meira; al restart, Fisher taglia la strada a Hornish, i due si toccano,mentre da dietro arrivano lanciati la Patrick, che inchioda e Manning, che tampona la Patrick spedendola in testacoda.

La pista è ostruita e Meira non riesce a svincolarsi finendo nella fiancata della Fisher. Alla fine Meira, Fisher dicono addio alla gara, Hornish rietrerà doppiato di 14 giri dopo le riparazioni, mentre Patrick e Manning riescono a ripartire senza perdere troppo tempo. Nel frattempo Wheldon ha rifornito.

Si riparte al 38° giro, ma dieci giri dopo è ancora caution. Patrick tocca Sharp nel tentativo di passarlo spedendolo in testacoda. Entrambi proseguono, ma la gara è congelata dalla safety car.Tutti entrano al pit tranne Rice, Patrick e Wheldon, che si ritrovano ai primi tra posti. In pit lane Kanaan passa Franchitti, ostacolato leggermente da Dixon fermo nella piazzola davanti a lui.

Si riparte al 50° giro; Rice e Patrick prendono un po’ di margine favoriti da Wheldon che blocca il gruppo formato da Kanaan, Franchitti, Dixon e Castroneves. Al 56° giro Carpenter è ancora fermo in pista e la bandiera gialla blocca ancora tutto; durante la caution Rice, Kanaan e Castroneves riforniscono per l’ultima volta lasciando la leadership a Patrick e Wheldon.

Si riparte al 60° giro, Kanaan passa subito Scheckter e sale quinto, mentre Castroneves resta dietro il sud africano. Wheldon e Patrick si fermano tra il 64° e il 66° giro, lasciando via libera a Franchitti e Dixon, che però sono stati praticamente raggiunti da Kanaan.

Al 68° passaggio, Castroneves tenta un sorpasso impossibile su Scheckter; i due si toccano e finiscono a muro ritirandosi entrambi con Scheckter molto arrabbiato con il brasiliano. In questa fase Franchitti e Dixon si fermano al pit; Dixon supera l’italo - scozzese, così il primo rietra in pista terzo dietro a Rice e il secondo si posiziona sesto dietro a Patrick e Foyth.

Al restart del 72° giro Franchitti passa subito Foyth e poi viene fatto passare da Patrick, così il pilota di Andretti Green è subito dietro a Dixon, rallentato da Rice. I tre sono vicinissimi, ma lo spazio per i sorpassi è poco; al penultimo giro Dixon affianca in staccata Rice, il quale non molla. I due arrivano troppo veloci in curva e si toccano; Rice finisce dritto nelle barriere, mentre Dixon va in testacoda. Quando il neozelandese sta per fermarsi di traverso in pista arriva Franchitti che tenta di passarlo sulla sinistra, ma Dixon a quel punto molla i frani e finisce proprio contro a Franchitti.

Di tutto ciò si avvantaggiano la Patrick e Wheldon, che salgono in seconda e terza posizione, mentre Kanaan finisce la gara da solo con le bandiere gialle esposte. Nel frattempo, Franchitti riesce a ripartire, mentre ai box le polemiche sono già infuocatissime. Alla fine Franchitti ritrova la leadership persa sette giorni fa e tutto si deciderà tra sette giorni a Chicago.

L’ordine d’arrivo:

  1. Tony Kanaan – (Andretti Green Racing) - 89 giri in 2h11′50"509
  2. Danica Patrick – (Andretti Green Racing) - a 0"486
  3. Dan Wheldon – (Target Chip Ganassi Racing) - a 1"220
  4. Darren Manning – (A.J. Foyt Enterprises) – a 1"921
  5. Kosuke Matsuura - (Super Aguri Panther Racing) - a 1"921
  6. Dario Franchitti – (Andretti Green Racing) - a 8"430
  7. Buddy Rice – (Dreyer & Reinbold Racing) - Ritirato
  8. Scott Dixon – (Target Chip Ganassi Racing) - Ritirato
  9. A.J. Foyt IV – (Vision Racing) - Ritirato
  10. Ed Carpenter – (Vision Racing) - a 2 giri
  11. Scott Sharp – (Rahal Letterman Racing) - a 7 giri
  12. Sam Hornish Jr. – (Team Penske) - a 14 giri
  13. Tomas Scheckter – (Vision Racing) - Ritirato
  14. Helio Castroneves – (Team Penske) - Ritirato
  15. Vitor Meira – (Delphi Panther Racing) - Ritirato
  16. Sarah Fisher – (Dreyer & Reinbold Racing) - Ritirata
  17. Marco Andretti – (Andretti Green Racing) - Ritirato
  18. Ryan Hunter-Reay – (Rahal Letterman Racing) - Ritirato

La classifica di campionato:

  1. Franchitti, punti 587
  2. Dixon, 584
  3. Kanaan, 548
  4. Wheldon, 449
  5. Hornish jr, 427
  6. Castroneves, 414
  7. Patrick, 405
  8. Sharp, 382
  9. Scheckter, 345
  10. Andretti, Rice, 338
  11. Meira, 322
  12. Manning, 320
  13. Foyt IV, 295
  14. Carpenter, 295
  15. Matsuura, 290
  16. Fisher, 257
  17. Simmons, 201

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One Response to “DETROIT, KANAAN VINCE, GRANDI POLEMICHE TRA ANDRETTI E GANASSI”

  1. Pippo Says:

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