KANSAS CITY, WHELDON BATTE KANAAN. SFORTUNATO DIXON, ROTH PRESO A SBERLE

Dan Wheldon, Tony Kanaan e Scott Dixon sul podio di Kansas City

Kansas City, Kansas, prima vittoria stagionale per Dan Wheldon; il pilota inglese due volte campione IRL ha vinto di forza su Tony Kanaan dopo aver seguito per tutta la gara il compagno al team Ganassi Scott Dixon; il poleman neo zelandese ha detto addio alle chances di vittoria dopo ave dominato la gara a causa di una bandiera gialla uscita proprio quando stava effettuando al sua sosta. A quel punto Dixon si è ritrovato settimo e al restart non ha potuto far altro che bruciare tutti coloro che aveva davanti meno Wheldon e Kanaan, che nel frattempo erano scappati.

Lo stesso Kanaan non ha potuto tentare l’attacco finale sul suo ex compagno di team a causa dei doppiati, che nel momento clou degli ultimi due giri si sono frapposti tra lui e l’inglese. Dixon, dunque si deve accontentare della seconda piazza, e dei pochi punti strappati a Castroneves, il quale chiude proprio alle sue spalle. Il brasilizno di Penske non ha mai lottao per la vittoria, ma è sempre stato li tra i primi.

Quinta posizione per Marco Andretti, che poteva finire quarto dato che ha concluso la gara a fianco di Castroneves in un estremo tentativo di sorpasso; stessa sorte per Hideki Mutoh e Ryan Briscoe; le due new entry di AGR e Penske si sono battuti alla grande e alla fine sono giunti al traguardo sesto e settimo rispettivamente. Per Mutoh un gran bel risultato, dato che si tratta di un debuttante, per Briscoe la fine di un periodo no contraddistinto da continui ritiri e piazzamenti incolori.

A.J.Foyt IV, Justin Wilson e Ed Carpenter completano al top ten; per Foyt e soprattutto Carpenter il risultato sta stretto; Carpenter ha subito la stessa sventura di Dixon mentre lottava per la terza piazza, mentre Foyt ha perso posizioni nel finale. Wilson, invece, ha rimontato bene con una tattica un po’ diversa dagli altri e grazie all’ultima gialla causata da Buddy Rice è riuscito a concludere senza rabbocchi di etanolo.

Grande sfortuna per Danica Patrick e Tomas Scheckter; la pilotessa americana si è dovuta ritirare mentre era sesta per un danno al mozzo posteriore destro scoperto, fortunatamente, quando la monoposto era ferma al pit, mentre Scheckter si è ritirato dopo un contatto con Ernesto Viso mentre era in recupero dopo un pit sfortunato. Comunque il sud africano ha dimostrato di essere ancora molto in forma. Solo diciotto monoposto hanno visto il traguardo di una gara dura e costellata da incidenti.

Alla partenza scatta bene Scheckter, che passa la Patrick, mentre Kanaan guadagna subito due posizioni come Meira. Già alla curva due, però, Enrique Bernoldi si gira da solo toccando il muretto con l’ala anteriore che si piega. E’ subito safety car in pista. Power, Viso, Rahal, Wilson e Servia si fermano per un rabbocco. Si riparte all’ottavo giro; come al solito tutti sono indiavolati, ma più di tutti è Scheckter a mostrarsi aggressivo attaccando e superando Wheldon per la seconda piazza.

Dixon, Scheckter, Wheldon e Patrick prendono un certo margine sul gruppo, mentre dietro Foyt, Castroneves, Carpenter e Kanaan si marcano strettissimi. Al 18° passaggio Wheldon si riprende la seconda posizione su Scheckter, mentre al 24° giro, mentre era alle spalle di Darren Manning, Will Power perde il controllo della sua Dallara e finisce pesantemente contro il muro della curva 2. Ancora safety car.

Tutti entrano per rifornire e qui succede il solito disastro: Marty Roth arriva troppo veloce alla sua piazzola, l’americano se ne accorge e inchioda, ma così finisce in testa coda contro un meccanico di Scheckter intento nel cambiare la gomma anteriore destra al sud africano. La monoposto di Roth fatica a fare retromarcia e a entrare nella sua piazzola e mentre compie la manovra il meccanico investito si rialza e gli tira una sberla sul casco!

Dopo i pit Wilson si ritrova primo, ma al restart del 32° giro viene subito riassorbito dal gruppo e così il duo Ganassi ricomincia a fare gara a se prendendo un certo margine sul gruppo. Scheckter, intanto è caduto in 21° posizione e si sta prodigando nella rimonta come sa fare lui: sorpassi al limite con quoziente di pericolosità alle stelle. Ricomincia la lotta tra Foyt, Castroneves e Kanaan, mentre la Patrick perde posizioni zigzagando pericolosamente in pista.

Carpenter, terzo, riesce a riavvicinare il duo Ganassi quando questo incontra i doppiati, ma non riesce ad attaccarlo. Nel frattempo Ernesto Viso si porta tra i primi attaccando Castroneves per la settima posizione; in questa fase Kanaan, Foyt, Castroneves, Briscoe, Viso, Andretti e Scheckter sono in lotta tra di loro e i sorpassi si susseguono a ritmo impressionante.

Al 71° giro ricominciano i pit stop, Milka Duno arriva troppo lunga in piazzola box e deve essere riportata al posto che le compete, Hunter-Reay deve ritirarsi per problemi meccanici, così come Manning. Al 98° giro Viso e Scheckter vanno in testa coda; mentre Scheckter affiancava Viso per passarlo all’esterno di curva 3, Viso ha allargato la traiettoria impattando contro il sud africano, che deve ritirarsi per la rottura della sospensione anteriore sinistra, mentre Viso riesce a continuare. Safety car in pista.

Tuuto il gruppo ancora al pit stop; in questa fase Meira colpisce una ruota vacante del garage davanti al suo rompendo una sospensione; il brasiliano è costretto al ritiro. Si riparte al 107° passaggio. Kanaan passa subito Whelson e sale secondo, l’inglese di ganassi è attaccato anche da Castroneves, che in partenza si è liberato subito di Briscoe. Al 110° giro Wheldon ripassa Kanaan e si riporta secondo.

Dixon, Wheldon, Kanaan, Castroneves, Briscoe e Carpenter si staccano dal gruppo, anche se i primi due sono sempre un passo davanti a tutti. Al 137° giro si accende il duello tra Andretti e la Patrick, con Andretti che supera la compagna di team approfittando di un doppiato; la pilotessa americana perde velocità e si fa infilare anche da Mutoh scendendo in decima piazza.

Il gruppo dei primi si sparpaglia tra i doppiati e il caos regna in pista con numerose lotte in tutto il gruppo. Carpenter passa il duo Penske e sale terzo, mantre Dixon e Wheldon sono imprendibili. Al 152° Dixon e Carpenter sono i primi del gruppo di testa a fermarsi al pit con la bandiera verde; l’azzardo gli Costa caro, poiche contemporaneamente Rice sbatte duramente contro il muro in curva due a causa di un guasto alla sua Dallara. La safety car scende in pista e così il resto del gruppo può rifornire con calma, mentre Dixon e Carpenter si ritrovano dietro settimo e nono.

La bandiera gialla si protrae per venti lunghi giri a causa della perdita d’olio lunghissima lasciata dal relitto della Dallara di Rice su tutto il back strech. Il gruppo si riferma nuovamente per un ulteriore pit e qui la Patrick dice addio alla gara per un mozzo difettoso; la pilotessa di Roscoe non si distingue per sportività nelle interviste di rito dove parla molto male di Viso sminuendolo e criticandolo per alcune presunte manovre poco sicure, che, solitamente, sono la specialità proprio della Patrick.

Si riparte a meno trenta dalla fine e inizia il Dixon Show; il neo zelandese si impegna in un recupero incredibile, nessuno riesce a fermarlo e così in nove giri riesce a sverniciare Andretti, Mutoh, Briscoe e Castroneves, quasi come fossero doppiati. Passata la furia Dixon si scatena un doppio duello tra Castroneves e Andretti e tra Briscoe e Mutoh, mentre davanti Kanaan perde contatto da Wheldon a causa dei doppiati. Sul traguardo Wheldon vince seguito da Kanaan e Dixon, mentre Castroneves batte di un soffio Andretti e Mutoh Briscoe.

L’ordine d’arrivo:

  1. Dan Wheldon - Target Chip Ganassi Racing - 200 giri in 1h52′44"9806
  2. Tony Kanaan - Andretti Green Racing - a 21778
  3. Scott Dixon - Target Chip Ganassi Racing - a 43922
  4. Helio Castroneves - Team Penske - a 92889
  5. Marco Andretti - Andretti Green Racing - a 92986
  6. Hideki Mutoh - Andretti Green Racing - a 93647
  7. Ryan Briscoe - Team Penske - a 99823
  8. A.J. Foyt IV - Vision Racing - a 144757
  9. Justin Wilson - Newman-Haas-Lenigan Racing - a 1 giro
  10. Ed Carpenter - Vision Racing - a 2 giri
  11. Oriol Servia - KV Racing Technology - a 2 giri
  12. Graham Rahal - Newman-Haas-Lenigan Racing - a 2 giri
  13. Jay Howard - Rorh Racing - a 3 giri
  14. Ernesto Viso - HVM Racing - a 3 giri
  15. Bruno Junqueira - Dale Coyne - a 4 giri
  16. Milka Duno - Dreyer & Reinbold Racing - a 5 giri
  17. Mario Moraes - Dale Coyne - a 7 giri
  18. Ryan Hunter-Reay - Rahal-Letterman Racing - Ritirato
  19. Danica Patrick - Andretti Green Racing - Ritirato
  20. Buddy Rice - Dreyer & Reinbold Racing -Ritirato
  21. Jaime Camara - Conquest Racing - Ritirato
  22. Vitor Meira - Panther Racing - Ritirato
  23. Tomas Scheckter - Luczo Dragon Racing - Ritirato
  24. Darren Manning - A.J. Foyt Enterprises - Ritirato
  25. Enrique Bernoldi - Conquest Racing - Ritirato
  26. Marty Roth - Rorh Racing - Ritirato
  27. Will Power - KV Racing Technology - Ritirato

La classifica piloti:

  1. Castroneves, punti 144
  2. Dixon, 138
  3. Wheldon, 135
  4. Kanaan, 129
  5. Patrick, 110
  6. Power, 97
  7. Andretti, 95
  8. Servia, 93
  9. Carpenter, 90
  10. Rahal, 88
  11. Mutoh, 87
  12. Bernoldi, 84
  13. Viso, 83
  14. Foyt IV, 80
  15. Hunter-Reay, 77
  16. Briscoe, 72
  17. Wilson, 71
  18. Manning, 70
  19. Rice, 64

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