MILWAUKEE MILE, BRISCOE BEFFA DIXON, MA CHE ARRIVO DA PAURA

Ryan Briscoe, Team Penske, vincitore al Milwaukee Mile

Milwaukee, Wisconsin, Ryan Briscoe riesce a conquistare la sua prima vittoria stagionale battendo sul filo di lana Scott Dixon fresco vincitore alla Indy500 una settimana fa. Il pilota australiano del team Penske ha beffato il neozelandese con una tattica ai box migliore, che gli ha permesso di essere il più veloce negli ultimi giri e battere il neozelandese di Ganassi all’ultimo pit. Negli ultimi trenta giri la lotta tra i primi due è stata senza quartiere, con Dixon pronto ad approfittare di ogni incertezza nei doppiaggi di Briscoe, e a tree giri dalla fine proprio tre doppiati: Ed Carpenter, Marco Andretti e Vitor Meira stavano per buttare fuori Briscoe in un incidente a tre davvero spettacolare. Il pilota australiano è riuscito per un pelo a schivare le vetture incidentate e a quel punto, con la safety car in pista, la sua vittoria è stata scontata.

Grande beffa per Dixon; il neozelandese ha praticamente sempre condotto la gara in maniera autorevole arrivando a guadagnare più di sei secondi sugli avversari, ma alla fine, proprio quando bisognava tirare fuori dal cilindro la tattica perfetta, lui ha atteso troppo prima di rientrare a rifornire, perdendo tempo tra i doppiati, mentre Briscoe era dietro, doppiato, ma con pista libera. Buona gara anche per Tony Kanaan; il brasiliano è stato il primo classificato del team AGR, unico a non patire troppo durante la gara come accaduto a Marco Andretti, Danica Patrick e Hideki Mutoh. Dan Wheldon e Helio Castroneves hanno guidato bene, ma non hanno impressionato.

Prestazione da campione per Oriol Servia; il pilota brasiliano è stato vittima ad inizio gara di un incidente che lo ha portato all’ultimo posto a meno un giro dal gruppo, ma giro dopo giro è riuscito a riportarsi nel gruppo dei primi e alla fine ha concluso magnificamente al sesto posto, seguito da Justin Wilson e Ernesto Viso, entrambi autori di una buona gara sempre all’attacco. Patrick e Buddy Rice chiudono la top ten, ma la pilotessa di Roscoe ha condotto una gara davvero anonima. Per finire una nota per Andretti e Graham Rahal; partiti davanti a tutti il primo ha patito problemi di Handling ed è finito contro Carpenter a fine gara rischiando di combinare un disastro, Rahal, invece, ha sbattuto ancora una volta mentre era terzo e molto in palla a causa di un doppiaggio troppo avventato.

La gara inizia subito con una grande partenza di Ryan Hunter Reay, che da dodicesimo passa ottavo e di Townsend Bell, il quale passa dalla ventunesima alla decima piazza sfruttando l’ingorgo di vetture che rallentano a causa del rallentamento di Servia, che già al secondo giro deve rientrare al pit per sostituire l’ala anteriore rotta nelle fasi iniziali di gara. Si riparte all’undicesimo giro; Dixon attacca e supera Rahal salendo secondo, Kanaan salta Power seguito da Castroneves. Dopo venti giri Andretti e Dixon sono in fuga, mentre Kanaan passa Rahal e si porta terzo.

Dopo trenta giri i doppiaggi creano un terzetto in testa con Andretti, Dixon e Kanaan, ma il brasiliano perde tempo e si fa raggiungere da Rahal, Castroneves e Wheldon che lo pressano da vicino. Al 41° passaggio Dixon svernicia Andretti e passa la comando. Andretti accusa problemi di guidabilità e deve rallentare facendosi passare da parecchie monoposto, mentre Rahal, Castroneves e Wheldon passano Kanaan.

Al 53° giro si accende la lotta tra Viso e Briscoe per la settima posizione, mentre davanti Dixon crea il vuoto alle sue spalle. Al 61° giro, dopo numerose manovre di disturbo, Briscoe passa Viso all’esterno con un bellissimo sorpasso e si porta sesto. La fuga di Dixon viene vanificata dai detriti in pista che fanno uscire la safety car. Tutti entrano al pit uscendo in quest’ordine: Dixon, Castroneves, Rahal, Wheldon, Kanaan, Briscoe, Power, Hunter Reay, Mutoh e Viso.

Andretti è solo undicesimo, ma continua. Si riparte al 7° passaggio; Hunter Reay passa Power e sale settimo, ma l’inglese non molla e ingaggia un duello per riprendersi la posizione finchè, al giro 87 riesce a riprendersela autorevolmente. A poco meno di metà gara Servia è a una posizione dalla top ten, un recupero prodigioso. Rahal si fa superare da Wheldon per la terza piazza; il giovane americano è lento in questo frangente e dietro di lui si accodano Kanaan e Briscoe.

Proprio Briscoe passa Kanaan al 116° giro e poi Rahal al 119°, con una progressione impressionante, contemporaneamente, entrambi passano Wheldon un po’ in difficoltà. Al 130° passaggio avviene l’impensabile: Rahal, mentre era impegnato nel doppiaggio di Darren Manning, forza troppo la manovra finendo nello sporco fuori dalla traiettoria ideale. Il pilota perde il controllo e sbatte a muro come una settimana prima ad Indianapolis dicendo addio ad un probabile buon piazzamento. Safety car ancora in pista e ancora tutti al pit.

Si riparte al 140° passaggio, ma non prima di vedere Power e Wilson fermarsi ancora per un rabbocco prima del restart. Alla verde si scatena il caos in pista con tutti i piloti intenti a guadagnare più posizioni possibili, ma in realtà sono Servia, Andretti e Carpenter a dare spettacolo; Carpenter perde subito la posizione sugli altri due, ma dopo lo smarrimento iniziale si rifà sotto ad Andretti risuperandolo. Andretti subisce il colpo e viene superato anche dalla Patrick.

Davanti Briscoe è velocissimo; l’australiano passa Castroneves e si porta secondo. Dixon riesce ancora una voilta a fare il vuoto dietro di se, ma Briscoe non è Castroneves e si lancia all’inseguimento della rossa Honda di Dixon. Al 177° giro l’australiano approfitta di un’indecisione di Dixon in un doppiaggio e lo supera passando al comando lasciando il neozelandese indietro.

La benzina non basta per finire la gara e al 194 dei 225 giri in programma Briscoe è il primo tra i big a fermarsi; via via lo seguono tutti, ma quello che attende troppo e Dixon, che nel tentativo di recuperare il tempo perso resta troppo in pista dovendo effettuare troppi doppiaggi che alla fine gli costano la prima posizione dopo la sosta. Dopo l’ultima tornata di soste Briscoe comanda seguito da Dixon, Wheldon, Kanaan, Castroneves, Servia, Carpenter, Andretti, Mutoh e Wilson.

Dixon è velocissimo e rimae attaccato al retrotreno di Briscoe, ma questo chiude tutti gli spazi, anche quando, dopo un doppiaggio, si ritrova lento sul rettilineo principale e Dixon tenta l’affondo decisivo. Il duello è accesissimo, ma a tre giri dalla fine Andretti, nel tentativo di superare Carpenter, gli finisce addosso; i due finiscono in testa coda mentre arrivano Meira, doppiato, Briscoe e Dixon. Il brasiliano non riesce a schivare la vettura di Andretti in mezzo alla pista e la colpisce in pieno saltando su du essa e ricadendo pesantemente a terra, mentre Briscoe e Dixon riscono a superare i relitti delle tre vetture per un pelo. Safety car in pista e gara congelata con Briscoe ormai vincitore certo; finalemte un risultato confortante per il giovane australiano tornato a guidare in IRL dopo il terribile botto di Chicago nel 2005.

L’ordine d’arrivo:

  1. 6 Ryan Briscoe - Team Penske - 225 giri in 1h42′41"738
  2. 9 Scott Dixon - Target Chip Ganassi Racing - a 0"048
  3. 11 Tony Kanaan - Andretti Green Racing - a 1"841
  4. 10 Dan Wheldon - Target Chip Ganassi Racing -(W)- 2"931
  5. 3 Helio Castroneves - Team Penske -(W)- a 4"670
  6. 5 Oriol Servia - KV Racing Technology -(R)- a 14"221
  7. 02 Justin Wilson - Newman-Haas-Lenigan Racing -(R)- a 1 giro
  8. 33 Ernesto Viso - HVM Racing -(R)- a 1 giro
  9. 7 Danica Patrick - Andretti Green Racing - a 1 giro
  10. 15 Buddy Rice - Dreyer & Reinbold Racing -(W)- a 1 giro
  11. 99 Townsend Bell - Dreyer & Reinbold Racing - a 1 giro
  12. 27 Hideki Mutoh - Andretti Green Racing -(R)- a 1 giro
  13. 14 Darren Manning - A.J. Foyt Enterprises - a 2 giri
  14. 8 Will Power - KV Racing Technology -(R)- a 2 giri
  15. 17 Ryan Hunter-Reay - Rahal-Letterman Racing -(R)- a 2 giri
  16. 36 Enrique Bernoldi - Conquest Racing -(R)- a 3 giri
  17. 2 A.J. Foyt IV - Vision Racing - a 3 giri
  18. 18 Bruno Junqueira - Dale Coyne - a 3 giri
  19. 24 John Andretti - Rorh Racing -(R)- a 3 giri
  20. 20 Ed Carpenter - Vision Racing - a 4 giri
  21. 26 Marco Andretti - Andretti Green Racing - a 4 giri
  22. 4 Vitor Meira - Panther Racing - a 5 giri
  23. 19 Mario Moraes - Dale Coyne -(R)- a 7 giri
  24. 34 Jaime Camara - Conquest Racing -(R)- a 7 giri
  25. 06 Graham Rahal - Newman-Haas-Lenigan Racing -(R)- ritirato
  26. 96 Mario Dominguez - Pacific Coast Motorsports -(R)- ritirato

La classifica piloti:

  1. Dixon, punti 234
  2. Castroneves, 206
  3. Wheldon, 185
  4. Kanaan, 174
  5. Patrick, 144
  6. Andretti, 142
  7. Servia, 140
  8. Briscoe, 134
  9. Carpenter, 132
  10. Mutoh, 131
  11. Power, 130
  12. Hunter-Reay, 120
  13. Viso, 117
  14. Bernoldi, 113
  15. Meira, 110
  16. Manning, 109
  17. Rahal, Rice, 108
  18. Wilson, 107
  19. Foyt IV, 105
  20. Junqueira, 81
  21. Moraes, 77
  22. Bell, 71

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