IOWA, WHELDON VINCE NEL GIORNO DEL SUO 30° COMPLEANNO

Newton, Iowa, seconda vittoria stagionale per Dan Wheldon, la 5° per il team Ganassi, arrivata nel giorno più bello, quel del suo compleanno, e nel modo più sorprendente, da pilota esperto come deve essere un ragazzo di 30 anni. L’eperienza ha permesso all’inglese di prendere la decisione più rischiosa al 190° giro, e cioè quella di non entrare insieme a tutti gli altri per la 4° sosta e provare ad arrivare fino alla fine con il rifornimento fatto al 160°.
Come lui ha rischiato anche Hideki Mutoh, il rookie del team AGR, che si è ritrovato a giocarsi la vittoria con Wheldon e Marco Andretti, unico supestite della sfida iniziale tra lui, Tony Kanaan ed Helio Castroneves. Su tre piloti in lotta per la vittoria del team di Andretti, nessuno di loro è riuscito a vincere, e se Marco ha trovato proprio in Mutoh l’avversario più difficile da superare negli ultimi giri, Kanaan è finito nuovamente a muro dopo aver duellato per 160 giri con Castroneves.
Anche il brasiliano del team Penske conferma la sua proverbiale sfortuna nelle prove che domina dalla pole agli ultimi giri. Castroneves, infatti, dopo il pit stop si è ritrovato a fare i conti con una foratura che lo ha rallentato, e poco c’è mancato che Ernesto Viso lo buttasse fuori pista dopo una tamponata. Per i due brasiliani è tempo di darsi una regolata e magari un viaggetto a Lourdes per una benedizione che sembra indispensabile se i due vorranno contrastare i piloti del team di Chip Ganassi.
Scott Dixon, che come Wheldon non era in grado di vincere qui se non grazie a una tattica così rischiosa, ha colto un 4° posto che in ottica campionato è molto importante, visto che, rispetto ai suoi principali avversari, perde punti solo da Wheldon. Probabilmente in Penske e in AGR dovrebbero ricercare questa regolarità e determinazione tipica del neozelandese che già lo scorso anno, per un pelo, non portava via il titolo a Dario Franchitti.
Dopo due anni in cui il team Ganassi è andato a un soffio dal titolo, questo potrebbe essere l’anno giusto, e se anche Wheldon si riuscirà a sbloccare dopo questa vittoria, allora il duo rosso potrebbe essere il principale protagonista della stagione. La bella vittoria di Wheldon non può, però, oscurare l’ottima prestazione di Mutoh, un rookie che sta davvero sorprendendo in un team dove la concorrenza è micidiale, se pensiamo che divide il box con Kanaan, Andretti e la Danica Patrick.
La pilotessa americana, che il prossimo anno potremmo vedere anche in Formula 1, è giunta 6° dopo una prova regolare, ma senza acuti. Dietro di lei è giunto Ryan Briscoe, tornato al ruolo di cenerentola dopo la bella vittoria a Milwaukee. Riprendendo il discorso precedente, nel team Penske si sente molto l’assenza di un pilota esperto e determinante come Sam Hornish jr, capace anche nei momenti difficili di mantenere alta la concentrazione nel team, cosa che probabilmente manca ancora a Castroneves.
In campionato ora Dixon comanda con 48 punti su Castroneves e 49 su Wheldon, mentre si allontana Kanaan con ben 100 punti di ritardo, che ora è minacciato addirittura da Mutoh a soli 17 lunghezze da lui. Tra i piloti ex Champ Car, Will Power è giunto 9° davanti a Graham Rahal, con l’australiano che conserva la 9° piazza in campionato a 147 punti dal leader. Rahal, invece, vincitore anche di una corsa quest’anno, è rimasto indietro in classifica e così a tenere alta la bandiera dei nuovi arrivati ci pensano Power e Oriol Servia, messi tutto sommato discretamente per dei rookie non abituati ai tracciati ovali.
L’ordine di arrivo:
- 10 Dan Wheldon – Target Chip Ganassi Racing – 250 giri in 1h38′35"892
- 27 Hideki Mutoh – Andretti Green Racing -(R)- a 0"143
- 26 Marco Andretti – Andretti Green Racing – a 0"902
- 9 Scott Dixon – Target Chip Ganassi Racing – a 1"272
- 2 A.J. Foyt IV – Vision Racing – a 1"356
- 7 Danica Patrick – Andretti Green Racing – a 1"911
- 6 Ryan Briscoe – Team Penske – a 3"978
- 17 Ryan Hunter-Reay – Rahal-Letterman Racing -(R)- 4"448
- 8 Will Power – KV Racing Technology -(R)- a 5"615
- 06 Graham Rahal – Newman-Haas-Lenigan Racing -(R)- a 7"788
- 24 John Andretti – Rorh Racing -(R)- a 8"463
- 02 Justin Wilson – Newman-Haas-Lenigan Racing -(R)- a 8"722
- 33 Ernesto Viso – HVM Racing -(R)- a 12"577
- 3 Helio Castroneves – Team Penske -(W)- a 10"248
- 4 Vitor Meira – Panther Racing – a 14"147
- 5 Oriol Servia – KV Racing Technology -(R)- a 15"157
- 36 Enrique Bernoldi – Conquest Racing -(R)- a 10"525
- 11 Tony Kanaan – Andretti Green Racing – ritirato
- 19 Mario Moraes – Dale Coyne -(R)- ritirato
- 34 Jaime Camara – Conquest Racing -(R)- ritirato
- 14 Darren Manning – A.J. Foyt Enterprises – ritirato
- 15 Buddy Rice – Dreyer & Reinbold Racing -(W)- ritirato
- 20 Ed Carpenter – Vision Racing – ritirato
- 23 Milka Duno – Dreyer & Reinbold Racing – ritirata
- 18 Bruno Junqueira – Dale Coyne – ritirato
- 25 Marty Roth – Rorh Racing – ritirato
La classifica piloti:
- Dixon, punti 316
- Castroneves, 268
- Wheldon, 267
- Kanaan, 216
- Mutoh, 199
- Briscoe, 195
- Patrick, 192
- Andretti, 189
- Power, 169
- Carpenter, 166
- Servia, 164
- Hunter-Reay, 156
- Foyt IV, 153
- Meira, 151
- Viso, 150
- Rahal, 147
- Rice, 144
- Bernoldi, 138
- Wilson, 135
- Manning, 131
- Junqueira, Moraes, 101
- Roth, 72
- Bell, 71
- Duno, 63
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