ST. PETERSBURG, PRIMA TAPPA SU UN TRACCIATO CITTADINO DEL 2007
St. Petersburg, Florida, seconda prova del campionato IRL 2007. Dopo la schiacciante vittoria di Dan Wheldon nell’appuntamento inaugurale sull’ovale di Homestead, il pilota inglese del team Ganassi cercherà di far sua anche la prima delle cinque prove stradali in programma quest’anno. Wheldon, però, dovrà vedersela con almeno altri quattro avversari che di solito sui circuiti stradali sono molto competitivi. Primo fra tutti il vincitore dello scorso anno Helio Castroneves; il brasiliano del team Penske ha corso per molto tempo nel vecchio campionato CART e quindi sa il fatto suo, inoltre, dopo l’opaca prestazione di Homestead, dovrà assolutamente ben figurare per raddrizzare una stagione partita in sordina.
Un altro brasiliano molto abile tra i muretti di un circuito stradale è Tony Kanaan; il campione IRL 2004 è sempre tra i protagonisti e lo è ancora di più sugli stradali, in più il team Andretti-Green sarà alla caccia del riscatto dopo la magra figura del GP di apertura a Miami. Stesso discorso vale per Marco Andretti e Dario Franchitti; il nipote di Mario e figlio di Michael l’anno scorso, al debutto in IRL, ha lasciato a bocca aperta tutti gli addetti ai lavori e i fans con una serie di ottime prestazioni, compresa la splendida gara a Watkins Glen, conclusasi con lo sfortunato incidente provocato da Eddie Cheever jr. Franchitti, invece, ha una lunga carriera alle spalle, e l’esperienza non gli manca; a Homestead ha concluso al settimo posto, ma l’italo-scozzese ha bisogno di una vittoria per tornare finalmente tra i grandi.
Per questa gara, invece, sembrerebbero tagliati fuori dalle prime posizioni sia Scott Dixon che Sam Hornish jr; il neozelandese è stato l’unico ad avvicinare le prestazioni di Wheldon a Homestead, ma St. Petersburg è tutta un’altra storia, mentre Sam Hornish jr, indiscusso asso delle gare su ovale non si è mai sentito a proprio agio sui circuiti stradali. Entrambi possono essere aiutati dai rispettivi team, molto competitivi, ma difficilmente potranno lottare per la vittoria.
Come già accennato la pista di St. Petersburg è un tracciato realizzato tra le vie cittadine e questo comporta la presenza di una sede stradale alle volte stretta, un asfalto molto irregolare tempestato di buche, rattoppi e tombini, l’assenza totale di vie di fuga e un alto numero di curve molto strette. Tutto questo significa dover assettare le auto con un buon bilanciamento in modo da poter affrontare sconnessioni, curve lente, ma anche il lungo rettilineo d’arrivo, in fondo al quale è possibile sorpassare gli avversari. Lo stesso Castroneves ha dichiarato che la gara sarà molto dura anche perchè i nuovi mitori Honda hanno molta più coppia ai bassi regimi ed è quindi difficile controllare la vettura in uscita dalle curve lente.
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