LEXINGTON, TERZA VITTORIA CONSECUTIVA DI SCOTT DIXON, MA DARIO FRANCHITTI E’ ANCORA SECONDO

Lexington, Ohio, Scott Dixon vince ancora sfruttando i disastri del team Andretti-Green e battendo in strategia Dario Franchitti ed Helio Castroneves. Il neozelandese ha aspettato le soste, senza così rischiare un sorpasso azzardato e rischioso, per sopravanzare il brasiliano del team Penske in grande forma, ma ancora una volta sfortunato ed ora è a soli 24 punti dal leader della classifica.
Anche Franchitti, rimasto ad aspettare fino all’ultima sosta, ha tentato il colpaccio prolungando di molto l’ultimo pit stop, ma Dixon oggi era troppo veloce e l’italo-scozzese non è andato oltre la 2° posizione. Castroneves è giunto così 3° dopo aver comandato la gara per molti giri ed essere andato ancora una volta vicinissimo alla vittoria, che gli manca ormai dalla seconda prova di campionato. Chi ha da recriminare di più, però, è Tony Kanaan.
Il brasiliano del team Andretti-Green ha combinato un disastro in partenza eliminando il compagno di squadra Marco Andretti e rovinando la gara sua e di Danica Patrick. Kanaan è finito in ultima posizione e da li ha iniziato una rimonta a suon di giri veloci di mezzo secondo migliori anche dei primi. L’ultimo pit stop, però, gli è costato la vittoria perché è uscito dietro all’inglese Darren Manning, che lo ha rallentato così tanto da non permettergli di rimanere al comando dopo le soste dei primi tre.
Dan Wheldon e Sam Hornish jr hanno perso l’ultima possibilità di rimanere in gioco per il titolo. L’inglese del team Ganassi ha disputato l’ennesima gara sotto tono su un circuito stradale, mentre l’americano è uscito di pista a metà gara quando era in 4° posizione ed in lotta per la vittoria finale. Dunque ora il campionato è più che riaperto tra Dixon e Franchitti, mentre gli altri sono ormai troppo lontani, Kanaan a 111 punti, Wheldon a 117 e Hornish jr a 129. Per questi tre servirà un miracolo, che vedendo i risultati di Dixon e Franchitti sembra assolutamente impossibile da avverarsi.
In partenza scattano bene Kanaan e Andretti che tentano di attaccare la Patrick, la quale però si difende bene alla prima staccata. Qui il brasiliano commette un errore arrivando troppo lungo e finisce per toccare la compagna di team costringendola a compiere un’escursione fuori pista. Lo stesso Kanaan, nel tentativo di controllare la vettura in sovrasterzo, urta contro la vettura di Andretti facendola cappottare. Il figlio di Michael esce illeso da un brutto volo e per fortuna per lui c’è solo la rabbia di non poter continuare la gara.
Intanto per colpa di questo incidente anche Franchitti si vede superare da Dixon e Manning, mentre la Patrick rientra in pista 9° e Kanaan riprende dall’ultima posizione. Il brasiliano prima della nuova bandiera verde rientra ai box rivoluzionando la propria tattica. Al 7° giro si riparte e la Patrick passa Scheckter portandosi dietro anche l’ex compagno di squadra Rice. Intanto davanti Castroneves, Dixon, Manning, Franchitti e Hornish formano un trenino di testa dove però nessuno azzarda il sorpasso.
Si arriva così al 27° giro, quando il primo a rientrare al pit è Manning, seguito una tornata dopo da Castroneves, Hornish e Franchitti, con quest’ultimo che riesce a sopravanzare l’inglese del team di A.J. Foyt. Dixon prolunga di un altro giro e così all’uscita dalla pit lane è davanti a Castroneves, ma dietro a Kanaan che non si è ancora fermato. Il brasiliano attende il 33° giro per fermarsi e al rientro in pista è 10° dietro a Ryan Hunter-Reay. L’americano del team Rahal Letterman Racing non può però resistere troppo al brasiliano che alla 38° tornata lo passa mettendosi alla caccia di Rice.
Al 46° giro Hornish commette un errore alla prima curva andando in testacoda e finendo nella via di fuga. L’americano riesce a ripartire, ma con un giro di ritardo e così per lui svaniscono i sogni di gloria terminando 14° sul traguardo. Tutti tranne Kanaan e Sharp decidono di rientrare ai box durante la caution e così alla ripartenza al 51° giro Kanaan è di nuovo al comando davanti a Sharp, Castroneves, che sopravanza Dixon grazie al solito pasticcio al box Ganassi, Franchitti, Manning, Patrick, Wheldon, Hunter-Reay e Scheckter.
Kanaan inizia a far segnare giri veloci ad ogni passaggio grazie alla pista libera, mentre dietro Castroneve, Dixon e Franchitti impiegano due giri per liberarsi di Sharp che fa da tappo. Al 60° giro anche Kanaan si ferma ai box e per un soffio finisce dietro Manning; per lui svaniscono le possibilità di vittoria perché l’inglese perde circa un secondo al giro dai primi tre e così al 69° giro, Castroneve, dopo il suo pit, rientra proprio davanti a loro. Dixon aspetta ancora una tornata per rientrare e la tattica lo premia perché riesce a passare il brasiliano del team Penske.
A questo punto manca solo Franchitti che ritarda di altri sei giri la sosta cercando di prendere un margine sufficiente per passare in testa, ma Dixon gira molto veloce nonostante le gomme usate e alla fine dopo il pit dell’italo-scozzese è ancora lui a mantenere il comando. Intanto Kanaan si sbarazza di Manning, ma ormai è troppo tardi per attaccare Castroneves e guadagnare il podio.
L’ordine d’arrivo:
- Scott Dixon – (Target Chip Ganassi Racing) - 85 giri in 1h47′24"0663
- Dario Franchitti – (Andretti Green Racing) - a 2"6917
- Helio Castroneves – (Team Penske) - a 8"6783
- Tony Kanaan – (Andretti Green Racing) - a 8"9611
- Darren Manning – (A.J. Foyt Enterprises) – a 30"4606
- Danica Patrick – (Andretti Green Racing) - a 25"2578
- Ryan Hunter-Reay - (Rahal Letterman Racing) - a 44"5001
- Buddy Rice – (Dreyer & Reinbold Racing) - a 49"9197
- Tomas Scheckter – (Vision Racing) - a 54"5332
- Dan Wheldon – (Target Chip Ganassi Racing) - a 55"1833
- Scott Sharp – (Rahal Letterman Racing) - a 1 giro
- Kosuke Matsuura - (Super Aguri Panther Racing) - a 1 giro
- A.J. Foyt IV – (Vision Racing) - a 1 giro
- Sam Hornish Jr. – (Team Penske) - a 1 giro
- Sarah Fisher – (Dreyer & Reinbold Racing) - a 2 giri
- Ed Carpenter – (Vision Racing) - a 3 giri
- Vitor Meira – (Delphi Panther Racing) - rititrato
- Marco Andretti – (Andretti Green Racing) - rititrato
La classifica piloti:
- Franchitti, punti 474
- Dixon, 450
- Kanaan, 363
- Wheldon, 357
- Hornish jr, 345
- Castroneves, 323
- Patrick, 297
- Sharp, 284
- Scheckter, 255
- Meira, 253
- Rice, 245
- Andretti, 239
- Manning, 238
- Carpenter, 216
- Simmons, 201
- Fisher, 200
- Foyt IV, 199
- Matsuura, 189
- Duno, 69
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