Surfers Paradise, Briscoe vince davanti al suo pubblico

Ryan Briscoe, team Penske, vincitore a Surfers Paradise, Australia

Surfers Paradise, Australia, Ryan Briscoe, con la sua terza vittoria stagionale, diventa il primo pilota IRL australiano ad aver vinto la gara casalinga; mai nessun pilota australiano era riuscito nell’intento, nemmeno Will Power, che nonostante le numerose pole, tre di fila negli ultimi tre anni, non ha mai finito la corsa, coinvolto in qualche incidente. Anche quest’anno Power non si è smentito e dopo aver dominato nella prima parte di gara è finito contro il muro della chicane veloce del tracciato cittadino australiano tutto da solo, mandando in fumo un’occasione d’oro per dimostrare la sua competitività anche in IRL. Alla fine vince Briscoe davanti a Scott Dixon, che ha provato nemmeno in modo troppo convinto ad ostacolare il pilota Penske, pienamente appagato dal campionato appena conquistato.

Dato che la gara non era valida per il campionato, si correva solo per la gloria personale, ma ne hanno avuta ben poca Helio Castroneves e i piloti AGR: il brasiliano di Penske, ha chiuso settimo decisamente più concentrato sui suoi guai con il fisco americano che alla gara; Tony Kanaan si è dovuto ritirare per il cedimento di una sospensione, Marco Andretti ha chiuso mestamente al tredicesimo posto e Danica Patrick partiva in ultima fila per un incidente nelle libere e ha chiuso nella stessa posizione a due giri dal leader.

Unico pilota a salvare il team di Michael Andretti è stato il giovane Hideki Mutoh, che chiude così un discreto 2008. Male anche il rientrante Dario Franchitti, penalizzato dall’ingresso della safety car proprio quando doveva entrare ai box per il rifornimento, mentre Justin Wilson si è ritirato per un incidente con Bruno Junqueira. Ultimo dei bocciati Dan Wheldon, solo decimo anche grazie ai problemi degli avversari. Finiti i bocciati sono da promuovere a pieni voti Ryan Hunter Reay, terzo al traguardo, Alex Tagliani, quarto, Oriol Servia, quinto ed Ernesto Viso, sesto. Con i soliti top driver fuori gioco la loro gara è stata buona e dai risultati incoraggianti.

L’ordine d’arrivo:

  1. Ryan Briscoe - Team Penske - 60 giri in 1.45′50"386
  2. Scott Dixon - Target Chip Ganassi Racing - a 0"501
  3. Ryan Hunter-Reay - Rahal-Letterman Racing - a 9"117
  4. Alex Tagliani - Conquest Racing - a 19"984
  5. Oriol Servia - KV Racing Technology - a 20"437
  6. Ernesto Viso - HVM Racing - a 33"724
  7. Helio Castroneves - Team Penske - a 34"493
  8. Hideki Mutoh - Andretti Green Racing - a 55"746
  9. Graham Rahal - Newman-Haas-Lenigan Racing - a 1′20"059
  10. Dan Wheldon - Panther Racing - a 1′31"900
  11. Justin Wilson - Newman-Haas-Lenigan Racing - a 1′31"953
  12. Buddy Rice - Dreyer & Reinbold Racing - a 1′33"906
  13. Marco Andretti - Andretti Green Racing - a 1′38"397
  14. Vitor Meira - A.J. Foyt Enterprises - a 1 giro
  15. Bruno Junqueira - Dale Coyne - a 1 giro
  16. Dario Franchitti - Target Chip Ganassi Racing - a 1 giro
  17. A.J. Foyt IV - Vision Racing - a 2 giri
  18. Danica Patrick - Andretti Green Racing - a 2 giri
  19. Jaime Camara - Conquest Racing - a 2 giri
  20. Ed Carpenter - Vision Racing - Ritirato
  21. Tony Kanaan - Andretti Green Racing - Ritirato
  22. Will Power - KV Racing Technology - Ritirato
  23. Townsend Bell - Dreyer & Reinbold Racing - Ritirato
  24. Mario Moraes - Dale Coyne - Ritirato

 

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