NASHVILLE, DIXON VINCE PER LA TERZA VOLTA DI FILA, MA CHE FORTUNA

Nashville, Tennessee, Scott Dixon ha rimesso a posto i conti con la fortuna e dopo l’incidente a Watkins Glen torna a vincere grazie ad una sorte più favorevole. Il neozelandese coglie la sua terza vittoria consecutiva a Nashville in regime di bandiera rossa a causa della pioggia scesa nel finale di corsa che ha costretto il direttore di pista a interrompere dopo 171 giri le ostilità. Una fortuna per Dixon che al 148° giro non è rientrato al pit, come il compagno Dan Wheldon, come invece hanno fatto tutti gli altri. Il neozelandese a differenza del compagno di team, però, sarebbe dovuto rientrare insieme agli altri, ma l’avviso di rientro è arrivato troppo tardi e non è riuscito ad infilare la corsia dei box.
Dan Wheldon, che ancora una volta ha giocato la carta dell’azzardo dopo una prova sempre nelle prime posizioni, ma poco esaltante, ha dovuto accontentarsi del 2° posto dietro al compagno del team Ganassi. Sfortunati, invece, Helio Castroneves e Tony Kanaan. Il brasiliano del team AGR è rientrato al pit al 148° giro quando era al comando e, a causa della pioggia, si è visto negare una vittoria meritata. Il connazionale del team Penske, invece, dopo i primi giri dominati ha perso qualche posizione e grazie all’ultimo restart da brivido è riuscito a sopravanzare Danica Patrick e lo stesso Kanaan cogliendo una soddisfacente 3° posizione.
In ottica campionato Dixon, che ha comunque meritato quanto Kanaan la vittoria di oggi, allunga ancora mentre Wheldon toglie punti importanti a Castroneves e Kanaan e nello stesso tempo si porta a soli sei punti dalla 2° piazza. La Patrick coglie un’ottima 5° posizione dopo una prova condotta sempre nelle primissime posizioni, riscattandosi dall’erroraccio a Watkins Glen, nonostante non avesse il passo per vincere qui.
Marco Andretti e Ryan Briscoe sono usciti di scena dopo soli 3 giri per un errore di guida dell’americano che è finito in testacoda portandosi dietro l’incolpevole pilota del team Penske. Per l’australiano è la seconda gara rovinata da un errore di un altro pilota, un’esempio di come essere al posto sbagliato al momento sbagliato. Anche il vincitore al The Glen, Ryan Hunter-Reay, è finito a muro dopo 100 giri quando era in 8° posizione in lotta con Castroneves e Hideki Mutoh. Il giapponese del team AGR ha disputato una bella prova dal punto di vista dei tempi sul giro, ma altrettanto scadente per quanto riguarda le indecisioni nei doppiaggi che gli hanno fatto perdere molte posizioni. Vitor Meira, invece, torna a lottare con i primi con la giusta determinazione e chissà se questo potrà essere il punto di partenza per una parte finale di stagione sempre nelle prime posizioni.
In partenza Dixon e Kanaan partono alla grande guadagnando qualche posizione, mentre al comando Castroneves tenta la fuga con la Patrick appiccicata a lui come un’ombra. Al 3° giro però è già tempo per la prima bandiera gialla a causa dell’incidente tra Andretti e Briscoe. L’americano finisce la sua gara a bordo pista con tutta la parte destra della sua vettura schiacciata dal contatto con il muro, mentre l’australiano riesce a raggiungere i box dove però i meccanici non possono intervenire per farlo ripartire.
Al momento del restart la classifica vede Castroneves primo davanti a Patrick, Dixon, Mutoh, Kanaan, Hunter-Reay, Wheldon, Carpenter, Rahal e Rice. Dixon prova subito a passare la Patrick, che però in questa fase è molto determinata e chiude bene la porta. Kanaan, invece, riesce a passare Mutoh e si riavvicina al terzetto di testa in fuga. Al 42° giro, grazie anche ai doppiaggi, la Patrick tenta il sorpasso su Castroneves, che la chiude, e così Dixon e Kanaan ne approfittano per passarla in sole due curve. Dixon, probabilmente spronato dal box, cambia marcia e passa anche Castroneves, che però in soli due giri perde la posizione anche su Kanaan, Patrick e Wheldon.
Al 58° giro iniziano i primi pit stop con la classifica che vede Dixon davanti a Kanaan, Patrick, Wheldon, Castroneves, Hunter-Reay e Mutoh. Al termine di questa fase Dixon comanda su Kanaan, Patrick, Wheldon, Meira, Castroneves, Hunter-Reay, Carpenter, Rahal e Rice, mentre Mutoh è finito in 13° posizione. Kanaan, intanto, si fa vedere negli specchietti di Dixon mentre la Patrick perde terreno sul duo di testa in fuga. Al 90° giro Kanaan approfitta di un doppiaggio per attaccare Dixon passando proprio in mezzo al neozelandese e alla vettura più lenta di Moraes. Il brasiliano tenta la fuga, ma deve desistere per l’uscita della seconda neutralizzazione causata da Hunter-Reay finito a muro, dopo aver combattuto per 100 giri con una vettura instabile in uscita dalle curve.
Tutti rientrano ai box per il secondo pit stop al 102° giro, mentre la bandiera verde viene data nove tornate dopo. Kanaan riprende da dove aveva interrotto prima della bandiera gialla andando in fuga e prendendo 4 secondi di vantaggio su Dixon, leggermente più in difficoltà con i doppiaggi, mentre dietro di loro Meira e Castroneves passano la Patrick, ma il brasiliano deve restituire la posizione sulla pilotessa del team AGR perchè al momento del sorpasso erano già fuori le bandiere gialle per la pioggia che iniziava a scendere.
I piloti si rimettono in fila indiana dietro la safety car in attesa di capire se la pioggia interromperà la gara o meno, mentre le tribune vengono fatte evacuare per pericolo fulmini. Siamo al 139° giro e dopo nove tornate tutti, tranne Dixon, Wheldon, Moraes, Mutoh, Roth, e la Duno, rientrano al pit per avere abbastanza carburante per finire la gara. A questo punto la classifica vede Dixon primo davanti a Wheldon, Kanaan, Patrick, Castroneves, Carpenter, Meira, Rice, Manning, Moraes e Power. Al 153° giro viene data la bandiera verde e Castroneves passa all’esterno prima la Patrick e poi Kanaan sfiorando il contatto con il connazionale che può solo lasciarlo passare in 3° posizione, mentre Dixon e Wheldon tentano la fuga sperando nella pioggia essendo al limite con il carburante.
La pioggia non tarda ad arrivare e al 164° giro ricomincia a piovere forte costringendo la direzione corsa, prima a far uscire la safety car e poi ad esporre la bandiera rossa dopo sole 6 tornate. I piloti rientrano in pit lane attendendo la decisione dei commissari sulla sospensione definitiva della corsa che arriva dopo qualche minuto. Dixon festeggia in pit lane, suonandole a tutti con la ghitarra che viene data in premio ai vincitori qui a Neshville, mentre Castroneves e Kanaan, pronti ad approfittare dei pit stop di Dixon e Wheldon, vedono spegnersi i sogni di gloria per questo appuntamento, e forse anche per il titolo.
L’ordine d’arrivo:
- Scott Dixon - Target Chip Ganassi Racing - 171 giri su 200, gara interrotta per pioggia
- Dan Wheldon - Target Chip Ganassi Racing
- Helio Castroneves - Team Penske
- Tony Kanaan - Andretti Green Racing
- Danica Patrick - Andretti Green Racing
- Vitor Meira - Panther Racing
- Buddy Rice - Dreyer & Reinbold Racing
- Ed Carpenter - Vision Racing
- Darren Manning - A.J. Foyt Enterprises
- Mario Moraes - Dale Coyne
- Will Power - KV Racing Technology
- Graham Rahal - Newman-Haas-Lenigan Racing
- Marty Roth - Rorh Racing
- Hideki Mutoh - Andretti Green Racing
- Bruno Junqueira - Dale Coyne
- Oriol Servia - KV Racing Technology - Ritirato
- Milka Duno - Dreyer & Reinbold Racing - Ritirato
- Justin Wilson - Newman-Haas-Lenigan Racing - Ritirato
- Ryan Hunter-Reay - Rahal-Letterman Racing - Ritirato
- Enrique Bernoldi - Conquest Racing - Ritirato
- Jaime Camara - Conquest Racing - Ritirato
- A.J. Foyt IV - Vision Racing - Ritirato
- Marco Andretti - Andretti Green Racing - Ritirato
- Ryan Briscoe - Team Penske - Ritirato
Non sono indicati i distacchi poichè la gara si è conclusa dopo la bandiera rossa sventolata per la pioggia.
La classifica piloti:
July 13th, 2008 at 19:37
Faccio notare una cosa, ricollegandomi a quanto si è detto nell’articolo su Danica…….Ad inizio gara, precisamente al restart dopo l’incidente di Briscoe ed Andretti, Danica ha un pò “chiuso” Dixon all’interno appena passata la linea del traguardo (essendo comunque pienamente davanti, Dixon non aveva neanche il naso affiancato, quindi chiuso molto tra virgolette)……bene, per questa sciocchezza ha ricevuto un pronto avviso dalla direzione gara. Castroneves, al contrario, non ha fatto altro che chiudere da tutte le parti nei primi giri, dove era nettamente più lento di Danica: in due occasioni, soprattutto la seconda, lei era dentro di quasi una macchina intera, salvo vedersi sbattere la porta in faccia all’ultimo momento, dovendo perdere ritmo e posizioni in pochi secondi. Poi il brasileiro si sarà reso conto che forse non sarebbe stata una gran bella idea continuare in quel modo e quando è arrivato il turno di Dixon lo ha fatto sfilare. Avvertimenti dalla direzione corsa? No. Questo sarebbe il famoso permissivismo e protezione della IRL nei confronti di Danica. Già.
July 15th, 2008 at 9:37
che devo dirti, la gara l’ho vista anche io, i cambiamenti di traiettoria li ho visti anche io, di provvedimenti disciplinari non no ho visti, quindi polemica inutile.
July 15th, 2008 at 14:08
Non è mia intenzione polemizzare, era solo un appunto che ritenevo di fare. Poi ho detto avviso, non penalità effettiva, come Drive Through ecc……Se si fanno avvertimenti ufficiali ai piloti si viene a sapere solo dopo la gara, chiaro che durante la stessa non si sa nulla, tranne al muretto del team interessato, infatti io l’ho saputo dopo.
July 16th, 2008 at 10:18
ok avevo capito male… tornando alla gara, forse i commissari hanno iniziato con la mano pesante e poi hanno lasciato correre prendendo atto che la gara dopo si è tranquillizzata dal punto di vista delle manovre azzardate e non hanno dato seguito all’avviso fatto all’agr. difficile interpretare le mosse di chi sta dietro le quinte.