Sonoma, Castroneves domina e si avvicina a Dixon. Secondo Briscoe

Helio Castroneves, Team Penske, vincitore a Sonoma, California

Sonoma, California, finalmente anche Helio Castroneves riesce a vincere in questa stagione 2008; Spiderman è tornato ad arrampicarsi sulle reti e addirittura è finito tra il pubblico per esultare, ma soprattutto, anche grazie alla deludente dodicesima posizione di Scott Dixon, guadagna qualche punto importantissimo per tentare di strappare la leadership in campionato al neozelandese. Oggi Castroneves ha dimostrato di essere ancora competitivo e di poter mettere in riga tutti, compreso il suo compagno di team Ryan Briscoe, secondo, il quale non è riuscito a tenere testa al brasiliano nemmeno con una sosta in meno.

Buona terza posizione per Tony Kanaan, anche se lo strapotere del team Penske non gli ha dato modo di lottare per la vittoria, mentre Dan Wheldon, grazie ad una tattica molto aggressiva con una prima sosta ai box molto anticipata, è riuscito a guadagnare la quarta posizione e ad insidiare Kanaan nel finale di gara. Brava anche Danica Patrick; in una gara praticamente priva di sorpassi nelle zone calde dello schieramento, la pilotessa di Roscoe è comunque stata brava a rimanere lontana dai guai e alla fine i problemi degli altri le hanno consentito di guadagnare quattro posizioni e finire quinta.

Decisamente bene anche Ernesto Viso, sesto e Vitor Meira, 18° in griglia e settimo all’arrivo anche lui con una tattica analoga a quella di Wheldon. Buona rimonta di Graham Rahal, da 15° a ottavo, mentre Mario Moraes da 12° passa decimo. Ed ecco le delusioni: Justin Wilson sembrava in grado di terminare nelle primissime posizioni, ma alla fine si deve accontentare della nona posizione; Scott Dixon chiude solo dodicesimo dopo una gara davvero anonima. Il neozelandese sembrava in grado di sopravanzare almeno Briscoe, ma dopo l’ultima sosta è rimasto rallentato dal traffico e poi non è più riuscito ad emergere.

Mario Dominguez è solo sedicesimo dopo una gara anonima, mentre Ryan Hunter Reay paga qualche errore di troppo con la diciottesima posizione. In fine gara da dimenticare per Will Power; l’australiano era in grado di tenere il passo di Dixon, ma un problema al terzo pit, che lo ha costretto a fermarsi per due volte di seguito e un dritto all’ultimo giro lo hanno eliminato dalla gara. Ritirato anche Tomas Scheckter, che ha dichiarato di aver raggiunto un accordo con il suo team per correre anche a Detroit settimana prossima.

Alla partenza il gruppo si sgrana bene, ma fin da subito si capisce che il duo Penske ha un passo superiore alla concorrenza; Wilson passa Servia e sale in sesta posizione, mentre Wheldon passa Rahal e Junqueira. All’ottavo giro iniziano già le prime soste di chi spera in una bandiera gialla per portarsi davanti. A fermarsi sono: Mutoh, Bernoldi, Meira, Rice, Dominguez, Wheldon e Viso, mentre Castroneves e Briscoe fanno gara a se. Al ritorno in pista di questi piloti si forma un gruppo serrato formato da Roth, che fa da tappo, Viso, Foyt, Wheldon e Meira, ma proprio Roth, troppo pressato per guidare concentrato, finisce da solo in testa coda stallando alla curva sette.

La safety car entra in pista per l’unico suo intervento odierno; a questo punto altri piloti decidono di effettuare la prima sosta un po’ in anticipo (siamo al sedicesimo giro). Castroneves, Power, Dixon, Wilson, Servia, Hunter Reay, Andretti, Junqueira, Scheckter, Bell, Manning, Foyt e Roth entrano al pit, mentre restano fuori Briscoe, Kanaan, Patrick, Rahal, Moraes, Carpenter e Camara, che al restart sono davanti a tutti. Durante le soste Dixon passa Power.

Si riparte al 19° giro; Camara è subito in difficoltà e in poche tornate si fa superare da Viso, Wheldon e Dominguez, mentre Hunter Reay finisce in testa coda toccato da Wilson che lo stava superando. Castroneves passa Bernoldi e si lancia per la rimonta, dato che dopo la sosta è solo 14°, ma il brasiliano ben presto rimane imbottigliato nel traffico, mentre Briscoe e Kanaan proseguono sparati davanti a tutti. Al 27° giro iniziano le soste dei ritardatari e quindi a prendere il comando sono quelli che avevano anticipato la prima sosta: Viso, Wheldon, Dominguez, Meira, Rice e Mutoh, seguiti da Castroneves, che nonostante il tempo perso è riuscito a tornare davanti a Briscoe.

I piloti in testa, comunque, cedono ben presto il comando a Castroneves e Briscoe, poichè per loro è arrivato il momento della seconda sosta. Castroneves inizia a spingere davvero forte arrivando a guadagnare più di un secondo al giro su Briscoe, che pare impotente davanti alle prestazioni del compagno di team. Il brasiliano arriva ad accumulare più di 15 secondi, mentre dietro a Briscoe, Dixon si assesta a 6 - 7 secondi. A questo punto siamo arrivati al 45° giro con le posizioni abbastanza congelate; Castroneves si ferma per la sua seconda sosta seguito da Dixon, Wilson, Andretti, Junqueira e Servia. Quest’ultimo torna in pista tra Dixon e Wilson. Dapprima è proprio Servia a toccare leggermente Dixon, poi è Wilson, che incalzato da Hunter Reay, tampona Servia anche se non combina danni.

Nonostante la sosta in più, Castroneves è già alle spalle di Kanaan e lo incalza da vicino sfiorandone la scatola del cambio in alcune staccate, ma il brasiliano di Penske sa che i due rivali davanti a lui devono ancora fermarsi e quindi attende paziente. Puntualente Briscoe e Kanaan si fermano al 54° e 56° giro insieme a tutti coloro che avevano adottato la tattica attendista ai pit. Castroneves torna al comando ricominciando a macinare giri veloci, consapevole del fatto che dovrà fermarsi una terza volta al contrario dei diretti rivali, che ormai possono arrivare in fondo senza soste ulteriori. Durante la sua seconda sosta, però, Briscoe finisce nella sabbia perdendo qualche secondo prezioso, che alla fine gli sarà fatale per la vittoria.

Le soste si susseguono per coloro i quali avevano anticipato la prima fermata in pit lane e così le posizioni si rimescolano di continuo, ma una cosa è chiara, Dixon, a differenza di Castroneves, non riesce ad uscire dal traffico e perde moltissimo tempo e molte posizioni. Al 58° giro Castroneves si ferma per il terzo e ultimo pit riuscendo a cambiare le gomme oltre che a rifornire. Il brasiliano torna in pista primo e da subito guadagna secondi preziosi su Briscoe, mentre Power, anche lui impegnato nel pit, deve fermarsi due volte consecutivamente perdendo molto terreno.

Quando tutte le soste sono finite Castroneves è leader davanti a Briscoe, Kanaan, Wheldon, Patrick e Junqueira, che dovrà fermarsi ancora una volta. La gara è virtualmente chiusa e Castroneves inizia a gestire il suo vantaggio, mentre dietro Wheldon cerca di incalzare Kanaan, ma senza fortuna. A 7 giri dalla fine Dominguez e Servia escono di pista; i due riprendono la gara, ma attardati, mentre Dixon ne approfitta per passare da 14° a 12°. All’ultimo giro non resta che proclamare Castroneves vincitore, ma non prima di vedere Power finire nelle barriere ritirandosi.

L’ordine d’arrivo:

  1. Helio Castroneves - Team Penske - 80 giri in 1h50′15"828
  2. Ryan Briscoe - Team Penske - a 5"292
  3. Tony Kanaan - Andretti Green Racing - a 16"603
  4. Dan Wheldon - Target Chip Ganassi Racing - a 17"772
  5. Danica Patrick - Andretti Green Racing - a 25"845
  6. Ernesto Viso - HVM Racing - a 29"347
  7. Vitor Meira - Panther Racing - a 29"989
  8. Graham Rahal - Newman-Haas-Lenigan Racing - a 40"457
  9. Justin Wilson - Newman-Haas-Lenigan Racing - a 42"035
  10. Mario Moraes - Dale Coyne - a 50"010
  11. Buddy Rice - Dreyer & Reinbold Racing - a 55"036
  12. Scott Dixon - Target Chip Ganassi Racing - a 55"714
  13. Hideki Mutoh - Andretti Green Racing - a 55"318
  14. Marco Andretti - Andretti Green Racing - a 57"540
  15. Oriol Servia - KV Racing Technology - a 58"369
  16. Mario Dominguez - Pacific Coast Motorsports - a 1′00"738
  17. Bruno Junqueira - Dale Coyne - a 1′00"945
  18. Ryan Hunter-Reay - Rahal-Letterman Racing - a 1′00"946
  19. Townsend Bell - Dreyer & Reinbold Racing - a 1 giro
  20. A.J. Foyt IV - Vision Racing - a 1 giro
  21. Enrique Bernoldi - Conquest Racing - a 1 giro
  22. Darren Manning - A.J. Foyt Enterprises - a 1 giro
  23. Ed Carpenter - Vision Racing - a 2 giri
  24. Jaime Camara - Conquest Racing - a 2 giri
  25. Will Power - KV Racing Technology - Ritirato
  26. Marty Roth - Rorh Racing - a 4 giri
  27. Tomas Scheckter - Luczo Dragon Racing - Ritirato

La classifica piloti:

  1. Dixon, punti 576
  2. Castroneves, 533
  3. Wheldon, 452
  4. Kanaan, 446
  5. Briscoe, 390
  6. Patrick, 345
  7. Andretti, 327
  8. Mutoh, 315
  9. Servia, 313
  10. Hunter-Reay, 310
  11. Meira, 301
  12. Carpenter, 294
  13. Rice, 284
  14. Manning, 279
  15. Power, 277
  16. Wilson, 271
  17. Viso, 262
  18. Rahal, 259
  19. Foyt, 243
  20. Bernoldi, 220

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