NASHVILLE, ANTEPRIMA, RIFLETTORI PUNTATI SULLA SFIDA AL TITOLO DOVE AI I CINQUE SFIDANTI NON E’ PIU’ PERMESSO SBAGLIARE

Nashville, Tennessee, Dario Franchitti, Scott Dixon, Tony Kanaan, Dan Wheldon e Sam Hornish jr sono pronti l’ennensima battaglia in pista, e speriamo solo in pista, nella notte di Nashville. L’undicasima prova del campionato IRL, infatti, si correrà nella notte tra sabato e domenica sullo speedway del Tennessee. Questa è la quinta gara dell’anno, su sei in totale, che si corre di notte e come sempre ci si aspetta grande spettacolo.
Come abbiamo ricordato in precedenti articoli, per Hornish jr può essere una prova decisiva per rientrare o uscire definitivamente dalla lotta per il titolo. Tutto il team Penske è sotto pressione e deluso dai risultati poco positivi fino ad ora conquistati, ma la delusione è ancora più forte se si pensa a quante vittorie sono sfumate per problemi tecnici o sfortuna. Helio Castroneves, ormai fuori dalla sfida per il titolo, ha accumulato una serie di risultati negativi in gare dove la vittoria era a portata di mano e, probabilmente, con tutti quei punti persi sarebbe a giocarsela con Franchitti.
Hornish ha ancora una piccola possibilità di difendere il titolo di campione, ma questo weekend non sembra poter essere l’ideale per l’inizio di un’impresa del genere. A Neshville, infatti, il team Penske ha sempre sofferto e nei sei appuntamenti disputati su questa pista solo Gil de Ferran, nel 2003, è riuscito a conquistare la vittoria. Franchitti, Kanaan e Dixon, invece, hanno vinto negli ultimi tre anni, con il pilota neozelandese che ha anche conquistato una pole position nel 2003, mentre Wheldon può contare solo sulla pole dello scorso anno.
Dunque favoriti i primi tre, anche se nella IRL non si può dire con certezza chi sarà davanti negli ultimi giri per giocarsi la vittoria. Vedremo se Franchitti riuscirà a conquistare il decimo arrivo in top5 o se il suo momento magico, per la prima volta in carriera primo nella IRL, finirà riaprendo il campionato. L’italo-scozzese ha sempre il vantaggio di non dover cercare la vittoria a tutti i costi e su un circuito ovale questo comporta prendere meno rischi nei duelli side-by-side tenendosi lontano da possibili incidenti.