ST. PETERSBURG, RAHAL VINCE AL DEBUTTO. IL VINCITORE PIU’ GIOVANE DELLA STORIA IRL
St. Petersburg, Florida, la pioggia e il tracciato tortuoso facevano pensare ad una lotta per la vittoria ad esclusiva dei piloti più esperti sia di provenienza IRL, che Champ Car e le qualifiche avevano rafforzato questa convinzione, ma alla fine di una corsa piena di incidenti, cambiamenti drastici delle posizioni in pista e dalle strategie ai box più strane, l’ha spuntata il debuttante Graham Rahal, il figlio di Bobby, il pilota proveniente dalla Champ Car, che aveva dovuto saltare la prima gara a Homestead per i problemi avuti in prova.
Il diciannovenne pilota dell’Ohio ha messo tutti in riga e negli ultimi giri di gara ha anche tenuto a bada con autorevolezza Helio Castroneves, uno che sugli stradali non deve imparare da nessuno; ma oggi non c’era nulla da fare contro Rahal, bravissimo a sfruttare i guai degli altri e tra i primi a mettere le gomme slick.
Caparbio Tony Kanaan, autore di una gara in rimonta dopo aver lasciato la leadership per un rabbocco ad inizio gara, quando sembrava che la gara dovesse prolungarsi dietro la safety car a causa della pioggia e degli incidenti. Perfetta la prestazione di Ernesto Viso, Enrique Bernoldi, Hideki Mutoh e Oriol Servia, tutti nei primi dieci. Pasticcioni Will Power e Justin Wilson; entrambi potevano addirittura vincere, ma gli errori li hanno fatti allontanare dalle primissimo posizioni.
Fortunata Danica Patrick, finita a muto due volte è sempre ripartita e alla fine, grazie alle numerose gialle e ai ritiri dei colleghi ha chiuso decima. Disastrosa gara per Dan Wheldon e Scott Dixon, mai in lizza per la vittoria e infilati da praticamente tutti; al traguardo Wheldon chiude 12° e Dixon addirittura 22°. Secondo ritiro, invece, per Ryan Briscoe, finito a muro dopo aver lottato a lungo per la vittoria.
La partenza e i primi dieci giri avvengono dietro la safety car a causa della pioggia che allaga la pista; al decimo passaggio la gara parte, ma ancora prima della bandiera verde Ryan Hunter Reay si gira da solo all’uscita dell’ultima curva. Alla prima curva Wilson infila Power e si porta in seconda posizione, mentre il giro successivo sono Ed Carpenter e Danica Patrick a finire nell’erba e in una via di fuga asfaltata, entrambi, però, ripartono.
Power soffre sul bagnato e finisce lungo alla prima curva facendosi infilare da Castroneves, che invece è molto aggressivo e veloce. Al 14° passaggio Marco Andretti, 11° fino a quel momento, si ferma in pista e poco dopo anche Mario Moraes lo imita; troppe vetture in difficoltà e quindi esce ancora la safety car. Durante la caution Kanaan, Castroneves e Hunter Reay rabboccano al pit perdendo molte posizioni e uscendo dalla top ten.
Si riparte al 20° giro, Power va ancora largo alla prima curva e da secondo scende in quarta piazza; Dixon passa Darren Manning e sale settimo, mentre Patrick è ancora ferma nelle barriere, ma questa volta è stata spinta da Moraes. Rahal dimostra di essere in palla attaccando duramente Power, che si difende bene alla staccata della prima curva, ma poi deve cedere la posizione. Nel frattempo la pista va asciugandosi e i tempi si abbassano.
La gara vive di molti duelli: Rahal passa Servia e sale terzo, Perera supera Wheldon in difficoltà e si porta settimo, Kanaan recupera alcune posizioni fino alla decima, ma al 32° passaggio c’è ancora la safety car per i troppi detriti alla curva tre, dove ci sono pezzi di una monoposto. Ad eccezione di Briscoe, Wheldon, Perera, Kanaan, Castroneves e Andretti, tutti entrano ai box, ma nessuno monta le slick.
Si riparte al 37° giro con i piloti restati in pista al comando. Perea passa Wheldon e sale secondo, Rahal viene tamponato da Power e finisce in testa coda, ma riesce a continuare; Kanaan infila Wheldon sempre più in difficoltà portandosi al 3° posto. Briscoe allunga sul gruppo, mentre i due piloti più pericolosi in pista, Power e Patrick, vengono inevitabilmente al contatto, anche se riescono a continuare.
Castroneves e Andretti si sbarazzano di Wheldon, davvero molto lento, mentre al 42° passaggio Andretti, Dixon, Patreick, Hunter Reay e Perera entrano ai box per montare le slick. Andretti, però, non riesce a ripartire a causa della rottura di un semiasse. per lui è ritiro. Anche Wheldon, Kanaan, Briscoe, Castroneves, Rahal e Power montano le gomme da asciutto, che ormai garantiscono tempi di quasi quattro secondi migliori alle gomme rain.
Bernoldi, Viso, Meira, Manning, Howard approfittano delle soste in bandiera verde per saltare davanti a tutti. Viso passa in testa al 49° giro superando Bernoldi, mentre Meira e Manning si contendono la 3° posizione. Al 57° giro Briscoe rovina una gara ottima saltando troppo aggressivo sul cordolo della curva nove; la Dallara stacca le ruote anteriori da terra e l’australiano non può girare finendo inesorabilmente contro il muro. per lui è la fine.
Safety car in pista; tutti rientrano al pit per l’ultima sosta. Hunter Reay, Rahal, Viso, Castroneves, Wheldon, Dixon, Bernoldi, Kanaan, Manning e Meira sono i primi dieci. Si parte al 64° giro; Rahal passa subito in pima posizione, mentre Castroneves sale secondo. I piloti sono molto aggressivi e le traiettorie si incrociano pericolosamente appena la pista si allarga un po’.
Ne deriva un contatto tra Wilson e Carpenter, che si fermano in mezzo alla pista. Ancora caution, anche se i due ripartono. Al 67° passaggio la gara riparte; ancora un ventaglio di vetture si fionda alal prima curva. Bernoldi passa Wheldon, Castroneves si sbarazza di Hunter Reay, ma al momento il più scatenato è Kanaan, che in pochi giri passa Wheldon, Manning, Bernoldi e Viso raggiungendo la terza posizione.
La scalata del brasiliano viene interrotta dall’ennesima caution causata dalla botta tra Meira, Perera e Bell. Perera tenta un sorpasso suicida alla curva dieci su Meira; i due vengono al contatto e poi finiscono nelle barriere rimbalzando in pista. La posizione è pericolosa e le vetture si ritrovano le monoposto ferme all’uscita di una curva cieca. Alcune vetture riescono a passare sfiorando solo i relitti, ama non Bell, che affronta la curva leggermente largo impattando contro la monoposto di Meira. E’ ritiro per tutti e tre.
Ormai la gara volge al termine delle due ore regolamentari. Si riparte al giro 80, ne mancherebbero vento, ma il tempo consente di farne solo tre, giusto il tempo per vedere Rahal scappare da Castroneves e Carpenter finire a muro, ma ormai la gara è finita e Rahal vince senza problemi la sua prima gara IRL al suo debutto.
L’ordine d’arrivo:
- Graham Rahal - Newman-Haas-Lenigan Racing - 83 giri in 2h00′43"556
- Helio Castroneves - Team Penske - a 3"5192
- Tony Kanaan - Andretti Green Racing - a 5"5134
- Ernesto Viso - HVM Racing - a 8"8575
- Enrique Bernoldi - Conquest Racing - a 9"6360
- Hideki Mutoh - Andretti Green Racing - a 10"0071
- Oriol Servia - KV Racing Technology - a 11"2871
- Will Power - KV Racing Technology - a 12"8493
- Justin Wilson - Newman-Haas-Lenigan Racing - a 14"3598
- Danica Patrick - Andretti Green Racing - a 16"7298
- A.J. Foyt IV - Vision Racing - a 20"8319
- Dan Wheldon - Target Chip Ganassi Racing - a 24"7800
- Darren Manning - A.J. Foyt Enterprises - a 45"8601
- Jay Howard - Rorh Racing - a 1 giro
- Buddy Rice - Dreyer & Reinbold Racing - a 1 giro
- Mario Moraes - Dale Coyne - a 1 giro
- Ryan Hunter-Reay - Rahal-Letterman Racing - a 2 giri
- Ed Carpenter - Vision Racing - a 3 giri
- Vitor Meira - Panther Racing - Ritirato
- Franck Perera - Conquest Racing - Ritirato
- Townsend Bell - Dreyer & Reinbold Racing - Ritirato
- Scott Dixon - Target Chip Ganassi Racing - Ritirato
- Ryan Briscoe - Team Penske - Ritirato
- Bruno Junqueira - Dale Coyne - Ritirato
- Marco Andretti - Andretti Green Racing - Ritirato
- Marty Roth - Rorh Racing - Ritirato
La classifica piloti:
- Castroneves, 72
- Dixon, punti 62
- Kanaan, 59
- Andretti, Rahal, Wheldon, 53
- Patrick, 48
- Viso, 45
- Servia, 44
- Bernoldi, Carpenter, 42
- Foyt IV, 41
- Mutoh, 40
- Hunter-Reay, 39
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