RICHMOND, DARIO FRANCHITTI VINCE E ALLUNGA IN CLASSIFICA
Richmond, Virginia, l’alto numero di incidenti nel corso della corsa di Newton deve aver indotto i piloti ad una tattica più cauta, infatti, rispetto alla solita bagarre che si viene a formare in pista, oggi non si è visto molto. Le posizioni sono rimaste quasi sempre stabili e solamente Sam Hornish jr si è auto eliminato dalla lotta per la vittoria finendo in testa coda al via come un principiante.
A beneficiare di questa situazione di empasse è stato Dario Franchitti; l’italo scozzese ha vinto ancora allungando ulteriormente, portandosi a 65 punti di vantaggio su Scott Dixon, il quale, insieme al compagno Wheldon, hanno superato Tony Kanaan, ora quarto in classifica.
Ottimo quinto posto per Buddy Rice; il pilota statunitense sta pian piano risalendo la china, ma la prossima gara a Watkins Glen sarà dura per lui, trattandosi di una pista non ovale. Malissimo Sam Hornish jr, Helio Castroneves e Marco Andretti, tutti doppiati e fuori dalla top ten.
Allo start si è subito in bandiera gialla a causa di Hornish jr, finito in testa coda da solo dopo una brusca accelerazione; per l’americano è l’inizio di un calvario che durerà tutta la corsa. Al giro successivo si parte; Franchitti scatta benissimo seguito da Kanaan, Dixon, Wheldon e Castroneves, senza particolari attacchi, mentre nelle retrovie la Patrick perde alcune posizioni.
Le posizioni si sgranano subito e nessuno in pista tenta manovre particolari di sorpasso, se si eccettuano Patrick e Andretti, i quali tentano di risalire la classifica. Marco riesce a recuperare alcune posizioni, ma al 32° giro, deve ricedere due posizioni a Carpenter e Manning, che lo riportano in 14° posizione.
La corsa prosegue tranquilla, con solo qualche screzio tra Patrick, Scheckter e Meira; la pilotessa dell’AGR deve cedere ai due dietro di lei, scivolando in nona posizione. Al 59° giro la corsa viene congelata dalla safety car per detriti in pista; tutti ne approfittano per rifornire. Kanaan, grazie all’intervento velocissimo dei meccanici riesce a superare il compagno Franchitti in pit lane e a salire in prima posizione.
Si riparte al 71° giro; Kanaan, diversamente dal solito, scatta malissimo e si fa infilare da Franchitti. L’italo scozzese riprende la sua marcia, staccando tutto il gruppo, anche grazie alla sua decisione nell’effettuare i frequenti doppiaggi. Al 98° giro, dopo una serie di problemi di assetto, si ritira Milka Duno, diventata ormai una chicane mobile.
Nei giri successivi non accade nulla e quindi Franchitti rimane davanti indisturbato, mentre Kanaan deve cominciare a guardarsi le spalle a causa del ritorno di Dixon su di lui. Al 124° giro Rice attacca e supera Castroneves, anche lui in difficoltà; lo segue Scheckter, il quale supera prima il brasiliano e poi lo statunitense, portandosi quinto.
I giri si susseguono senza colpi di scena e con poche lotte in pista; la più importante è quella tra Kanaan e Dixon, ormai ai ferri corti. Tutto però viene rimandato dall’ingresso in pista della safety car a causa di Simmons, il quale ha sbattuto violentemente contro il muretto in curva due.
come nella precedente caution, tutti ne approfittano per rifornire, teoricamente per l’ultima volta. Dixon è molto lesto e riesce a sopravanzare Kanaan portandosi secondo dietro Franchitti. La gara riparte al giro 171; Castroneves deve scontare un drive through per velocità eccessiva ai box, perdendo molto tempo.
Kanaan, dopo aver perso la posizione a favore di Dixon, deve soccombere anche a Wheldon; adesso il brasiliano è quarto. Franchitti suda freddo al 210° giro, quando Hornish, nel tentativo di sdoppiarsi, quasi lo colpisce con una ruotata; alla fine il contatto non avviene e la gara di entrambi continua. Della situazione se ne avvantaggia Dixon, che si avvicina a Franchitti, anche se il neozelandese non riesce a portare nessun attacco al leader.
A 12 giri dalla fine Matsuura si tocca con Hornish jr, particolarmente nervoso; nessuno dei due resta fermo in pista, ma il giapponese è costretto a rallentare vistosamente, creando scompiglio tra i piloti che sopraggiungono. A questo punto esce ancora la safety car. Matsuura si ritira mestamente ai box.
Si riparte ai meno 7, ma è ancora subito gialla a causa dell’allineamento mancato delle vetture. Il vero restart è a meno sei dalla bandiera a scacchi; Franchitti si rilancia benissimo e nulla può Dixon per contrastarlo; alle loro spalle il gruppo si allunga subito e nessuno cerca di attaccare l’avversario, quindi la gara si conclude senza colpi di scena con la seconda vittoria consecutiva di Franchitti.
L’ordine d’arrivo:
- Dario Franchitti – (Andretti Green Racing) - 250 giri in 1h24′19"6684
- Scott Dixon – (Target Chip Ganassi Racing) - a 0"4194
- Dan Wheldon – (Target Chip Ganassi Racing) - a 1"3629
- Tony Kanaan – (Andretti Green Racing) - a 2"9088
- Buddy Rice – (Dreyer & Reinbold Racing) - a 5"9130
- Danica Patrick – (Andretti Green Racing) - a 6"3619
- Tomas Scheckter – (Vision Racing) - a 7"5597
- Scott Sharp – (Rahal Letterman Racing) - a 8"5739
- Vitor Meira – (Delphi Panther Racing) - a 9"5276
- Ed Carpenter – (Vision Racing) - a 10"3247
- Helio Castroneves – (Team Penske) - a 1 giro
- Marco Andretti – (Andretti Green Racing) - a 1 giro
- A.J. Foyt IV – (Vision Racing) - a 1 giro
- Darren Manning – (A.J. Foyt Enterprises) – a 1 giro
- Sam Hornish Jr. – (Team Penske) - a 2 giri
- Sarah Fisher – (Dreyer & Reinbold Racing) - a 3 giri
- Kosuke Matsuura - (Super Aguri Panther Racing) - ritirato
- Jeff Simmons - (Rahal Letterman Racing) - ritirato
- Milka Duno – (SAMAX Motorsport) - ritirata
La classifica piloti:
- Franchitti, punti 359
- Dixon, 294
- Wheldon, Kanaan, 287
- Hornish jr, 257
- Castroneves, 245
- Sharp, 223
- Patrick, 213
- Meira, 207
- Scheckter, 197
- Rice, 180
- Andretti, Carpenter, 167
- Manning, 166
- Simmons, 165
- Fisher, 156
- Foyt IV, 149
- Matsuura, 133
- Duno, 69
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