NASHVILLE, SCOTT DIXON VINCE DI PREPOTENZA

Scott Dixon

Nashville, Tennessee, Scott Dixon vince ancora e come l’anno scorso fa bottino pieno nei due week end di Watkins Glen e Nashville, appunto; il pilota neozelandese ha vinto una corsa dominata, contraddistinta da un sorpasso magnifico ai danni di Wheldon e Franchitti, che lo ha proiettato in testa al gruppo, posizione che poi non ha più mollato.

Da parte sua Franchitti ha forse pensato più alla classifica generale, che alla vittoria di gara, anche perchè oggi l’insidia maggiore per i top drivers erano i doppiaggi, molto difficili e alquanto penalizzanti se non effettuati con la giusta dose di cattiveria e intraprendenza, e quindi l’italo scozzese ha preferito una tattica più accorta nel finale.

Week end da dimenticare per Dan Wheldon e Tony Kanaan; l’inglese ha subito due problemi in due pit stop, piombando nelle retrovie e riuscendo solo in parte a rimontare, mentre il brasiliano si è autoeliminato durante un doppiaggio, finendo in testa coda e sbattendo contro il muretto.

Ottima terza posizione per Danica Patrick, la quale si tiene alle spalle a fine gara sia Marco Andretti che Sam Hornish jr; un po’ in ombra Helio Castroneves, che almeno per questa volta porta la vettura al traguardo, anche se solo in sesta piazza. Occasione persa per Scott Sharp; il pilota americano ha navigato a lungo nelle primissime posizioni, ma poi, a pochi giri dalla fine, ha commesso un piccolo errore, che lo ha fatto piombare in settima piazza.

In classifica Franchitti comanda ancora con 34 punti di vantaggio su Dixon, mentre Wheldon e Kanaan, rispettivamente a 97 e 103 punti di distacco dall’italo scozzese, sembrano ormai fuori dalla lotta per il campionato, anche se mancano ancora sette gare il cui esito è tutt’altro che scontato.

Alla partenza Dixon si fa trovare impreparato, quindi passano al comando Franchitti e Kanaan; il duo AGR prende un piccolo vantaggio sul gruppo, mentre Wheldon incalza da vicino il compagno Dixon per la terza posizione. La corsa prosegue senza colpi di scena o particolari sorpassi fino al 35° giro, quando iniziano i doppiaggi.

Fin da subito è chiaro che uscire dalla traiettoria ideale è molto difficile e quindi il duo di testa fatica a passare la pur lentissima Sarah Fisher; quando Kanaan affianca all’esterno la pilotessa americana tutto appare normale, ma il brasiliano esagera a dare gas in uscita dalla curva due e finisce in testa coda e poi contro il muretto.

Per Kanaan la corsa è già finita, mentre per gli altri si ritrovano dietro la safety car. Tutti ne approfittano per entrare a rifornire; il più veloce è Castroneves, che recupera tre posizioni e si piazza quarto. Si riparte al 42° giro con Franchitti, Dixon, Wheldon, Castroneves, Patrick, Hornish, Simmons, Andretti, Sharp e Meira tra i primi dieci.

Alla ripartenza Andretti passa Simmons, al passaggio successivo Castroneves svernicia Wheldon, ma l’inglese si rifà due giri dopo ripassando il brasiliano; a questo punto Wheldon si lancia ancora all’attacco di Dixon, il quale resiste bene. Ancora una volta i primi si ritrovano con i doppiati davanti; Franchitti, Dixon e Wheldon sono lesti a sbarazzarsi di Fisher, praticamente una chicane mobile, mentre alle loro spalle si crea una situazione di pericolo con le vetture più veloci in lotta improvvisamente ostacolate da quelle lente.

Proprio per evitare la Fisher, Meira, in lotta con Scheckter e Scharp, tocca leggermente il muretto, facendosi sfilare da Scheckter, il quale non ci pensa due volte a stringere il brasiliano verso la Fisher, con una manovra al limite del regolamento, ma comunque pulita.

All’82° giro Wheldon passa Dixon sfruttando l’ostruzione di Kosuke Matsuura, in quel momento doppiato; sei giri dopo Wheldon sfrutta ancora un’ostruzione da parte di Ed Carpenter, il quale rallenta Franchitti. L’inglese affianca all’esterno l’italo scozzese, ma entrambi sono lenti a causa di Carpenter davanti a loro; Dixon sfrutta al volo la situazione e piomba all’interno dei duellanti sverniciandoli entrambi con un sorpasso magnifico che gli vale la prima posizione.

A questo punto inizia la seconda fase di pit stop. Tutto fila liscio, tranne che per Wheldon, partito troppo presto con il bcchettone del carburante ancora inserito; l’inglese, fortunatamente, ritorna in pista ancora terzo, ma staccato dai primi due. Al 96° giro la gara viene congelata dalla safety car a causa della pista umida.

I commissari si prodigano nell’asciugatura, mentre alcuni piloti, tra cui Hornish, si fermano al pit per uno splash. Si riparte al 109° giro, Andretti supera Wheldon per la terza posizione, mentre Hornish, scivolato in undicesima posizione, si lancia alla rincorsa dei primissimi, riuscendo nell’arco di venti giri a passare Scheckter, Andretti, Manning, Simmons e Castroneves, arrivando in settima posizione.

Nel frattempo Dixon e Franchitti hanno accumulato 4"5 su Wheldon. Al 150° giro Franchitti inizia la terza serie di soste, seguito nei giri successivi da tutti i top drivers; anche in questo caso i meccanici di Wheldon la combinano bella non riuscendo a montargli la ruota posteriore destra e facendolo cadere in ottava piazza.

Adesso la classifica vede Dixon davanti a Franchitti, Patrick, Sharp, Andretti, Hornish, Foyth, Wheldon, Castroneves e Manning nelle prime dieci posizioni. Dixon impone un ritmo frenetico alla corsa e solo i doppiati gli creano delle noie; nonostante ciò il neozelandese arriva ad accumulare 7" su Franchitti e 10" sulla Patrick, la quale deve vedersela con Sharp, Andretti e Hornish.

Quando tutto sembra deciso, con le prime due posizioni congelate, Simmons pensa bene di imboccare la corsia di decelerazione per i box troppo velocemente; il pilota americano finisce in sottosterzo e la vettura ritorna in pista mentre sopraggiunge Matsuura lanciato. Il giapponese riesce miracolosamente a evitare l’impatto con Simmons, ma non con il muretto. Per lui la gara è finita, mentre Simmons viene punito con uno stop & go.

Tutti dietro la safety car a meno di dieci giri dalla fine. Si riparte a meno sei; subito Hornish attacca Sharp, il quale tenta di resistere, ma finisce largo e così viene sfilato anche da Andretti, Castroneves e Wheldon scalando al settimo posto. Davanti a tutti Dixon riesce a staccare ancora Franchitti, concludendo la corsa in solitaria con 2" di vantaggio.

L’ordine d’arrivo:

  1. Scott Dixon – (Target Chip Ganassi Racing) – 200 giri in 1h35′06"2615
  2. Dario Franchitti – (Andretti Green Racing) – a 2"2400
  3. Danica Patrick – (Andretti Green Racing) – a 3"1884
  4. Sam Hornish Jr. – (Team Penske) – a 3"2914
  5. Marco Andretti – (Andretti Green Racing) – a 4"1409
  6. Helio Castroneves – (Team Penske) – a 4"5098
  7. Scott Sharp – (Rahal Letterman Racing) – a 5"2449
  8. Dan Wheldon – (Target Chip Ganassi Racing) – a 5"7581
  9. Darren Manning – (A.J. Foyt Enterprises) – a 1 giro
  10. Vitor Meira – (Delphi Panther Racing) – a 1 giro
  11. Tomas Scheckter – (Vision Racing) – a 1 giro
  12. A.J. Foyt IV – (Vision Racing) – a 2 giri
  13. Ed Carpenter – (Vision Racing) – a 3 giri
  14. Jeff Simmons – (Rahal Letterman Racing) – a 4 giri
  15. Sarah Fisher – (Dreyer & Reinbold Racing) – a 6 giri
  16. Kosuke Matsuura – (Super Aguri Panther Racing) – ritirato
  17. Buddy Rice – (Dreyer & Reinbold Racing) – ritirato
  18. Tony Kanaan – (Andretti Green Racing) – ritirato

La classifica piloti:

  1. Franchitti, punti 434
  2. Dixon, 400
  3. Wheldon, 337
  4. Kanaan, 331
  5. Hornish jr, 329
  6. Castroneves, 285
  7. Patrick, 267
  8. Sharp, 265
  9. Meira, 240
  10. Scheckter, 233
  11. Andretti, 227
  12. Rice, 221
  13. Manning, 210
  14. Carpenter, 202
  15. Simmons, 201
  16. Fisher, 185
  17. Foyt IV, 182
  18. Matsuura, 171
  19. Duno, 69

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