Toronto, Franchitti vince, gli altri sbattono.
Toronto, Canada, in puro spirito IRL la gara di Toronto è stata all’insegna dei colpi di scena; gli incidenti sono stati numerosi per le vie della città canadese e a farne le spese sono stati, soprattutto, Helio Castroneves e Paul Tracy. Il brasiliano e l’idolo locale, infatti stavano lottando a fine gara per la seconda posizione; Castroneves era in crisi di gomme, ma quando Tracy lo ha attaccato ha chiuso la porta in modo troppo affrettato e il contatto è stato inevitabile.
L’incidente ha praticamente servito su un piatto d’argento la vittoria a Franchitti, tra l’altro già in testa prima dell’incidente dopo un ottimo sorpasso ai danni di Castroneves, inoltre anche Ryan Briscoe ne ha beneficiato ritrovandosi secondo dopo una gara nelle retrovie. Ottima la terza posizione del rientrante Will Power, tenuto conto che l’inglese è stato coinvolto in un incidente subito ad inizio gara, mentre Scott Dixon chiude un po’ in affanno in quarta piazza.
Justin Wilson ha portato a casa ancora una buona prestazione giungendo quinto al traguardo, mentre Danica Patrick risulta la migliore della compagine AGR in crisi sul cittadino canadese. Ryan Hunter-Reay finisce solo settimo, ma l’americano avrebbe potuto far meglio se non fosse stato costretto ad una fermata ai box in più per un refueling, mentre Marco Andretti chiude ottavo più che altro grazie ai iritiri altrui.
Per Alex Tagliani, nono, vale lo stesso discorso di Hunter-Reay; il canadese, infatti, ha condotto bene per parecchi giri, ma il carburante non gli è bastato. Raphael Matos chiude la top ten dopo una gara tranquilla. Gara da dimenticare per Tomas Scheckter, in lotta per il podio finchè non è stato coinvolto in un incidente con Mario Moraes e Alex Tagliani, e per Tony Kanaan, in difficoltà per tutta la gara fino al definitivo ritiro ai box per problemi meccanici.
La terza vittoria stagionale di Franchitti lancia l’italo scozzese ancora in vetta alla classifica ai danni del com pagno Dixon, che ora insegue con due punti di distacco, mentre Briscoe salva il salvabile attestandosi in terza posizione a tredici punti dalla vetta. Castroneves, invece, segue in quarta posizione con un distacco di 78 punti, distacco che deve far scattare l’allarme nella testa del brasiliano.
Alla partenza avviene subito il primo colpo di scena: Rahal, Power e Briscoe entrano in contatto e anche se tutti e tre alla fine risuciranno a ripartire per andare al pit e sistemare le loro monoposto, il tempo perso sarà enorme. Comunque la safety car non entra in pista poichè il tracciato non viene ostruito da macchine o detriti.
Franchitti mantiene la testa, ma alle sue spalle sale Tagliani seguito da Doornbos, Dixon e Conway, bravi ad evitare le auto incidentate di Rahal e Power; abile a destreggiarsi anche Castroneves, mentre Wilson e Tracy sono un po’ titubanti e finiscono in settima e ottava posizione rispettivamente.
Da subito Franchitti fa capire di essere molto in palla; il pilota di Ganassi lascia tutti indietro e si stacca mantenendo un ritmo quasi impossibile da mantenere per Tagliani, che poco a poco perde terreno e fa da tappo a Doornbos, Dixon e Conway.
In fondo al gruppo Antinucci passa Mutoh e si porta in diciottesima posizione, mentre al sesto giro Moraes passa Scheckter e sale in undicesima piazza. All’ottavo giro la fuga di Franchitti viene stoppata dalla safety car intervenuta per consentire la liberazione della pista dalle monoposto di Wheldon e Antinucci, venuti a contatto durante un duello alla curva 3 proprio mentre Hunter-Reay aveva superato Tracy salendo in ottava posizione.
Entrambi i piloti coinvolti nell’incidente riescono a ripartire, mentre Castroneves, Wilson, Hunter-Reay, Patrick, Briscoe, Power, Rahal e Andretti si fermano al box per anticipare la prima sosta. Si riparte all’undicesimo giro con Franchitti, Tagliani, Doornbos, Dixon, Conway, Tracy, Matos, Moraes, Viso e Kanaan tra i primi dieci.
Dixon infila Doornbos per la terza posizione, mentre Moraes, Viso e Kanaan passano Matos in difficoltà. La ripartenza, però, dura poco, poichè la gara viene congelata una seconda volta dalla safety car a causa di Carpenter, che sbatte alla curva 6. Durante la caution Andretti si ferma per la sua seconda sosta.
Si riparte al giro 14; Conway e Tracy passano Doornbos partito al rallentatore, mentre Scheckter supera Mutoh per l’undicesima posizione, Hunter-Reay passa Power e sale in quattordicesima posizione, mentre Power infila Andretti per la diciannovesima.
La gara è ricca di duelli e gruppi in lotta; al quindicesimo giro Scheckter passa Matos e si porta in decima posizione, mentre Mutoh accusa problemi alle gomme e perde una decina di posizioni prima di riuscire a rientrare ai box per montare nuovi pneumatici.
Andretti riesce a superare Briscoe per la diciottesima posizione, mentre Franchitti continua a guadagnare su Tagliani arrivando ad accumulare oltre due secondi. Al giro 17 Scheckter infila anche Kanaan rubandogli la nona posizione, mentre Dixon tallona, ma non riesce a passare, Tagliani.
Scheckter è incontenibile e al giro 21 infila anche Viso per l’ottava posizione; al 22° giro Moraes attacca e supera Doorbos portandosi in sesta posizione, mentre Tagliani finalmente riesce a girare sui tempi di Franchitti scrollandosi di dosso Dixon.
Al giro 24 Briscoe, Doornboe e Kanaan riforniscono al pit, seguiti il giro dopo da Franchitti, che lascia la leadership della gara a Tagliani. Carpenter finisce fuori pista alla curva 8, ma riparte senza che la gara venga fermata e Power ripassa Andretti per la quindicesima posizione.
Al giro 27 Tracy passa Conway per la terza posizione alla curva 3 dimostrando di essere molto veloce e deciso, mentre Power supera anche Rahal per la tredicesima piazza. I pit si susseguono con Dixon al giro 29, proprio mentre Power rifila il terzo sorpasso in quattro giri ai danni della Patrick salendo così al dodicesimo posto.
Doornbos deve ritirarsi per problemi alla batteria, dicendo addio ad una gara comun que buona fino a quel momento. Mentre le soste continuano senza che la safety car entri in pista a tutto vantaggio dei piloti che si erano fermati durante la prima caution, Briscoe passa di forza Kanaan per la 17° posizione.
Al giro 33 Conway procede lento dopo aver toccato le gomme con il posteriore della sua Dallara, ma la gara procede senza interruzioni. Dopo che tutti i piloti hanno rifornito almeno una volta le posizioni sono le seguenti: Scheckter, Castroneves, Power, Wilson, Hunter-Reay, Tagliani, Tracy, Patrick, Rahal e Dixon nei primi dieci; in pratica quelli che hanno rifornito durante la prima caution ora sono davanti a tutti.
Al giro 36 Briscoe ripassa Andretti per un duello infinito portandosi in tredicesima posizione, mentre davanti Castroneves cerca di riprendere Scheckter guadagnando anche un secondo al giro sul sud africano. Al giro 38 Matos passa Andretti e si porta quattordicesimo, ma Andretti è in difficoltà, poichè anche Viso e Kanaan lo passano, infatti l’americano si ferma al pit per cambiare gomme.
Scheckter, ormai con Castroneves in scia, si ferma per il suo secondo pit al giro 41, forse un po’ troppo presto per sperare di concludere la gara senza ulteriori soste, anche se eventuali safety car potrebbero aiutarlo. Nello stesso giro Hunter-Reay e Tagliani superano Wilson e si portano al terzo e quarto posto.
Mentre Power si ferma per la sosta, Dixon, Moraes e Franchitti passano Rahal in difficoltà guadagnando rispettivamente la settima, ottava e nona posizione, inoltre Tracy passa Wilson e si assesta in quarta posizione. Nel gioco dei pit Castroneves passa al comando con 5 secondi su Hunter-Reay, il quale si ferma al pit al giro 46.
Sempre nello stesso giro Power infila Viso per la quindicesima posizione, mentre la Patrick e Rahal riforniscono al pit. Il momento chiave della gara è al giro 48, quando Castroneves rifornisce per la seconda volta e torna in pista virtualmente primo, poichè i piloti davanti a lui devono ancora rifornire per l’ultima volta, mentre il brasiliano può tentare di arrivare a fine gara senza soste.
Tagliani, Tracy, Dixon, Moraes, Franchitti e Matos sono al comando, ma con una sola sosta, mentre Castroneves li insegue con due soste seguito a sua volta da Scheckter e Hunter-Reay, anche loro con due soste, ma con troppi giri alle spalle per poter tentare di arrivare al traguardo a meno di bandiere gialle che rallentino la gara.
La caution arriva al giro 58 quando Rahal e Carpenter si toccano alla curva 4 mentre Rahal tentava il doppiaggio. La gara viene congelata e i primi sei possono rifornire senza perdere troppo tempo; oltre a loro si fermano anche Hunter-Reay, Scheckter, Andretti e Wheldon, cos’ dopo le soste Castroneves sale al comando seguito da Franchitti, Tracy, Briscoe, Wilson, Patrick, Power, Viso, Kanaan e Dixon.
Si riparte al giro 62 con Matos infilato da Moraes, Hunter-Reay e Scheckter, mentre Wheldon supera Mutoh per la diciassettesima posizione. Al giro 64 Franchitti attacca e supera Castroneves, che ormai è in crisi di gomme. Franchitti, dunque ritorna leader della gara.
Dixon infila Kanaan, anche lui in difficoltà, e si porta nono, mentre Scheckter passa Hunter-Reay e sale tredicesimo. Davanti Tracy è molto veloce, mentre Castroneves è lento con le gomme usurate; il canadese è vicinissimo e nel lungo rettilineo prima della curva quattro si porta in scia al brasiliano di Penske.
Alla staccata della curva 4 Castroneves lascia la porta aperta e Tracy si infila senza troppi complimenti. I due escono dalla curva a gomito affiancati e si toccano una, due volte, finchè Castroneves si aggancia alla monoposto di Tracy scagliandola contro il muretto e dannggiando le proprie sospensioni di destra. Gara finita per entrambi e ancora safety car in pista.
Andretti e Mutoh ripforniscono per l’ennesima volta prima del restart al giro 70. Power passa subito la Patrick e si porta al quarto posto; al giro 71 Kanaan si ritira per problemi meccanici, mentre Power passa anche Wilson e sale in terza posizione. Dixon infila Viso per la sesta piazza, mentre Moraes sopravanza Tagliani per l’ottava posizione.
Al giro 72 Viso si ferma nelle barriere della curva 3, ma riprende la gara coinvolgendo, però Matos; entrambi ripartono. Al giro 74 Moraes, Scheckter e Tagliani, in lotta, sono coinvolti in un incidente multiplo che costringe la safety car ad intervenire un’altra volta.
Si riparte al giro 78; Franchitti prende il largo e Bricose non riesce a tenergli testa, mentre Tagliani supera Moraes per la decima posizione. Al giro 79 Dixon si sveglia e infila Wilson per la quarta posizione, mentre Tagliani passa anche Matos e si porta nono.
A 5 giri dalla fine Viso infila Wheldon per la tredicesima posizione, mentre Briscoe fa da tappo a Power, Dixon e Wilson, ma la gara volge al termine e non vine portato a termine nessun sorpasso.
L’ordine d’arrivo:
- Dario Franchitti – Target Chip Ganassi Racing – 85 giri in
- Ryan Briscoe – Team Penske – a 1″674
- Will Power – Team Penske – a 2″135
- Scott Dixon – Target Chip Ganassi Racing – a 2″480
- Justin Wilson – Dale Coyne Racing – a 2″923
- Danica Patrick – Andretti Green Racing – a 6″409
- Ryan Hunter-Reay – Vision Racing – a 7″183
- Marco Andretti – Andretti Green Racing – a 8″255
- Alex Tagliani – Conquest Racing – a 13″474
- Raphael Matos – Luczo Dragon Racing – a 16″098
- Mario Moraes – KV Racing Technology – a 19″014
- Hideki Mutoh – Andretti Green Racing – a 1 giro
- Ernesto Viso – HVM Racing – a 1 giro
- Dan Wheldon – Panther Racing – a 1 giro
- Ed Carpenter – Vision Racing – a 3 giri
- Tomas Scheckter – Dreyer & Reinbold Racing – Ritirato
- Tony Kanaan – Andretti Green Racing – Ritirato
- Helio Castroneves – Team Penske – Ritirato
- Paul Tracy – KV Racing Technology – Ritirato
- Graham Rahal – Newman-Haas-Lenigan Racing – Ritirato
- Richard Antinucci – Team 3G – Ritirato
- Mike Conway – Dreyer & Reinbold Racing – Ritirato
- Robert Doornbos – Newman-Haas-Lenigan Racing – Ritirato
La classifica piloti:
- Franchitti, 347 punti
- Dixon, 345
- Briscoe, 334
- Castroneves, 269
- Patrick, 266
- Wheldon, 240
- Andretti, 239
- Kanaan, 227
- Wilson, 217
- Rahal, 209
- Mutoh, 204
- Matos, 182
- Hunter-Reay, 181
- Doornbos, 175
- Carpenter, 172
- Moraes, 157
- Conway, 148
- Viso, 146
- Power, 134
- Scheckter, 113
- Tagliani, 97
- Meira, 62
- Tracy, 59
- Duno,51
- Barrett, 50
- Fisher, 43
- Lazier, 41
- Manning, 38
- Bell, 32
- Foyt, 26
- Antinucci, 24
- Lloyd, 17
- Sharp, 16
- J.Andretti, 12
- Philippe, Servia, Hamilton, 10
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