FORT WORTH, HELIO CASTRONEVES VINCE DOPO IL DOMINIO DI DAN WHELDON

Fort Worth, Texas, terza vittoria stagionale per Helio Castroneves, che sfrutta al meglio le soste ai box e le disavventure del compagno di squadra Sam Hornish jr. Dan Wheldon finisce solo terzo dopo aver dominato la gara per quasi tutti i 200 giri in programma, mentre il compagno Dixon riesce a chiudere secondo. Buona gara per Matsuura e Meira, che chiudono nei primi dieci, male invece Danica Patrick e Buddy Rice, che forse non si sono abituati al telaio Dallara. Undicesimo Bryan Herta, che non riesce a concludere nella top ten la sua rimonta dal fondo.

La gara ha inizio senza PJ Chesson, che è rimasto appiedato dopo che il suo team, l’Hemelgarn Racing, si è ritirato per mancanza di budget e con Bryan Herta arretrato in ultima posizione per aver cambiato il motore.

Alla bandiera verde tutto il gruppo parte linearmente senza intoppi, ma già al secondo giro Dan Wheldon del Target Chip Ganassi, riesce a superare Sam Hornish jr del Marlboro Team Penske. Kanaan ingaggia un duello con Tomas Scheckter per la quinta posizione, mentre il gruppo, almeno per i primi giri resta compatto.

Ottima rimonta di Matsuura, del Super Aguri Fernandez, che partito decimo riesce a portarsi perentoriamente in quarta posizione superando Dixon al venticinquesimo giro. Anche Herta rimonta bene dal fondo assestandosi a centro gruppo.

In testa alla gara le posizioni restano congelate con Wheldon seguito da Hornish jr, Castroneves, Matsuura, Dixon, Kanaan, Scheckter, Carpenter, Rice e Meira tra i primi dieci. Al cinquantanovesimo giro iniziano i pit stop, ma contemporaneamente il motore di Buddy Lazier si spegne lasciando il pilota americano fermo in pista costringendo i commissari a esporre la bandiera gialla.

Tutto il gruppo si ferma ai box e Hornish jr si ferma due volte a distanza di tre giri per tentare di spostare più in la possibile il secondo pit stop. Al settantesimo giro la gara riparte, ma due giri dopo il motore di Buddy Rice va in fumo decretando una nuova caution.

All’ottantesimo giro sventola la bandiera verde, Castroneves supera Kanaan, che era riuscito a conquistare la terza posizione dopo i pit, e si lancia all’inseguimento di Wheldon e Hornish jr, che si tallonano fin dal primo giro.

All’ottantaduesimo giro Meira, in lotta con Matsuura, viene stretto da quest’ultimo contro il muro, il pilota del Panther Racing sfiora le barriere senza toccarle, ma tocca la vettura del giapponese che si scompone leggermente andando a sfiorare la vettura di Cheever jr, che stava superando i due.

Le lotte in pista sono numerose e i primi quattro ne approfittano per prendere un certo margine. Tra questi Wheldon ha qualche decimo di vantaggio, ma non abbastanza per essere al sicuro da eventuali attacchi di Hornish jr , che però non arrivano.

A settantacinque giri dalla fine inizia la seconda tornata di pit stop, con Herta che si ferma per primo. Lo seguono Castroneves, Kanaan, Hornish jr e via via tutti gli altri nei giri seguenti.

Dopo le soste la classifica vede Wheldon davanti a Castroneves, che ha superato Hornish jr in pit lane, Dixon, Kanaan, Sharp, Meira, Carpenter, Matsuura e Scheckter ai primi dieci posti. Dixon sembra rompere gli indugi nel quartetto al comando passando Hornish jr approfittando di un’indecisione del vincitore della Indy500 durante il doppiaggio di Giaffone.

Alle spalle dei primi quattro si accende un duello incredibile tra Kanaan e Sharp, che si affiancano più volte restando side by side per quasi dieci giri. Dietro di loro Meira fa da spettatore, ma i due non si scollano finchè a sedici giri dal termine Kanaan rientra ai box per l’ultima sosta; lo seguono il giro dopo Castroneves, Dixon e Wheldon, mentre Hornish jr e Sharp sfruttano il metanolo residuo per compiere qualche giro in più.

A nove giri dalla fine, i due si fermano solo per uno splash, la tattica di Penske sembra funzionare, poichè il pit stop di Hornish jr è molto veloce rispetto a quello dei suoi avversari, ma il pilota americano non ha fatto i conti con la sfortuna. La sua Dallara Honda, infatti, si spegne alla ripartenza. Hornish jr riesce a ripartire grazie alla spinta dei meccanici, ma ormai la speranza di vittoria è sfumata. Per fortuna che il suo distacco dagli altri gli fa perdere solo sei posizaioni.

In testa si ritova il compagno Helio Castroneves, seguito da Dixon e Wheldon a grande distanza. Hornish jr, indiavolato, ritorna in pista e si mette alla caccia di Sharp e Meira che lo precedono di poco. A due giri dalla fine il pilota di Penske riesce a superarli e a guadagnare la quarta posizione, mentre Wheldon, nel disperato tentativo di recuperare la prima posizione, segna il record della gara ben due volte negli ultimi quattro giri, ma invano, poichè ormai sia Castroneves che Dixon sono imprendibili.

L’ordine d’arrivo:

  1. Helio Castroneves (Marlboro Team Penske) - 200 giri in 1h34′01"048
  2. Scott Dixon (Target Chip Ganassi Racing) - 0"240
  3. Dan Wheldon (Target Chip Ganassi Racing) - 0"298
  4. Sam Hornish Jr. (Marlboro Team Penske) - 14"538
  5. Scott Sharp (Delphi Fernandez) - 14"589
  6. Vitor Meira (Panther Racing) - 15"929
  7. Tony Kanaan (Andretti Green) - 16"139
  8. Kosuke Matsuura (Super Aguri Fernandez) - 22"332
  9. Ed Carpenter (Vision Racing) - 22"979
  10. Tomas Scheckter (Vision Racing) - 1 giro
  11. Bryan Herta (Andretti Green) - 1 giro
  12. Danica Patrick (Rahal Letterman Racing Team) - 1 giro
  13. Dario Franchitti (Andretti Green) - 1 giro
  14. Marco Andretti (Andretti Green) - 1 giro
  15. Jeff Simmons (Rahal Letterman Racing Team) - 2 giri
  16. Felipe Giaffone (A.J.Foyt Enterprises) - 3 giri
  17. Eddie Cheever Jr. (Cheever Racing) - 3 giri
  18. Buddy Rice (Rahal Letterman Racing Team) - ritirato
  19. Buddy Lazier (Dreyer & Reinbold Racing) - ritirato

Classifica piloti:

  1. Helio Castroneves, punti 232
  2. Scott Dixon, 210
  3. Dan Wheldon, 195
  4. Sam Hornish jr, 194
  5. Tony Kanaan, 164
  6. Vitor Meira, 152
  7. Scott Sharp, 134
  8. Kosuke Matsuura,131
  9. Danica Patrick, Bryan Herta, 125
  10. Dario Franchitti, 122
  11. Marco Andretti, 118
  12. Felipe Giaffone, 117
  13. Buddy Rice, Tomas Scheckter, 107

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